Cesena. Via ai saldi di fine stagione. Una occasione per i consumatori e l’attesa dei negozianti.

Cesena. Via ai saldi di fine stagione. Una occasione per i consumatori e l’attesa dei negozianti.
Saldi fine anno ( repertorio)

CESENA& CESENATE. Sabato 5 gennaio cominciano i saldi di fine stagione. “Si è chiuso un anno difficile per il commercio al dettaglio – commenta Armando Casabianca, presidente della Confesercenti Cesenate – dove alla indiscutibile difficoltà economica delle famiglie si associa un carico fiscale sulle imprese spropositato. A questo si aggiunge la componente psicologica. Aumentano, infatti, le preoccupazioni legate alla stabilità delle condizioni di lavoro in numerose famiglie e questo induce a ridurre i consumi. Il pagamento dell’IMU nel periodo natalizio, inoltre, ha condizionato l’atteggiamento di molti consumatori”.
“Per le categorie che hanno sofferto maggiormente in questa fase – continua Casabianca – confidiamo ora nella possibilità offerta dai saldi di fine stagione che inizieranno il prossimo 5 gennaio. Una grande opportunità che molti consumatori stanno aspettando anche se sono sempre più numerose le attività commerciali che hanno avviato operazioni promozionali prima del Natale”.

SALDI DEL POST NATALE. La Confesercenti Cesenate ricorda come l’andamento delle vendite per le festività natalizie non saranno ricordate dai commercianti come “un grande Natale” ma viste le premesse e ascoltati i dati a livello nazionale, la situazione poteva consegnare dati più preoccupanti e deludenti. Occorre precisare che a novembre e inizio di dicembre gli incassi erano stati molto negativi mentre a ridosso delle festività c’è stato un buon recupero.
Si rammenta anche il sondaggio con rilevazione telefonica effettuato il 27 dicembre fra 100 operatori commerciali del territorio cesenate volta ad indagare l’andamento delle vendite natalizie, che confermano sostanzialmente le aspettative di vendita. Una buona settimana prenatalizia non ha permesso di salvare un anno difficile. I dati: il 10% dichiara vendite maggiori rispetto al 2011 (lo scorso anno era solo il 4%), il 41% uguali (30% nel 2011) ed il 49% minori (66% nel 2011.

“Gli esercizi che hanno diminuito le vendite – afferma Graziano Gozi, direttore della Confesercenti Cesenate – attribuiscono principalmente il dato alla peggiore situazione economica (81%) ed allo scarso potere di acquisto dei salari (10%)”.

 

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