Capodanno a Cesena. Codice di convivenza civile vieta di sparare petardi e botti su suolo pubblico.

Capodanno a Cesena. Codice di convivenza civile vieta di sparare petardi e botti su suolo pubblico.
botti_capodanno, foto di repertorio

CESENA. “In queste ore – afferma il Sindaco Paolo Lucchi – sto ricevendo decine e decine di mail uguali l’una all’altra, nelle quali mi si chiede di prevedere uno stop ai botti di fine anno. Le mail, uguali nel contenuto, giungono da tutt’Italia e sono indirizzate a moltissimi Sindaci. Nel caso di Cesena, inutilmente, poiché i cesenati sanno bene come già da tempo per la nostra città si sia provveduto tramite il Codice di convivenza civile a prescrivere il divieto ordinario di sparare petardi, botti e simili sul suolo pubblico, e non c’è quindi la necessità di dover emanare di volta in volta ordinanze dedicate”.

CONTROLLI. In questi giorni gli agenti della Polizia Municipale intensificheranno controlli sul territorio, e per chi viola tale regola è prevista una sanzione amministrativa compresa tra un minimo di 25 euro e un massimo di 500, con obbligo di ripristino dei luoghi danneggiati. Inoltre, già da qualche tempo la Polizia Municipale ha anche intensificato i controlli sul territorio per quanto riguarda il commercio degli articoli pirotecnici, con l’intento di reprimere eventuali traffici illeciti e di verificare il rispetto della normativa vigente. Si ricorda a questo proposito che è vietata la vendita di questi prodotti ai minori di anni 14 (per chi contravviene a questa norma c’è l’arresto da tre mesi ad un anno ed ammenda da euro 2000 ad euro 20.000) e il divieto si estende ai minori di anni 18 per alcuni tipi di prodotto (classificati delle categorie IV e V gruppo C).

SICUREZZA. E se qualcuno proprio non vuole rinunciare a festeggiare il Capodanno con botti e fuochi d’artificio, è bene ricordare alcune norme e alcuni importanti accorgimenti per la tutela della sicurezza propria e altrui e per il benessere degli animali domestici, spesso terrorizzati dal fragore dei botti. A cominciare dal divieto assoluto dell’uso di petardi e fuochi d’artificio “fai da te”: i materiali pirotecnici possono essere acquistati solo presso negozi autorizzati cioè quelli muniti di licenza di pubblica sicurezza; devono riportare sull’etichetta o sul foglietto allegato le istruzioni di utilizzo da leggere con estrema cura e devono essere utilizzati alla distanza di sicurezza dichiarata. Se non sono presenti queste indicazioni, avete sicuramente acquistato dei botti illegali: non esitate in questo caso a segnalare l’acquisto di tali prodotti al nucleo Polizia Commerciale che provvederà a togliere immediatamente dal mercato i prodotti illegali e potenzialmente molto pericolosi.

Dopo averli acquistati non tenere mai articoli pirotecnici in tasca, negli zaini, soprattutto quelli con accensione a sfregamento, poiché potrebbero auto innescarsi con il movimento del corpo; è consigliato invece usare invece scatole di cartone o sacchetti e conservare i prodotti acquistati in luoghi sicuri, lontani da fiamme libere e da fonti di calore, ricordandosi inoltre che l’umidità ne comprometterebbe il funzionamento e la sicurezza.

Gli articoli pirotecnici vanno accesi solo in luoghi aperti, lontani da case, persone e posti a rischio d’incendio come fabbriche o boschi e comunque non bisogna usarli in caso di vento. E’ bene accendere sempre un prodotto alla volta, avendo l’accortezza di tenere gli altri prodotti lontano e al riparo da scintille, non avvicinare mai il viso e il busto al prodotto pirico. In caso di mancato funzionamento o di funzionamento parziale non tentare di riaccendere l’artifizio: lasciatelo raffreddare e procedete poi alla distruzione immergendolo in acqua, non abbandonare mai prodotti inesplosi.

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