Emilia Romagna. Medicina nucleare, strumento di ultima generazione a Cesena. Il primo in Italia.

Emilia Romagna. Medicina nucleare, strumento di ultima generazione a Cesena. Il primo in Italia.
taglio nastro

CESENA. E’ già in funzione da qualche settimana nel reparto di Medicina Nucleare dell’ospedale Bufalini di Cesena la nuova apparecchiatura per accertamento diagnostico mediante immagini PET–CT. Si tratta del primo esemplare installato in Italia di un modello all’avanguardia, il Discovery PET–CT 710 FX Elite, che include le più innovative tecnologie attualmente disponibili sul mercato per la diagnosi e il controllo della maggior parte delle patologie oncologiche e di molte malattie in campo neurologico e cardiologico. La nuova PET – CT va a completare sia la dotazione diagnostica del reparto di Medicina Nucleare, già dotato di altre due gamma camere di ultima generazione, sia la sezione di degenza della terapia radiometabolica, mantenendo l’unità operativa cesenate all’avanguardia nel settore medico-nucleare.
Un investimento importante che è stato pianificato per poter fornire prestazioni diagnostiche sempre più adeguate ai bisogni dei cittadini, servendo il bacino di utenza dei territori Cesenate e Riminese per oltre 500.000 abitanti.
Il nuovo strumento permette sia di ottenere immagini ad elevatissima risoluzione, aumentando quindi l’accuratezza della diagnosi, sia di abbattere sensibilmente le inevitabili dosi di radiazioni cui è sottoposto il paziente durante l’esame.

LA METODICA PET: COS’È E COME FUNZIONA

La tomografia a emissione di positroni (“Positron Emission Tomography” o PET) è una metodica strumentale di tipo diagnostico e di competenza medico-nucleare, che consente un’elevata efficienza di rivelazione delle informazioni provenienti dall’organismo del paziente cui è stato somministrato il tracciante radioattivo per via endovenosa, con conseguente netto miglioramento delle immagini diagnostiche rispetto a quelle ottenibili con i tradizionali esami scintigrafici.

La metodica PET consente lo studio funzionale di organi e strutture biologiche sulla base dell’uso di radio-traccianti specifici che permettono di valutare la vascolarizzazione-perfusione di determinati distretti corporei, il metabolismo (glucidico, lipidico, proteico), la distribuzione e densità recettoriale di molteplici siti cellulari e, nello stesso tempo, di accertare e localizzare la presenza di varie patologie: neoplasie in primis, ma anche processi infiammatori e degenerativi. Un discreto numero di radiofarmaci PET è disponibile per studiare specifici processi patologici, molte altre molecole sono in fase sperimentale e, in futuro, l’impiego routinario di alcune di esse potrebbe cambiare il management diagnostico e terapeutico di importanti patologie.

Il radiofarmaco attualmente più utilizzato in PET è il fluorodesossiglucosio che, introdotto nell’organismo, ha la caratteristica di essere utilizzato dalle cellule allo stesso modo del glucosio. Questa sostanza, che si fissa in maniera elettiva nelle cellule a rapido accrescimento quali sono le cellule neoplastiche, viene utilizzata in campo oncologico con lo scopo di evidenziarne l’abnorme accumulo a carico di molte lesioni tumorali.

Lo strumento per acquisire le immagini è il tomografo PET, il quale permette di rilevare la radioattività emessa dal corpo del paziente cui è stato somministrato l’opportuno radiofarmaco. La rapidissima evoluzione tecnologica in questo campo ha portato alle nuove apparecchiature PET-CT, appartenenti alla generazione delle macchine “ibride” e costituite da un tomografo PET affiancato a un tomografo TC. Dalla fusione informatizzata delle immagini prodotte dalle due apparecchiature si ottengono gli studi PET-TC, qualitativamente migliori poiché l’apporto del dato TC permette di migliorare la ricostruzione spaziale e l’esatta localizzazione delle immagini funzionali prodotte dalla PET.

La possibilità di studiare in modo non invasivo i processi biochimici e biologici alla base delle funzioni (e disfunzioni) di organi e apparati ha determinato il progressivo inserimento della PET-TC nella pratica clinica, trovando importanti applicazioni in neurologia e cardiologia, con fondamentale impiego soprattutto in oncologia.


LE CARATTERISTICHE INNOVATIVE DEL DISCOVERY PET/CT 710 FX ELIT

Dose di radiazioni al paziente molto più basse

Il nuovo sistema è in grado di lavorare con basse dosi di radiazioni al paziente, sia nella componente TC che nella componente PET. La componente TC è dotata di un algoritmo iterativo (software ASiR) che permette di acquisire immagini di elevatissima qualità pur erogando al paziente basse dosi di radiazioni (con riduzione fino al 50%). Tale algoritmo, inoltre, in fase di ricostruzione dell’immagine TC, permette di ridurre il “rumore” ossia gli artefatti indesiderati. Sul versante PET, grazie all’elevata sensibilità dei cristalli LySO di ultima generazione e a modernissimi software di ricostruzione, si ottengono immagini di elevata qualità anche iniettando al paziente una quantità di radiofarmaco nettamente inferiori rispetto a quella che usualmente viene impiegata. Questa possibilità, oltre a determinare un vantaggio per il paziente, consentirà di abbattere sensibilmente la spesa relativa all’acquisto del radiofarmaco.

