Emilia Romagna. Turismo a Rimini: ecco le previsioni per il 2013.

Emilia Romagna. Turismo a Rimini: ecco le previsioni per il 2013.
Rimini, foto di repertorio

RIMINI. Dichiarazione dell’Assessore al Turismo della Provincia di Rimini, Fabio Galli:

“Con l’ormai tradizionale aumento dell’uno gennaio dei pedaggi autostradali- un + 3,9 per cento medio che testimonia perfettamente l’attenzione anche di questo Governo circa l’incentivazione ai viaggi a fini turistici- si apre un anno particolarmente delicato per il settore industriale che più di ogni altro rappresenta la storia e il destino del territorio riminese.

OTTIMISMO. Le previsioni per il 2013 sono cautamente incoraggianti. I tour operator, nazionali e internazionali, disegnano un quadro di stabilità, e non di contrazione, rispetto all’anno appena trascorso; a fronte di una percentuale del 26,1% di operatori che, per l’anno appena cominciato, vedono una crescita nei viaggi organizzati, solo il 9,3% segnala una possibile diminuzione. E in tale scenario le località balneari rappresentano una destinazione al top (46,5% di potenziale trend di vendita), con un incremento consistente del segmento enogastronomico.

IPOTESI. Anche alla luce degli ottimi riscontri registrati a Capodanno, che hanno confermato l’appeal della Riviera riminese quale ‘front line naturale’ in ogni stagione per il turismo dell’intero Centro Nord, si possono già avanzare alcune considerazioni e ipotesi sull’anno che ci attende per quanto riguarda il versante turistico:

1)   Il calendario. Quest’anno  la Pasqua cade ‘bassa’, vale a dire il 31 marzo, quindi con qualche rischio in più sul versante della clemenza della temperatura e della meteorologia. Salvi i ‘ponti’ del 25 aprile (cade di giovedì) e dell’1 maggio (mercoledì), mentre viene di fatto eliso quello del 2 giugno (domenica);

2)   Gli eventi. La Notte Rosa è confermata per 5 luglio 2013 e, dopo il successo dell’edizione 2012, per metà settembre il Moto GP ‘San Marino Riviera di Rimini’. A febbraio a Rimini l’evento sportivo top della Fed Cup tennistica; ci sono buone probabilità di riavere a settembre la Supercoppa italiana di basket;

3)   La promozione. Come Provincia di Rimini parteciperemo, a livello internazionale, alle fiere di Bruxelles, Strasburgo, Mosca e Colonia; in ambito nazionale a Bit Milano, Bmt Napoli e Art&Tourism Firenze, in cui ci concentreremo su presentazione mirata di Montefeltro Vedute Rinascimentali  e ‘Malatesta&Montefeltro’; In co-marketing con i Comuni di Riccione, Misano e Cattolica tour delle piazze a Berlino, Monaco e Vienna. Resta aperta la questione, già sollevata nei mesi passati da Provincia e Comune di Rimini, circa l’aggiornamento degli strumenti promozionali da parte dell’APT regionale, parte di un processo di ridefinizione delle politiche turistiche emiliano romagnole sul quale varrà la pena tornare nel dettaglio nelle prossime settimane;

4)   Le strutture ricettive. Scade il 31 dicembre 2013 il termine per l’adeguamento alle normative di sicurezza da parte degli alberghi. Non bisogna perdere tempo, considerando essa una misura necessaria a potenziare (e dunque rendere ancora più appetibile) la nostra offerta turistica complessiva. Mi auguro che, con il nuovo Governo, da parte dell’intero settore turistico nazionale ci sia una spinta a rispettare la dead line di dicembre, piuttosto che andare in pressing per l’ennesima proroga;

5)   Mercato dell’Est Europa. Al di là dei numeri, comunque decisivi (più sotto trovate qualche numero relativo al 2012), e di ogni discorso, mi soffermo su un dato apparentemente minore ma indicativo: se fino al 2009, nelle scuole superiori riminesi, non v’era alcuna domanda di insegnamento di lingua russa, oggi sono oltre un centinaio gli studenti riminesi che hanno scelto proprio questa come seconda lingua. E’ la spia che, oltre ai benefici diretti del boom di turisti provenienti dai Paesi ‘ex oltrecortina’, si sta muovendo oggi e in prospettiva un indotto allargato e non banale. E’ chiaro che questo discorso è intrecciato a doppio filo allo sviluppo dell’aeroporto di Rimini. Bisogna esserne molto consapevoli; se, per qualsiasi ragione, si danneggiasse questo particolare segmento estero, i danni sarebbero molto profondi e a lunga gittata.

Questi sono solo alcuni dei problemi che dovremo affrontare nei prossimi 12 mesi, ancora una volta in un contesto economicamente critico, soprattutto per il mercato italiano. L’auspicio finale è che il nuovo Governo restituisca forza e idee alle politiche turistiche e culturali (legate l’una all’altra, specie per l’estero), dopo anni di vuoto e di nulla. Stanche parole, zero decisioni, nessun investimento, mediocrità allargata. E se finalmente l’Italia si dotasse di un Ministro del Turismo capace di proiettarci nella dimensione che ci compete?”.

 

Dati turistici periodo gennaio/ottobre 2012.

I primi dieci mesi del 2012, sul fronte turistico, si chiudono per la provincia di Rimini con un + 1,5% negli arrivi e un – 0,4% nelle presenze (fonte Provincia di Rimini- Ufficio Statistica). In particolare nel mese di ottobre, decresce il segmento italiano (- 10%), parzialmente compensato dal + 16,9% degli stranieri. Nello stesso mese alla contrazione degli arrivi totali (- 2,9%) si contrappone il + 2,1% delle presenze, additivo merito pressoché esclusivo del comparto estero (+ 12,3%). Nel periodo gennaio/ottobre 2012 ammontano a 15.819.771 le presenze turistiche sul territorio riminese, con una permanenza media di 5,2 giornate (5,6 gli stranieri e 5 gli italiani).

Con 848.390 notti trascorse, il campione russo conferma lo storico sorpasso su quello tedesco (762.675, + 6,4%) e, con ogni probabilità, nel consuntivo dei 12 mesi non arriverà lontano dalla quota record di un milione. Peraltro con questo exploit, nei primi 10 mesi dell’anno appena conclusosi, i turisti russi superano, seppur di poco (844.840) quelli veneti, e non sono lontanissimi dai piemontesi (1.176.766).

Il – 0,3% di arrivi e il – 2,6% di presenze confermano le difficoltà del mercato interno, che ha registrato buone performance nei mesi di agosto (+ 1,7%), giugno (+ 3,1%) e aprile (+ 7,1%).

Per ciò che riguarda l’entroterra, il periodo gennaio/ottobre chiude con un + 2,2% nelle presenze, ormai avvicinando (181.745) la soglia/obiettivo fissata a duecentomila. Anche in Valconca e in Valmarecchia diminuiscono i turisti italiani e aumentano gli stranieri, soprattutto olandesi, primi in assoluto per presenze estere nella fascia collinare della provincia (31.592), con l’incredibile dato di 10,8 giorni di permanenza media.

 

In allegato la tabella analitica arrivi e presenze nel periodo gennaio/ottobre 2012  

 


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