Fine del mondo: secondo i Maya entriamo in una nuova era. Favoriamo il cambiamento?

Fine del mondo: secondo i Maya entriamo in una nuova era. Favoriamo il cambiamento?
Calendario Maya, foto di repertorio

FINE DEL MONDO. Oggi il doodle di Google è per loro: i Maya. Grandi protagonisti di questi ultimi mesi con il loro calendario che fissa per oggi la fine del mondo. Tante se ne sono dette su questa “predizione” ma oggi, che è proprio la data fatidica del 21 dicembre 2012, pare chiaro – se ancora qualcuno avesse avuto dei dubbi – che la fine del mondo è più che altro la fine di un mondo e l’inizio di uno nuovo. O meglio, si entra in una nuova era, quella dell’Acquario. Il 21 dicembre 2012, secondo il calendario Maya, si verifica la fine di uno dei tre cicli compiuti; oggi finisce un ciclo iniziato l’11 agosto 3114 a.C. Quindi, comunque la si pensi, viviamo un momento “atteso” da 3.114 anni, non tutti hanno il “privilegio” (da un punto di vista culturale, se non altro) di vivere nel passaggio da un’era all’altra.

Ogni ciclo del Lungo computo corrisponde ad un’era e il passaggio da un’era all’altra è caratterizzato da cambiamenti evidenti, essi stessi la causa del passaggio. La quarta era, quella che finisce oggi, è stata definita l”Era dei cambiamenti”. Inutile dire che in più di 3 mila anni, di cose ne sono successe, la vita sul pianeta è radicalmente cambiata, con un’accelerazione negli ultimi secoli. Cosa accadrà ora? Tutto continuerà così? Alla velocità con cui la “civiltà” umana sta andando avanti, dove approderà? Cambiamento dopo cambiamento, qual è la destinazione?
La data di oggi è indubbiamente un’occasione per riflettere e magari mettere in discussione il proprio stile di vita e, perchè no, meditare seriamente su quelle “svolte” che non abbiamo ancora avuto il coraggio di “imporre” alla nostra esistenza.

21 DICEMBRE 2012, è TEMPO DI CAMBIAMENTO!
Riportiamo alcune considerazioni tratte dal sito www.oasidellemamme.it, in cui si vede nella data di oggi l’occasione di una comunicazione spesso trascurata, cioè quella tra il mondo materiale e spirituale. Oggi può essere sì la fine di un mondo, ma l’inizio di un altro, e, visto lo stato del mondo, potrebbe anche risultare auspicabile. 

“… Il mondo occidentale sta radicalmente e inesorabilmente cambiando, ormai da qualche anno a questa parte, la nostra civiltà sta mostrando i suoi limiti, che definirei autolimitanti, visto che la tecnologia sviluppata, utile per migliorare la qualità della vita, non ha fatto altro che minare la nostra vita e quella del pianeta terra. Dati oggettivi questi.
Del resto si sa, osservando i cicli storici del passato, che ogni civiltà attraversa precisi stadi di nascita, sviluppo e decadimento, come del resto ogni cosa in natura.
Perché noi dovremmo essere immuni da questo processo? Ma soprattutto cosa c’entra il 21 dicembre con il decadimento della nostra era? In realtà questa data rappresenta la chiusura di un ciclo in cui le macchine sono state più importanti dell’uomo, la cosiddetta era meccanica.
Questa epoca sta tramontando. La crisi economica ha messo in luce quanto sia disumanizzante continuare a portare avanti una vita basata sui valori di consumo industriale e come il mondo non regga più gli incalzanti ritmi di sfruttamento delle risorse a cui lo stiamo sottoponendo.
Le correnti filosofiche dei secoli scorsi hanno fatto maturare nell’Uomo la convinzione di essere l’unica creatura intelligente esistente, di poter padroneggiare a proprio piacimento su qualsiasi livello.
Come in ogni ciclo, è arrivato il momento che questa visione tramonti, perché l’uomo da segni di non reggerla più.
Noi, esseri umani, nessuno escluso, in questo momento sentiamo dentro una gran voglia di cambiamento, di svoltare, perché non riusciamo più a stare dentro certi tipi di richieste che la vita, il lavoro, la famiglia ci rivolgono.
Questo sentire è causato dall’avvicinarsi di questa data, che noi “addetti ai lavori” chiamiamo Portale, cioè un momento in cui la comunicazione tra il nostro mondo materiale e il mondo spirituale è aperta.
Un Portale è un momento di svolta, un varco attraverso il quale idealmente passare, affinché il mondo cambi, diventando più umano, più simile alla Natura a cui appartiene.
I Maya avevano secoli fa scoperto l’esistenza di una serie di cicli storici, individuando questo momento, “il giorno in cui il Sole del solstizio d’Inverno sorge in congiunzione al centro galattico” come l’inizio di una Nuova Era, di grande purezza e rinascita terrestre e umana.
Ma noi essere umani, che svolgiamo vite definite normali, come facciamo ad approfittare di questo momento? Come possiamo migliorare noi stessi o il nostro mondo grazie all’apertura di questa opportunità?
Innanzitutto credendo nella magia che la Vita può racchiudere in sé, in cui anche una parte invisibile può fare capolino, dietro il tran tran quotidiano, fatto di tanta razionalità e materialità. Questo ci aiuterà a cambiare la visione del mondo.
Un’altra cosa importante è trovare il coraggio.
Di guardarci dritto negli occhi con onestà e di amare quella persona che vediamo riflessa nello specchio, con tutte le sue bellezze e i suoi difetti. Questo è il primo passo verso la nostra vera Natura.
Di guardare i nostri cari con lo stesso sguardo d’amore e infine proiettare la stessa Luce verso il mondo esterno.
Tutto qui. Niente asse terrestre che si ferma, niente cataclismi. Ma un cambiamento interiore, una rivoluzione umana di cui c’è bisogno qui e ora.
Ecco un buon regalo da mettere sotto l’albero quest’anno…”
Stefania Marinelli

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