Cesenatico. Al Museo della Marineria con l’immortale canzone napoletana.

Cesenatico. Al Museo della Marineria con l’immortale canzone napoletana.
Canta Napoli. Immagine di repertorio.

CESENATICO. Giovedì 21 marzo alle 16, al Museo della Marineria di Cesenatico, l’Università della Terza Età presenta la conferenza: “Canta Napoli. L’immortale Canzone Napoletana” a cura di Ornello Giorgetti e Jean Bennett.

Dal mito delle Sirene, la più bella delle quali Partenope, venne a morire d’amore per Ulisse che aveva resistito al suo canto in un posto magico che divenne poi Napoli, al celebre Svetonio che racconta che l’imperatore Nerone, per debuttare nell’arte canora scelse proprio Napoli, i cui abitanti erano già allora reputati fra i più grandi intenditori.

Poi i grandi Festival di Piedigrotta ogni anno segnarono la nascita di canzoni immortali come la celeberrima “Te voglio bene assaje” nel 1832, attribuita a Donizetti.

Negli anni, ecco “Funiculì Funiculà“, “Comme facette mammeta“, “Era de Maggio“, “‘O Sole mio“, “Torna a Surriento“, “Core ‘ngrato“, “Reginella“, “Malafemmena” e tante altre, con l’ascolto di 23 capolavori.

Dalle canzoni delle Sciantose a quelle dei Guappi, dalle canzoni degli Emigranti a quelle dei Marinai, fino a Roberto Murolo con la sua “Anema e core“, il tutto corredato da immagini originali d’epoca. E ancora le serenate, i poeti improvvisati come Vincenzo Russo che per campare prediceva i numeri del lotto con “I te vurria vasà”.

Un repertorio ricchissimo ed umanissimo, onorato da tutti i grandi cantanti. Giuseppe di Stefano, Tito Schipa, Tullio Pane, Benianmino Gigli, Gilda Mignonnette, Caruso, Ferdinando Buda, Giacomo Rondinella e tanti altri ci guideranno con le loro voci in questo magico viaggio.

Ingresso libero.

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