Sport e antidoping. Calano i veli sullo sport spagnolo. E’ vera ‘gloria’ o solo ‘magia’ dei dottor Fuentes?

Sport e antidoping. Calano i veli sullo sport spagnolo. E’ vera ‘gloria’ o solo ‘magia’ dei dottor Fuentes?
Fuentes

LA CRONACA DAL DIVANO. Questa volta anche noi, vogliamo dar precedenza ai ‘temi‘ piuttosto che ‘al campo’. La settimana, infatti, è trascorsa con la ripresa dei turni di Champions e di Europa League, nella attesa ( di venerdì 15, ore 20,45) dell’anticipo di campionato Milan-Parma.
Sui turni di Champions è preso detto. L’impressione d’una Juventus ormai ‘ il meglio del calcio che c’è in giro per l’Europa’ sembra essersi confermata. Vincere a Glasgow, dove le italiane non passavano da mezzo secolo, non è un segnale secondario. Mentre, per Real e United, sempre all’altezza sul piano agonistico, non si può dire altrettanto su quello tecnico e delle personalità in campo. Non scendono più in campo i vecchi miti che hanno mescolato storia a leggenda. Al loro posto compagini mediatiche, senz’altro, di gran carriera, ma ( tutto sommato) fragili.

Per l’Europa League, invece, applausi all’Inter e ( soprattutto) alla Lazio ( 3-3 con il Borussia ridimensiona i tedeschi); mentre al per il Napoli sorge ( spontaneo) l’invito a declinare ( eventualmente, nel futuro)  simili partecipazioni. Fanno male all’Italia ( che scende nel rating Uefa), allo sport della pedata e anche ai sempre ( più) sparuti innamorati della ‘ sana, generosa e leale‘ competizione di calcio.

LA BARZELLETTA DELL’ANTIDOPING SPAGNOLO. La precedenza, questa volta, spetta ad un argomento che’brucia’. Ascoltare ( insieme a tanti nostrani esterofili ) quotidiane ironie e tranciature sul nostro sport ( e ovviamente sul nostro Paese) è ormai esercizio insopportabile. Buoni sì, ma coglioni no. Basta, ora, amigos de Espagna. Il prodigioso sbocciare ( da voi) di tanti fenomeni ( bocce comprese) è ormai oggetto di barzellette. Lo sapete, no? E va a finire che la depravata Penisola, nido del malaffare e della corruzione, alla fine della veglia, è ‘ meglio‘ di voi. Perchè qui, e non solo la ‘rosea‘, lotta, denuncia, alza il coperchio. Ma da voi, amigos de Espagna, c’è qualcosa di simile.
Il caso, ammesso e tuttavia ( per voi) contenuto, della Real Sociedad che in un certo anno arrivò a contrastare ( nientemeno che) al Real la Liga, perdendola per soli due punti alla fine dell’ultima giornata di campionato, vi par cosa da poco? Una ‘bailada de tango‘? Pensateci su: una società abituata a trotterellare nella pancia della Liga, che ( all’improvviso) da povero Calimero si trasforma in candido Cigno! Ammazza, oh, che fenomeno!  Per poi tornare ( ovviamente) Calimero l’anno successivo. Vi pare il caso di continuare a fare ironie sui cuginetti italici, invece di cominciare ad interrogarvi su quei vostri ‘trionfi’ che potrebbero risultare ( ad analisi finalmente attendibili) solo ‘gonfiature‘ vigliacche, ostinate, antisportive? Volete ironizzare, ironizzate! Da bambini ( per ammonire) ci ripetevano ‘ Il gioco è bello finchè è corto‘; anche perchè ( sottintendevano) ‘ Il Diavolo sa far pentole ma non coperchi‘. 

” E’ ( forse) un caso che dopo l’olimpiade di Barcellona – scrive un lettore alla Gazzetta – la Spagna sia diventata una delle potenze dello sport? Io credo di no. Allora se vogliamo fare veramente chiarezza, il Cio dica alla Spagna, pena l’esclusione dalla comunità sportiva mondiale, di allinearsi a tutte le altre nazioni nella lotta al doping, in modo serio, preciso, sistematico e con il rispetto delle leggi. Di queste pagliacciate che ci danno a bere francamente non ne sentiamo per niente il bisogno”.

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