Savignano sul Rubicone. Ecco il nuovo consiglio direttivo dell’Avis comunale.

Savignano sul Rubicone. Ecco il nuovo consiglio direttivo dell’Avis comunale.
Il nuovo consiglio direttivo. Immagine di repertorio.

SAVIGNANO SUL RUBICONE. Si sono ritrovati nella nuova sede di via della Resistenza messa recentemente a disposizione dall’amministrazione comunale, gli eletti del nuovo consiglio direttivo della sezione AVIS di Savignano sul Rubicone.

Le elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo si sono svolte nei giorni scorsi, durante l’assemblea annuale e il pranzo sociale. Gli eletti resteranno in carica per i prossimi 4 anni. Oltre ad una decina di donatori già presenti nel vecchio consiglio, sono entrati nel nuovo 4 volontari che si sono presentati in lista per la prima volta; sono Daniela Paganelli, Alessandro Galassi, Giancarlo Zanetti e Vittorio Giampaoli.

Il nuovo presidente eletto all’unanimità dal consiglio è Augusto Tosi, ex bancario prepensionato, che aveva già rivestito brillantemente l’incarico per due mandati dal 2000 al 2008. L’incarico di vice-presidente è andato a Giovanni Celli, l’attivissimo presidente della fine degli anni novanta che attualmente segue l’andamento delle donazioni e i donatori, Amministratore dell’Associazione è stato nominato Davide Orlandi e Vittorio Giampaoli suo vice, Daniela Paganelli ricoprirà invece l’incarico di segretario con Giancarlo Zanetti vice segretario, mentre il nuovo delegato al Consiglio provinciale sarà Rino Faedi che avrà come vice Alessandro Galassi. Gli altri donatori facenti parte del nuovo Consiglio sono Zaira Zaghini, Massimo Ricci, Ferruccio Cappelli, Arnaldo Bossari, Giulio Spinelli e Francesca Sacchetti.

Dopo le nomine, è iniziata la discussione e sono stati individuati i primi obiettivi da raggiungere in questo quadriennio per avere maggiore visibilità e dare maggiore slancio nell’opera di proselitismo. Sono state proposte varie iniziative che dovranno essere valutate e sviluppate, tendenti ad aumentare il numero dei donatori che andranno anche a sostituire quelli che per motivi di età o di salute non potranno più donare. L’impegno è quello di avere un rapporto più diretto con le persone, avvicinando la cittadinanza anche tramite incontri nei quartieri, per incrementare la sensibilità verso la donazione in quanto il fabbisogno di sangue è sempre in crescita. E ricordiamoci che…LA VITA NON ASPETTA, quando il sangue manca, la vita se ne va.

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