Cesenatico. Teatro: Va in scena ‘Il malato immaginario’ di Molière, con Vito.

Cesenatico. Teatro: Va in scena ‘Il malato immaginario’ di Molière, con Vito.
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CESENATICO. QUESTA SERA. Venerdì 14 dicembre, alle ore 21, si apre la rassegna di prosa del Comunale di Cesenatico con lo spettacolo “Il malanno immaginario” di Francesco Freyrie, tratto da “Il malato immaginario” di Molière, messo in scena dalla compagnia Arena del Sole Nuova Scena – Teatro Stabile di Bologna per la regia di Daniele Sala. Ad interpretare il malato senza mali sarà Vito, accompagnato dagli attori Claudia Penoni, Paolo Maria Veronica, Roberto Malandrino e Maria Vittoria Scarlattei.

MALATO IMMAGINARIO. In una casa con le luci sempre accese, le tende tirate, gli orologi coperti, vive il nostro eroe, un uomo emiliano di mezza età, molto ricco, molto servito, a volte riverito, spesso sopportato ma soprattutto molto malandato. A vederlo parrebbe un cinquantenne sanissimo, magari un po’ sovrappeso e con quell’incarnato da smog che caratterizza la media dei maschi occidentali, ma in realtà la vita che conduce di sano non ha nulla. Dal compimento del cinquantesimo anno di età il nostro eroe vive perennemente chiuso nella sua camera da letto e gli unici passi che fa li fa per andare al bagno. Quando non siede sulla ceramica, lascia cadere il corpo su un’imponente poltrona di cuoio e da quel trono cataloga ricette, legge i bugiardini, ingoia farmaci, consulta enciclopedie mediche, sfoglia libri sull’alimentazione macrobiotica, opuscoli sulle nuove frontiere dell’anti-age, depliant su attrezzi e cosmesi per il mantenimento del benessere. E quando uno starnuto lo assale o una nuova ruga gli increspa la pelle subito chiama medici, paramedici, santoni e cialtroni per farsi visitare… ma poiché teme fortemente qualsivoglia forma di contagio, lo fa solo per telefono, assistito e visitato dalla fedele badante, che riferisce per telefono il malanno del momento. Va da sé che, essendo così impegnato ad auscultarsi e controllarsi, non abbia tempo per dedicarsi alle normali pratiche della vita, come il lavoro, la famiglia, le relazioni con i propri simili: la sua unica certezza è che i malanni del mondo, dai batteri del più blando raffreddore alle cellule corrotte del più raccapricciante dei mali… tutto miri a entrare nel suo corpo, attaccarlo, invaderlo, espropriarlo e quindi se la malattia assedia, la vita non può essere che un barricarsi, resistere e combatterla. Ma la vita intorno a lui continua a scorrere, coi i suoi soliti capricci e non basta un’aspirina a fermarla. La figlia – stufa di fare la modella per pubblicizzare i prodotti della ditta di Pompe Funebri del padre – vorrebbe lasciare la vita borghese e diventare attrice, la moglie (giovane e furba) vuole farsi intestare tutto, il fratello che è suo socio lo vorrebbe nuovamente al lavoro al suo fianco, i medici e i ciarlatani vorrebbero che nulla cambiasse, poiché un paziente del genere vale tutto l’oro del Colorado. E poi c’è Antonietta, una badante italiana, laureata, colta e piena di buon senso ma talmente disoccupata e disperata da accettare un lavoro infernale che neanche la più disperata delle extracomunitarie accettava; anche lei sembra aver trovato una fortuna nei malanni del padrone di casa, eppure è l’unica che combatte per liberarlo dalle sue manie…

Riuscirà il nostro eroe a guarire? Da cosa esattamente? Qual è il malanno immaginario che lo affligge? Davvero esiste una cura per le mille malattie che affliggono il nostro immaginario? E soprattutto: in questa nostra burlesca corsa contro il Tempo e la Materia, è ancora lecito rifiutarsi di morire scoppiando di salute?

INFORMAZIONI
Platea/palchi €. 15
Loggione €. 10
Per informazioni e prenotazioni Ufficio Cultura 0547 79274 – cultura@cesenatico.it

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