Ravenna. Siglata l’intesa per la difesa della costa tra Lido di Dante e Lido di Savio.

Ravenna. Siglata l’intesa per la difesa della costa tra Lido di Dante e Lido di Savio.
Difesa della costa. Immagine di repertorio.

RAVENNA. Individuare, programmare e gestire in modo coordinato e integrato gli interventi di difesa, salvaguardia e fruibilità della zona tra Lido di Dante e Lido di Classe, compresa la foce del Bevano e le zone umide adiacenti.

E’ l’obiettivo di un’intesa sottoscritta in municipio da Comune, Regione, Parco del Delta del Po e Università di Bologna, in collaborazione con la Forestale, che definisce i compiti di ciasun ente e il modo in cui saranno regolati i rapporti.

Prima tappa sarà la redazione del primo stralcio, del valore di 2,5 milioni, relativo agli interventi finalizzati alla difesa della costa, di un più ampio e complessivo progetto preliminare.

Introducendo la presentazione, l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Corsini ha sottolineato come l’accordo, che sarà realizzato grazie a fondi Eni, persegua un duplice obiettivo: “proteggere la zona dalle ingressioni marine e consentirne la fruizione controllata attraverso percorsi protetti”.

Per la Forestale è intervenuto Giovanni Nobili, comandante dell’ufficio territoriale della biodiversità, evidenziando “l’incondizionato appoggio” della Forestale stessa e l’importanza del fatto che “per la prima volta si pensa a opere di difesa strettamente legate alla protezione di un ambiente naturale piuttosto che di infrastrutture”.

Il ruolo che avrà il Parco del Delta del Po è stato illustrato dal presidente Massimo Medri, che ha in particolare sottolineato l’obiettivo di sperimentare nella zona nuove forme di fruzione. Per l’Università è intervenuto il professor Giovanni Gabbianelli, mentre la Regione è stata rappresentata dall’assessore Paola Gazzolo, che ha espresso il suo apprezzamento nei confronti del Comune per avere “fortemente voluto un’intesa che costituisce un esempio virtuoso di intervento in un’area di grande pregio ambientale. Da parte nostra metteremo a disposizione le competenze del nostro Servizio tecnico di bacino Po di Volano per la progettazione”.

La conclusione è stata affidata al sindaco Fabrizio Matteucci, che ha sottolineato l’importanza del primo intervento oggetto del protocollo, al quale ne seguiranno altri, “tutti nella direzione di proteggere l’ambiente e valorizzare il turismo. Lo dico pensando all’idea, nata dopo l’incendio di questa estate, di fare di Lido di Dante un ‘eco lido’ che scommette sul turismo naturalistico. Questo protocollo rappresenta quindi anche il modo di mantenere uno degli impegni – ad altri sta dando già corso la Forestale – che ci siamo assunti all’indomani di quella terribile ferita”.

Nel dettaglio, gli interventi da mettere in campo riguarderanno, oltre alla difesa della costa, la protezione della pineta Ramazzotti da ingressioni marine, l’individuazione di percorsi obbligati finalizzati all’attraversamento della duna e al raggiungimento della spiaggia disponibile per la balneazione, l’attraversamento del Bevano, la delimitazione di aree ritenute vietate e l’installazione di cartellonistica.

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