Emilia Romagna. ‘Solo l’Amore resta’: incontro con Chiara Amirante a Riccione.

Emilia Romagna. ‘Solo l’Amore resta’: incontro con Chiara Amirante a Riccione.
Chiara Amirante

RICCIONE. In occasione della promozione della sua autobiografia “Solo l’Amore resta” (uscita il 23 ottobre 2012 e già alla 6 edizione con 26.000 copie vendute in soli 2 mesi), Chiara Amirante mercoledì 23 gennaio 2013 porterà la propria testimonianza di vita a Riccione (Chiesa Mater Admirabilis Viale Gramsci 39, ore 21), in un incontro promosso e organizzato dalla Comunità Pastorale Riccione Mare, guidata da don Franco Mastrolonardo.
Chiara, con la sua semplicità e la sua forza comunicativa, racconterà il percorso che l’ha condotta dagli studi in scienze politiche ai pericolosi sotterranei della Stazione Termini di Roma, attraverso il dolore della malattia che, invece di ostacolarla, le ha confermato – con una guarigione inspiegabile dal punto di vista medico – una vera e propria chiamata a dare la vita per il “popolo della notte” e le persone più dimenticate…

VITA & LIBRO. “Nonostante la vostra indifferenza noi esistiamo” è la dicitura del murales che il primo ragazzo in overdose avvicinato in Stazione Termini ha mostrato a Chiara dopo averle confidato quattro tentativi di suicidio. “Un colpo allo stomaco ed uno al cuore – lo ha definito Chiara – uno per il grido di dolore raccolto dal giovane, l’altro per l’intensità delle parole che poi ha aggiunto: “Chiara mi hai salvato la vita. Ero proprio deciso ad uccidermi, ma poi ho visto la gioia nei tuoi occhi, ora so che esiste e voglio cercare anche io quel Gesù che te l’ha donata e ti porta a rischiare la tua vita per noi. Inoltre ho pensato che se c’è ancora anche una sola persona disposta ad ascoltare per più di un’ora uno come me, ragazzi come noi… vale la pena di vivere”. Impotenza e gioia. Queste le sensazioni di Chiara allora e durante gli altri dialoghi con tossicodipendenti, criminali, ex carcerati, prostitute, senzatetto. Impotenza per la gravità delle situazioni di vita e per la mancanza di un luogo dove accoglierli. Gioia, invece, nella scoperta che non esistono persone cattive, ma solo persone non amate, disagiate, povere, imprigionate dalla criminalità organizzata, che cercano ascolto e desiderano lasciare l’inferno della strada e scommettere su Gesù.
“Nel libro – dice Chiara – ho cercato di raccontare qualcosa dell’incredibile avventura vissuta in questi anni immersa nell’inferno della strada che mi ha portato a vedere ripetersi il miracolo della resurrezione nella vita di migliaia di giovani che prima vivevano di espedienti, droga, violenza, prigionieri di mille dipendenze e spesso del carcere infernale della ‘morte dell’anima’. Oggi questi stessi giovani percorrono le stesse strade dove prima vivevano nella disperazione testimoniando con grande entusiasmo la pienezza della gioia che hanno sperimentato grazie alla scoperta dell’incontro con Cristo Risorto.”
Ed è proprio questo il carisma specifico di Nuovi Orizzonti ( www.nuoviorizzonti.org ) la comunità da lei fondata e riconosciuta  dalla Santa Sede come Associazione Internazionale Privata di Fedeli l’8 dicembre 2010: portare sempre la Gioia (Gv 17,13) della Resurrezione e testimoniare l’amore di Dio a chi non ha conosciuto l’amore, ponendo una particolare attenzione al mistero della discesa agli inferi di Gesù.
La Comunità Nuovi Orizzonti infatti si pone l’obiettivo di intervenire in tutti gli ambiti del disagio sociale, realizzando azioni di solidarietà a sostegno di chi vive situazioni di grave difficoltà. Per questo, svolge la sua attività avendo presenti tutte le realtà di emarginazione sociale, con particolare attenzione al mondo giovanile, proponendo specifici interventi innovativi e un proprio programma di ricostruzione integrale della persona che unisce elementi psicologici, spirituali e umani. Inoltre propone i valori della solidarietà, della condivisione, della spiritualità, della cooperazione come elementi essenziali per una piena realizzazione dell’uomo.

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