Spettacoli & Televisione. Benigni e la sua ‘Costituzione d’oro’. Per ‘ spiegare’ a tanti il meglio d’Europa.

Spettacoli & Televisione. Benigni e la sua ‘Costituzione d’oro’. Per ‘ spiegare’ a tanti il meglio d’Europa.
Benigni 3

BENIGNI & LA COSTITUZIONE. “ Benigni è solo col suo leggio. Come fu per la Divina Commedia. Si sente come fosse in aula di scuola e si capisce – nota Maria Volpe sul ‘Corriere’ – che l’insegnante è per lui il mestiere più nobile del mondo”. E se il maestro è stato valido, ora si attende che anche l’allievo riprenda ( nuovamente) i libri in mano ( e non solo per leggerli) ma per studiarli. Con l’avidità d’un un tempo, ormai mitico, seppur non ancora remoto, quando insegnanti e allievi vivevano ( tra loro) un feeling (poi ) gradualmente scomparso fin alla devastante e intricata ‘problematicità di rapporti’ odierna.

L’ORGOGLIO DI ROBERTO. La lezione di Benigni, questa volta, si è svolta sulla Costituzione. Una materia dura, per molti Italiani, ma ( da lui) affrontata in maniera ‘ leggera e appassionata’, per ‘unire Italie divise’, per rendere un popolo orgoglioso di questo atto di ‘civiltà suprema’ che rappresenta la summa d’un percorso millenario e ( probabilmente) unico. Altro che ‘dimenticanze’ di coloro che vorrebbero cancellare ( con i loro arbitrarie e insulse gaffe o colpi di spugna mediatici o di protocollo) il meglio della civiltà d’Europa ! Sapessero, tutti costoro, quanto cancellano di loro stessi e del loro futuro! E pensassero ( una volta tanto) quante occasioni perdono per  predicare ( e agire) a sproposito!

I PRINCIPI FONDAMENTALI. Comunque sia, Benigni ha ‘scavato’ i 12 articoli che indicano i ‘principi fondamentali’.
Ma con una premessa: “ Due restano i nemici della Costituzione: l’indifferenza alla politica, ma io vi dico di amare più che rispettare la politica, perché disprezzare la politica è disprezzare se stessi; e il non voto. Se ( infatti) ti chiami fuori ( dalle decisioni) dai potere alla folla che ( nel dubbio) sceglie sempre Barabba”.
Benigni, com’è ormai abituato, non ha mancato d’intercalare la ‘lezione’ con ‘battute’ rivolte un po’ a tutti i  protagonisti della scena politica attuale: Matteo Renzi ( “ invitato ad una cena ad Arcore, ma con soli uomini”); Mario Monti ( “ E’ così sobrio che agli Europei di calcio quando la ola arrivava a lui tornava indietro”); Di Pietro ( “ Le primarie hanno avuto molto successo. Vuole farle anche Di Pietro, così poi passa alle superiori”). E soprattutto Berlusconi ( “ Ha diviso l’Italia in due: metà sono contrari, metà sono disperati”).

LE RADICI. Ma si è trattato di ‘alleggerimenti’, tra erudizioni e riflessioni, tra attualità e storia, quasi quanto nuvole passeggere in un cielo ( ancora) plumbeo ma che ( si avverte) vorrebbe rivedere ( presto e di nuovo) intinto nel suo luminoso azzurro mediterraneo . Lo stesso che ha tenuto a battesimo le nostre ( lontanissime)  radici.

 

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