Altissima definizione delle immagini

Il sistema è in grado di lavorare con elevati valori di sensibilità e risoluzione che permettono di ottenere immagini cliniche ad alto contrasto e di elevata qualità clinica. I tempi di esecuzione dell’esame sono molto rapidi: è possibile ottenere una co-scansione PET-TC del corpo intero in circa 20 minuti. Grazie a un potente ricostruttore le immagini ottenute sono velocemente processate e disponibili per la refertazione già dopo 60 secondi dal termine dell’esame.

Completezza del sistema

Il sistema è dotato di numerose applicazioni per studi in campo oncologico, neurologico e cardiologico. Sono stati, inoltre, forniti protocolli per studi PET-TC in pediatria, software per la correzione degli artefatti causati dai movimenti respiratori, applicativi dedicati al controllo oncologico che permettono di monitorare con estrema accuratezza le variazioni quali-quantitative di susseguenti esami PET-TC eseguiti, nel tempo, sullo stesso paziente.

Campi di applicazione del nuovo sistema PET-TC

Come emerge dai numerosissimi lavori scientifici, la metodica PET-TC è ormai riconosciuta come essenziale e insostituibile nella gestione della maggior parte della patologia oncologica (e molto utile in alcune frequenti patologie neurologiche e cardiovascolari).

Questa metodica sta già cambiando, a livello mondiale, i protocollo di stadiazione dei pazienti neoplastici, consentendo significativi risparmi economici nella gestione delle varie patologie tumorali, evitando o riducendo il numero di procedure diagnostiche invasive di secondo livello, di terapie chirurgiche o mediche non necessarie, ottimizzando l’impostazione dei percorsi terapeutici e, in sintesi migliorando la qualità delle cure e della vita dei pazienti.

In campo oncologico quasi tutte le forme tumorali potranno essere studiate e monitorate con PET-TC, in particolare la metodica consoliderà e svilupperà importanti applicazioni relativamente alle più frequenti malattie oncologiche quali il tumore del polmone, il tumore della mammella, il tumore dell’intestino, i linfomi, i tumori del distretto testa-collo, il melanoma, i tumori dell’apparato uro-genitale, i tumori rari. Le principali indicazioni alla PET-TC nello studio diagnostico e prognostico delle neoplasie riguarderanno:

* la stadiazione
* la valutazione post-terapia
* la valutazione precoce in corso di terapia
* il controllo e il follow-up
* l’identificazione della malattia primitiva in presenza di metastasi da tumore occulto
* la caratterizzazione metabolica di una lesione di dubbio significato alla diagnostica per immagini morfologico tradizionale
* la valutazione del grado di malignità delle neoplasie
* la ricerca di malattia in pazienti con imaging morfologico negativo/dubbio
* la stesura dei piani di trattamento radioterapeutico
* la localizzazione guidata delle sedi di biopsia

In campo neurologico le principali indicazioni riguarderanno lo valutazione del metabolismo glucidico per studio delle funzioni cerebrali superiori nell’ambito delle patologie degenerative; mentre in campo cardiologico si riferiranno allo studio della vitalità miocardica nell’ambito della patologia coronarica.

Vantaggi per l’utente

L’acquisizione del nuovo strumento apporterà grandi vantaggi per il cittadino che dovrà sottoporsi ad indagine PET-TC, in quanto:

- potrà, innanzi tutto, ottenere una procedura caratterizzata da elevata accuratezza diagnostica, in grado di fornire, ai quesiti clinici, risposte spesso certe e fondamentali per la prosecuzione dell’iter diagnostico-terapeutico;

potrà eseguire l’esame con tempi veloci (15 minuti per un esame standard contro i 60-70 minuti impiegati dal vecchio strumento);

-potrà essere esaminato in modo ottimale seppur con l’impiego di una dose di radiazioni ionizzanti ridotta del 50%.

- nel prossimo futuro, inoltre, potrà eseguire PET-TC e TC con mezzo di contrasto (due esami spesso programmati in giornate diverse) in un unico seduta. Anche questa possibilità porterà al paziente benefici in termini di comfort e di ulteriore abbattimento della dose di radiazioni, soprattutto in caso di controlli oncologici che prevedono numerose rivalutazioni nel tempo.

Installazione e costi

A ottobre sono stati eseguiti i lavori di rinnovamento dei locali del reparto di Medicina Nucleare che ospitano il nuovo strumento (rimozione vecchio tomografo PET, divenuto obsoleto, riqualificazione del pavimentazione e delle pareti, potenziamento dell’impianto elettrico di alimentazione).Il 20 novembre, effettuati i vari collaudi e i controlli di qualità sull’apparecchiatura, sono stati esaminati i primi tre pazienti con la nuova PET-TC.

L’investimento complessivo, finanziato dalla Regione Emilia Romagna, è stato di 1.799.200 euro (al netto di IVA).

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