Italia& Lavoro. Ecco il decreto del Governo sull’Ilva. Per salvare ambiente, salute e lavoro.

Italia& Lavoro. Ecco il decreto del Governo sull’Ilva. Per salvare ambiente, salute e lavoro.
Ilva Taranto, lavoratori

L’ILVA DI TARANTO. Che fosse diventato un caso nazionale era ormai noto. Da tempo. Ora il Governo ha varato un decreto per far ripartire la produzione sospesa, in questi ultimi giorni, dalla direzione dell’azienda.  Il decreto, secondo il presidente Monti, è finalizzato a ‘ salvare’ ambiente e salute, blindando al contempo l’impianto e vigilando sulla opera di bonifica attraverso la presenza di un garante ad hoc.
Anzi, in proposito, il ministro passera è stato esplicito ” Ora la proprietà investa per il risanamento. C’è un obbligo da rispettare, e che può anche portare nel caso d’inadempienza anche alla perdita della proprietà “.  Nel frattempo, i ministri anti Dl sono si son posti sul piede di guerra. Con un ricorso alla Consulta sul conflitto d’attribuzioni.

UN COMMENTO. ” C’era bisogno d’intervenire- sottolinea in un fondo del Corriere Diario Di Vico-  e il Governo non s’è turato indietro”.  Certo, non tutto è risolto. Il provvedimento governativo introduce però elementi importanti. Legando, innanzitutto, la risoluzione ‘ del rebus di Taranto‘ alla necessità di riuscire a conciliare ( nel Mezzogiorno) ambiente e lavoro con l’immagine internazionale del nostro Paese. Il Governo ha anche detto che considera l’acciaieria pugliese ‘ una attività strategica’ all’interno dell’industria italiana. Un frammento di politica industriale, quindi, anche se sotto la sollecitazione dell’emergenza.

E se si sta cercando di non far morire l’industria siderurgica nazionale a partire dall’impianto tarantino, non possiamo ancora capire quanto sarà ancora lungo il tunnel della crisi. Nel settore industriale e non soltanto. E se vogliamo arrestare l’emorragia ( crescente) della disoccupazione dobbiamo un po’ tutti chiarisci  una volta per tutte. Nel senso che, non possiamo un giorno ‘ invocare il radicalismo della piazza’ e quello dopo ‘atteggiamenti autolesionistici‘. I problemi, ci sono, urgenti, ma si affrontano e non si negano.  Importante semmai è che tutti i soggetti coinvolti ( sindacati in primis) collaborino con spirito costruttivo.  Per far marciare avanti l’Ilva ( e non solo l’Ilva). Atteggiamento intransigenti, soprattutto da parte della proprietà, come potrebbe essere il caso della famiglia Riva per lo stabilimento di Taranto, saranno difficilmente tollerati. In ballo infatti ( per loro)  c’è anche la ‘perdita della proprietà’.

Ti potrebbe interessare anche...