Emilia Romagna, la Regione dice ‘no’ alle infiltrazioni mafiose.

Emilia Romagna, la Regione dice ‘no’ alle infiltrazioni mafiose.
In Regione l'accordo contro le infiltrazioni mafiose. Immagine di repertorio.

EMILIA ROMAGNA. Con le sedici firme di lunedì 18 febbraio saranno operativi tutti i 46 progetti approvati per il 2013 per la sicurezza urbana e la lotta all’infiltrazione mafiosa in Emilia Romagna.

Sindaci, presidenti delle Province e rappresentanti del mondo della scuola saranno a Bologna per firmare gli accordi quadro che danno il via ai progetti finanziati lo scorso dicembre attraverso le leggi regionali per la prevenzione alle infiltrazioni mafiose, la diffusione della cultura della legalità e in materia di sicurezza.

La firma si terrà alle ore 10 in Regione, nella Sala Stampa in viale Aldo Moro a Bologna.

Insieme alla vice-presidente e assessore alle Politiche per la Sicurezza della Regione Emilia Romagna Simonetta Saliera saranno presenti la presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti; i sindaci di Bomporto Alberto Borghi, di Gaggio Montano Maria Elisabetta Tanari, di Portomaggiore Nicola Minarelli (Associazione intercomunale Argenta-Portomaggiore), di Castelfranco Emilia Stefano Reggianini, di Cattolica Piero Cecchini, di Cervia Roberto Zoffoli, il commissario straordinario del Comune di Salsomaggiore Paolo de Biagi; gli assessori alla Sanità e Immigrazione del Comune di Ferrara Chiara Sapigni, alla Coesione e Sicurezza Sociale del Comune di Reggio Emilia Franco Corradini, alla Polizia Municipale, Sicurezza e Immigrazione del Comune di Ravenna Martina Monti, alla Qualità e Sicurezza di Modena Antonino Marino, alla Sicurezza e Qualità Urbana di Mirandola Sauro Prandi; i direttori del Dipartimento di Filosofia e Comunicazione Franco Farinelli e del Cirsfid Stefania Pellegrini (Università degli studi di Bologna) e il dirigente scolastico dell’Istituto Superiore Serpieri di Bologna Lucia Cucciarelli.

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