Europa&Italia. Il Nobel ‘macchiato’. Ma a ritirarlo vanno quelli che l’Europa meno la amano?

Europa&Italia. Il Nobel ‘macchiato’. Ma a ritirarlo vanno quelli che l’Europa meno la amano?
De Gasperi 5

CRONACHE D’EUROPA.A forza di ‘saltare‘ da una cronaca all’altra siamo arrivati a quella ‘europea‘. Ma, come si dice, ce l’hanno tolta dalle mani, perchè ne hanno atta un’altra ( e grossa) fuori dal vaso. Assegnano il Nobel all’Europa e, loro, i capiscioni, che fanno? Si fanno un video celebrativo, si cacciano dentro tutti ( trapanelli e ultimi arrivati compresi) e lasciano fuori quelli del Bel Paese che, tra i 27, sono quelli che hanno creduto di più all’Europa.
Creduto, perchè i fans cominciano a calare. Paurosamente. In misura inversamente proporzionale ai rialzi ( annunciati) dello spread. Perchè questa bella idea, l’idea della patria Europa, se la stanno mordicchiando lassù, al Nord, dove sono nate due guerre mondiali spaventose ma che, crucchi come ( in gran parte) sono, non gli hanno ancora insegnato nulla.
Avevamo chiesto all’Italia non solo di non accettare le scuse ma di pretendere il licenziamo di responsabili e autori del video. Foss’anche si trattasse, di fatto, dei premier stessi. Basta, l’Italia ( comincia a rompersi) e se ha i suoi assi e li cali! Visto che qui c’è il nostro futuro prossimo  e remoto in ballo e non solo gli egoismi e le miopie ( millenarie) altrui.

Torneremo sul tema. Anche perchè abbiamo il sospetto che le lancette della storia stiano chiamando il Sud d’Europa, dove sono nati ( piaccia o no ) un impero universale e una chiesa universale, ma anche uomini come Cavour e De Gasperi, ad indicare la rotta da seguire a  gente abituata ( nonostante il gran credito che hanno di sè) a non alzare lo sguardo oltre il loro singolo orticello. Ormai troppo angusto per  trovare ( adeguato) spazio nel ‘villaggio globale‘.

LA GAFFE. Qual è stata la gaffe? In un video fatto produrre quale accompagnamento alla consegna del Nobel all’Europa, è stato dimenticato ( guarda un po’) il ruolo dell’Italia, che dell’Europa è stata paese fondatore. Magari più convinto di tanti altri ‘spaventapasseri’ che oggi s’imbellettano per andare a ricevere il Nobel, loro, non noi, che siamo nullità, anche se abbiamo una ‘economia reale’ ricca e articolata quanto la loro e che ( paradossalmente) bisognerebbe fare implodere per far capire quanto siano stupidi ( e dannosi) certi ( inveterati) egoismi e pregiudizi ( soprattutto nordeuropei).

IL CONTRIBUTO DELL’ITALIA. L’Italia, tra l’altro, nonostante la cattiva fama che ( per motivi diversi e non sempre giusti) le hanno appiccicato addosso, contribuisce alle casse Ue con 12 miliardi ricevendone solo 9.
Quindi, se c’è qualcuno che può protestare non è nè mister Cameron, nè frau Merkel ( o qualche ‘panzone‘ imbottito di birra e crauti  dietro di lei), nè monsieur Holland nè  ( mettiamoci anche) gli Olandesi e limitrofi. Inoltre, e lo sappiano una volta per tutte i loro signori, all’Europa l’Italia ha dato uomini e momenti decisivi. A partire da Cavour per finire con Alcide De Gasperi, Ernesto Rossi, Altiero Spinelli e così via. E non sarebbe finita qui, perchè si potrebbe aggiungere qualche altro nome comparso nel vivo dell’azione proprio in questi ultimi mesi. Contribuendo a ‘salvare’ ( più d’altri) capra ( Europa) e cavoli ( Euro).

Comunque, a mò di lieto fine, visto che il  video è stato ritirato, ricorretto e ripresentato con tanto di scuse alla Farnesina e all’Italia, per non lasciare cader in nuove tentazioni sia dato luogo a qualche italiano nel bunker in cui nasce e si gestisce l’immagine e la comunicazione in Europa.

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