Cronache politiche. Berlusca e Grillo ‘comici’. Steinbrück ‘cornuto’. Ma chi tra loro fa ridere di più?

Cronache politiche. Berlusca e Grillo ‘comici’. Steinbrück ‘cornuto’. Ma chi tra loro fa ridere di più?
Steinbrück

LE CRONACHE POLITICHE. Così Napolitano: ” Noi rispettiamo profondamente la Germania per i suoi successi, ha saputo risorgere dalle rovine e costruire una nuova Europa insieme all’Italia. Noi la rispettiamo, ma esigiamo rispetto per il nostro Paese». Qual è il motivo ddi questa ( risentita)  presa di posizione di Napolitano? Martedì Steinbrück aveva commentato il voto italiano dicendo di essere «inorridito dalla vittoria di due clown» ( con allusione a Berlusconi e Grillo).

MA CHI E’ QUESTO CORNUTO? Ma chi è questo sto Steinbrück ? Due dati ( in attesa di approfondimenti) : 65 anni, crucco,  leader dell’ Spd, candidato alla Cancelleria. Che  intervenendo  ad una riunione di partito in Brandeburgo  aveva commentato i successi di Beppe Grillo e Silvio Berlusconi come quelli di «due populisti» e «che l’incertezza elettorale emersa dalle urne in Italia e l’eventuale impossibilità di formare un governo possano acuire i problemi dell’Eurozona».
Riguardo all’orrore «per il fatto che abbiano vinto due clown», l’esponente socialdemocratico, ex ministro delle Finanze, aveva aggiunto che uno «lo è di professione e non si offende se è definito tale», mentre l’altro «è definitivamente un clown con un alto livello di testosterone».
Steinbrück, successivamente interrogato sulla possibilità di rivolgere delle scuse ai diretti interessati o a Napolitano, ha aggiunto «Quel che è detto è detto», salvo poi assicurare di comprendere pienamente le esigenze di un capo di Stato. Il parlamentare tedesco, che ha telefonato a Napoletano per chiarirsi, non è nuovo a gaffe e frasi fuori dalle righe, tanto che nello scorso gennaio il settimanale Der Spiegel gli aveva dedicato una copertina con sottotitolo: «Perché Peer Steinbrück sbaglia tanto?».

Ma non è tutto, perchè  a difendere Steinbrück provvedono, comunque, esponenti del suo partito. E rincarano la dose. Andrea Nahles, segretario generale dell’Spd, ha commentato: «Clown è il concetto più morbido che personalmente mi viene in testa su Silvio Berlusconi in questo contesto». Il vice capogruppo dell’Spd al Bundestag, Axel Schäfer, ha definito «incomprensibile» l’annullamento dell’incontro da parte di Napolitano. «Ciò che Berlusconi ha fatto per anni – ha detto – rappresenta la distruzione di ogni cultura politica. Con la definizione di clown a mio avviso gli è andata anche bene».
Non tutti in Germania condividono. Michael Meister, infatti, presidente dei deputati della Cdu, il partito del Cancelliere Angela Merkel, arriva anche una richiesta di un passo indietro: «Steinbrück ha fatto lo spaccone come un cavaliere prussiano e non si è comportato come uno che in Germania vuole fare il cancelliere».

DALLA CRONACA AL COMMENTO. Questa la cronaca ripresa dalle agenzie. Possiamo anche svelarlo:  noi, in queste Politiche, non abbiamo parteggiato nè per Berlusconi nè per Grillo; ci sta a cuore la stabilità e lo sviluppo dell’Italia ( e dell’Europa) e pensiamo che siano obiettivi vitali da riporre in mani ben più salde. E’ un’opinione.

Quel che non sopportiamo è che il solito ‘bigolo‘ d’Oltralpe s’inserisca in casa d’altri, dei poveri popoli del Sud, e da buon selvaggio ineducato, si metta a inveire contro l’uno o contro l’altro. A sua discrezione. Fino a prova contraria i panni nostri li laviamo in casa nostra. Un amico, signor ipotetico Cancelliere, le vorrebbe porre questa domanda: ” Certo due clowns fanno ridere, ma se di lei dicessero ( con tante buone probabilità) che è un cornuto cosa pensa, di far ridere meno di loro?”.

E del cornuto, non s’offenda, lei porta ( secondo i nostri canoni) tutte le stigmate. Il problema più grave però è che lei sembra assommare una ‘mentalità’ che qualche decina d’anni fa ( qui nessuno se l’è dimenticato) numerosi ( non tutti) suoi compatrioti vestivano di grigio con tanto d’orpelli uncinati, sparsi per il mondo con lo scopo di radunare gente sgradita da far sparire in una camera a gas.
Solita ( acquisita) arroganza ( del parvenu) verso le genti che quando i suoi avi stavano sotto una frasca avevano già sviluppato città, arterie internazionali, porti, ponti, acquedotti etc.  Probabilmente anche la città dove è nato lei gliela hanno fondata certi piccoli e bruni omini venuti dall’odiata Penisola. Altrimenti, chissà se lei se stava ancora rannicchiato sotto la sua frasca?

Un altro amico vorrebbe porle quest’altra domanda : ” Senta, bigolone, non ha mai assistito ad una partita di pallone ( tra Italia e Germania)? Non ha notato che non ne vince una anche se gli Italiani dovessero scendere in campo 5 contro 11?”. Battute a parte, quel che lei stigmatizza ( sarcasticamente) da sprovveduto osservatore dell’Europa, è che qui nessuno più vuol sentirsi dire cosa deve fare. Tanto meno da un ‘crucco’ ( probabilmente) cornuto. Qui nessuno vuol più tirare la cinghia per consentire a lei ( e ai suoi figliastri) di farsi le vacanze in mari tropicali. Qui s’è alzato un venticello nei confronti di quella parte del Vecchio Continente sordida ( e portatrice di sole sventure, com’è dimostrato dalle due grandi guerre ) che lei tanto ben rappresenta, e che potrebbe tra non molto venirle a sbattere su quella sua ‘zucca‘ ( storicamente) incapace di guardare oltre il proprio boccale di birra.
Se poi, pensasse che sarebbe una bella lotta, provi ad interpellare ( magari aiutato da un medium) qualcuno come il Barbarossa, che per tornare a casa( acciaccato ma salvo) dovette nascondersi sotto i cadaveri dei suoi morti. Gli smargiassi col suo accento, qui, sono sempre tornati da dov’era venuti … con la coda fra le gambe. Provi ad informarsi, una volta tanto.

 

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