Vivere in Italia. Lettera aperta ai candidati alle elezioni politiche del 2013.

Vivere in Italia. Lettera aperta ai candidati alle elezioni politiche del 2013.
mamma-con-bambino, foto di repertorio

ITALIA. Lettera aperta ai candidati alle elezioni politiche del 2013.

“Cari candidati alle elezioni politiche del 2013, vi scrivo:

Un invito ad andare negli ospedali italiani, a visitare gli ammalati, ad ascoltare le loro voci per poter capire, i loro bisogni, ad ascoltare anche il personale che ci lavora, vi aiuteranno a trovare spunti ed eventuali soluzioni positive ai tanti problemi che esistono nel nostro Servizio Sanitario Nazionale.

Andate negli istituti penitenziari a visitare i carcerati, per verificare, vedere in che condizioni sono costretti a vivere e per poter capire direttamente sul posto i loro problemi, i loro bisogni.

Andate a fare un giro nelle Case di Riposo a visitare gli anziani, in particolare i non autosufficienti, a verificare da vicino i loro bisogni.

Andate negli istituti per i diversamente abili, ma anche a visitare quelli che vivono in casa con parenti, per vedere, ascoltare, le loro voci, le loro richieste, per poter capire i loro problemi, i loro bisogni.

Andate anche nei quartieri delle città, nelle strade, in tutti i posti dove ci sono persone povere e sole, che non hanno niente. Il dovere ci chiama ha prendersi la responsabilità, a dare voce a chi non c’è l’ha più.

Poi fate un giro su tutto il territorio nazionale, per sentire le richieste dei veri disoccupati, dei precari, dei pensionati che non ce la fanno più ad arrivare a fine mese, ripeto andate a sentire tutti i più deboli, i più bisognosi.

Se farete tutto questo, farete posto nel vostro programma elettorale, per farlo diventare più ricco di contenuti concreti e veri. Così sarà sicuramente più credibile, sono sicuro che poi, lavorerete e farete una campagna elettorale incentrata su un confronto civile, sui problemi reali dei cittadini, in particolare dei più deboli, spero anche sia rispettosa, educata, intelligente, costruttiva e propositiva, per poi impostare un programma di governo, che sappia trovare le soluzioni migliori ai tanti problemi della gente e per il bene comune.

Un suggerimento importante, al primo posto dei vostri programmi elettorali e di governo ci sia la moralità. Cari candidati l’Italia è un paese meraviglioso, bello, ha però bisogno come sappiamo tutti, di essere ripulito, dal malcostume, del mal affare, dalle corruzioni, dalle illegalità, la nostra cara Italia con l’impegno di voi e di noi cittadini,va riempita di valori veri, di onestà, di trasparenza, rispetto delle leggi.

Al secondo posto del programma elettorale, il diritto al lavoro, lavoro e ancora lavoro.

Poi riduzione delle disuguaglianze, diritto all’istruzione e al sapere, difesa dello stato sociale e più Europa.

P.S. Vorrei che tutti i candidati, dico proprio tutti, che rifiutassero i voti della mafia e dicessero pubblicamente nei loro comizi elettorali, che non vogliono e rifiutano i voti della mafia, sarebbe veramente un bel passo avanti, verso una maggiore serenità per tutti”.

Francesco Lena

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