Champions League. Le regine d’Europa. Sono otto, di cui tre spagnole, due tedesche e la Juve. Chi, la più ‘sana’ ?

Champions League. Le regine d’Europa. Sono otto, di cui tre spagnole, due tedesche e la Juve. Chi, la più ‘sana’ ?
Champions League ( repertorio)

LA CRONACA DAL DIVANO. Scusate, ma non vogliamo stare  nel coro. Sappiamo di essere anche stonati, perciò sgradevoli, ma abbiate pazienza qui qualcuno ( piccino o grande che sia) dovrà sgombrare il cielo dalle nuvole basse e nere che incombono sui campi di calcio? E soprattutto di Champions, quando l’attenzione dilata, il bussines ingrossa, la posta in palio fa gola. Il bilancio dell’attuale  tornata è questo: tre ( solite) spagnole, due ( arrembanti) tedesche, una ( sorprendente)  turca, una ( sceiccata) francese e una italiana ( la Juve). Fuori le inglesi, le portoghesi e quelle dell’Est.

Qui se ci si riferisce al celebre detto di Galliani “ chi più spende, più vince” si rischia il mal di testa. Secondo voi, chi spende più degli inglesi e o delle nuove meteore del steppa? Controllate se ci sono tra le otto regine d’Europa. Piuttosto sempre più eccessivo appare il numero delle iberiche, soprattutto in questa mandata. Il malaga, sedotto e abbandonato dallo sceicco, volenteroso in campionato quando si presenta in Coppa si trasforma in una tigre. Lo stesso Barca, il meglio del meglio di tutti i tempi, nella prima partita col Diavolo camminava salvo poi trasformarsi nella seconda, a distanza di 15 giorni, dove volava.
Inoltre hanno buttato fuori il Siviglia ( che in campionato non appare più un fenomeno) ma sudando le sette camicie. Lasciamo stare invece il Real, aiutato dall’espulsione di quel Nani, dello United che fino a quel momento aveva ben controllato la partita di ritorno,  ma pur sempre dignitoso.
Pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca“. Diceva, con ironia,  il vecchio saggio. Allora, veniamo al sodo. Siamo certi che tra campionato spagnolo e gli altri ci sia tutto sto abisso? Eppure loro, quando scendono sul rettangolo verde, il loro verde come ( spesso) rimbrotta il Barca, volano mentre gli altri assistono. Così è capitato ( martedì scorso)  al Milan. Che sarà pure d’un piano o due inferiore, ma che all’andata non aveva proprio fatto intravvedere tanta differenza. Qualcuno ha perfino ipotizzato che tra Milan e Barca si sia messa sul verde ( brutto) di San Siro ( bello) del Camp Nou una sorta di ( inconsapevole) sceneggiata. Che il Milan non era all’altezza si sapeva, perchè allora non rendere il tutto un thriller continentale, con sconfitta ( di misura) all’andata e ( batosta) prevedibile nel ritorno?

OGNUNO HA RAGIONE. Se c’è un campo dove tutto è lecito, quello è il calcio. Ognuno dice, ognuno ha ragione. Alcuni media, esterofili nell’anima, ad esempio, si dilettano in gioiose celebrazioni degli Altri, godendo ( probabilmente) nello sminuire, scolorire, emarginare ogni bello sforzo di riemergere dello sport del pallone in questo paese. Chissà perchè. Eppure mangiano qui anche se, poi, sputano sul bel piatto,  ( loro) servito con tutte le comodità.
Il problema è che qui occorrerà sgombrare il campo dai dubbi. Dai sospetti. Allora facciamo che tutti facciano le stesse cose sotto la stessa legge. Gli spagnoli hanno approvato la nuova legge sull’antidoping? E’ blanda, ovvero,  giusta giusta per fare appoggiare Madrid olimpica, o in linea con le disposizioni internazionali? Possiamo procedere allora  ai controlli incrociati ( sangue e urine) con tanto di passaporto biologico e visitine a sorpresa?  Estese anche nel calcio, ovviamente, dopo averli largamente brandeggiati nel ciclismo. Dopodichè se qualche candida maglietta si sporcherà non sarà nulla davanti alla meraviglia di avere fatto chiarezza, indispensabile ormai quanto il sole dopo una buia notte. Ma c’è qualcuno  che crede che tra Liga e Premier si sia instaurato  tanto divario?
E perfino tra noi, poveracci, e loro, messi ( economicamente)  peggio, c’è davvero una Juve soltanto? Che se poi dovesse vincere la Champions, andatela a spiegare a Galliani.
Per evitagli ( naturalmente)l’ emicrania perpetua. Lui che ( beato tra i beati) continua a predicare ai quattro venti  ” Chi più spende, più vince“. Spendere sì, ma dove e per cosa?

Dell’Europa League parleremo poi, visto che restano in campo Inter ( per onor di firma) e Lazio ( per onore vero).

LE FINALISTE CHAMPIONS : Real Madrid, Barca, Malaga, Juve, Bayern Monaco, Borussia D, Galatasaray, Psg.

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