Emilia Romagna. Polveri di vetro di ‘Emiliana Rottami’: rischi per la salute da non trascurare.

Emilia Romagna. Polveri di vetro di ‘Emiliana Rottami’: rischi per la salute da non trascurare.
stabilimento di vetro, foto di repertorio

MODENA. Non migliora la situazione sulla presenza di polvere di vetro dovuta allo stabilimento Emiliana Rottami. Riportiamo la lettera Legambiente:

“‘Ormai non ci sono più dubbi, presso gli stabilimenti del’Emiliana Rottami le polveri di vetro sono presenti in quantità non trascurabili, sono inalabili e respirabili, i rischi per la salute pubblica, in particolare per i soggetti più sensibili quali bambini e anziani, non possono essere più esclusi.’

Si conclude così il parere del Servizio di Igiene Pubblica dell’USL indirizzato a Comune di San Cesario e Provincia di Modena: una triste conferma di quanto sostenuto da tempo dalle nostre associazioni e dai residenti di Via Verdi e Via Bonvino. La stessa USL, nel rispetto del principio precauzionale ha chiesto espressamente agli Enti locali di imporre alla ditta, in modo rigoroso e nel più breve tempo possibile, interventi idonei a contenere la dispersione delle particelle vetrose.

ORDINANZA. Lo scorso 30 ottobre, per far seguito alle richieste dell’USL, il Sindaco ha emanato una nuova ordinanza imponendo alla ditta, entro il termine di 60 giorni, la riduzione in altezza dei cumuli di via Bonvino entro il limite delle barriere attualmente presenti, la copertura mediante teli o altro, il trasferimento del materiale più fino sotto una struttura coperta. L’ordinanza è stata notificata alla ditta lo scorso 9 novembre, i 60 giorni sono passati ma la situazione non è cambiata. Ci si trova di nuovo in una situazione di spregio delle regole e mancata tutela della pubblica.
Le polveri di vetro stanno sempre lì, in balia del vento. Ci auguriamo che gli Enti Locali, a fronte di una ditta che rimane ancora una volta indifferente alle loro prescrizioni, sappiano agire nel modo più opportuno individuando le azioni o sanzioni necessarie. Evitando di prolungare la situazione di impotenza che, su questa vicenda, viene colta dai cittadini nei confronti delle istituzioni”.

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