Monti rompe gli indugi e scende nell’arena. Il Prof : ‘ E’ nata una nuova formazione politica’.

Monti rompe gli indugi e scende nell’arena. Il Prof : ‘ E’ nata una nuova formazione politica’.
Monti 6

CRONACHE ITALIANE. La cronaca.  Monti scende in politica. Questo segnalano le agenzie. ” Lista unica al Senato, coalizione alla Camera. E Monti annuncia, in una conferenza stampa al Senato, la nascita di una nuova formazione politica, di cui, comunque, il premier dimissionario sarà al vertice. È stato il primo dei giorni decisivi per il destino politico del Professore. Il premier è tornato a Roma dove si è svolto il vertice con gli alleati di Italia Futura, Udc e Fli in una sede non istituzionale. Un incontro durato oltre quattro ore, con Pierferdinando Casini, Andrea Riccardi, Corrado Passera, i rappresentanti di Italia Futura, il capogruppo di Fli alla Camera Benedetto Della Vedova e Linda Lanzillotta. Il premier è stato sottoposto a un autentico pressing affinché rompesse gli indugi e decidesse di giocare in prima persona la partita delle prossime elezioni politiche.
Il primo nodo da sciogliere era come presentare lo schieramento montiano: la scelta è ricaduta sulla lista unica al Senato, provvisoriamente denominata ‘Agenda Monti per l’Italia’. “Il riferimento non è tanto alla mia persona, che c’è e s’impegna, ma al programma che insieme abbiamo elaborato”, ha spiegato Monti.
” Alla Camera ci saranno più liste”. Alla sua agenda, ha aggiunto il presidente del Consiglio dimissionario, “altre adesioni stanno pervenendo in queste ore”. Oggi, ha detto, “è nata una nuova formazione politica”.

IL COMMENTO. Che il Professore avesse intenzione di restare in sella, si era capito. E ora lo ha confermato. Gli ostacoli per lui restano comunque numerosi e insidiosi. Dentro la nascente formazione, fuori della nascente formazione. La realtà è che fa paura. Perchè può traslare voti dal Pdl, Pd e perfino da qualche raggruppamento ( finora) più o meno incerto.
Anche i vescovi, se non abbiamo capito male, vedrebbero di buon occhio la decisione del Professore. Che potrebbe, anche in seconda battuta, ovvero a voto avvenuto, ritrovarsi tra le mani i numeri per trattare  come inter pares con altre formazioni. Eventualmente anche meglio premiate di lui dal voto.

Contro di il Prof  ( resta forte) l’ostilità ( per ragioni diverse ) di Berlusconi, della Lega, dell’Idv e di 5 Stelle. Come dire che la partita s’è appena accesa, con un elemento di chiarezza in più, però, che non guasta; e un percorso di guerra tutto da decifrare. L’importante è che alla fine venga fuori una maggioranza di governo che sappia, a sua volta, ‘ tirare fuori‘ il Paese ( non solo) dalle secche ( nazionali e internazionali) rimediate in questi ultimi decenni, ma anche dalla crisi.

 

Ti potrebbe interessare anche...