Emilia Romagna. Ravenna: Intesa tra Camera di Commercio e Istituti di credito

Emilia Romagna. Ravenna: Intesa tra Camera di Commercio e Istituti di credito
Accordo raggiunto

RAVENNA. Camera di Commercio e Istituti di credito hanno sottoscritto il 9 gennaio il nuovo protocollo d’intesa a livello provinciale con validità biennale 2013-2014, che assicura la liquidità alle imprese creditrici degli Enti locali soggetti al patto di stabilità.

L’ACCORDO. L’accordo prevede la cessione pro soluto e pro solvendo dei crediti a favore di banche o intermediari finanziari e l’anticipazione dei crediti presso banche o intermediari finanziari.
L’iniziativa è stata promossa dalla Camera di Commercio con il sostegno della Provincia, degli altri Enti locali, delle banche locali e di importanti altri istituti di credito presenti sul territorio. A oggi hanno aderito Banca Popolare di Ravenna; Cassa di Risparmio di Ravenna; Federazione Banche di Credito Cooperativo Emilia Romagna (CC Ravennate ed Imolese – BCC della Romagna Occidentale); Intesa Sanpaolo – Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna e Unicredit.
“Auspico che con questo protocollo le imprese interessate trovino maggiore liquidità e apertura al canale finanziario, in un momento di perdurante crisi economica e stretta creditizia”, commenta Gianfranco Bessi, presidente della Camera di Commercio.
“Questo provvedimento – sottolinea Bessi – si aggiunge all’accordo già siglato per interventi di sostegno ai redditi delle famiglie e alla competitività del sistema imprenditoriale. Entrambe le iniziative sono state promosse da Camera di Commercio e Provincia all’interno del Tavolo provinciale di coordinamento sull’economia e l’occupazione”.
In base all’Accordo sottoscritto le imprese della provincia che otterranno dagli Enti locali le necessarie certificazioni sui crediti, rilasciate a norma delle vigenti disposizioni di legge, sull’esigibilità, certezza e liquidità e tempi di pagamento, potranno effettuare la cessione dei crediti favore delle banche o intermediari finanziari aderenti all’accordo alle condizioni previste.
Per ogni singola cessione gli importi dovranno essere di norma superiori a 30.000 euro.
Alle operazioni di cessione del credito sarà applicato dalle Banche aderenti un tasso omnicomprensivo non superiore all’euribor corrispondente alla durata dell’operazione di sconto (o, in alternativa, all’euribor 3 mesi), maggiorato di uno spread non superiore al 3,00% per anno (era il 3,25 nel precedente accordo), calcolato in relazione alla durata effettiva dell’operazione, comprensivo di ogni onere e costo (interessi, commissioni di factoring, spese di istruttoria, ecc.).
Resteranno a carico dell’impresa le eventuali spese di tenuta conto, che dovranno essere concordate e non potranno in ogni caso eccedere l’importo massimo di 50 euro trimestrali, e le spese relative alla stipula/autentica dell’atto di cessione.

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