Ravenna. Confcooperative incontra il presidente della Conferenza Territoriale Sanitaria della Provincia.

Ravenna. Confcooperative incontra il presidente della Conferenza Territoriale Sanitaria della Provincia.
Claudio Casadio. Immagine di repertorio.

RAVENNA. Si è svolto un incontro tra i vertici di Confcooperative Ravenna e Claudio Casadio in qualità di presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della Provincia di Ravenna. Obiettivo del colloquio l’approfondimento delle tematiche riguardanti il nuovo assetto istituzionale e gestionale dei servizi sanitari tra le quattro attuali Aziende sanitarie dell’Area Romagna (Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini).

La riflessione sulle forme di integrazione tra le quattro Ausl romagnole muove dalla consapevolezza che una nuova impostazione delle politiche della sanità su un bacino territoriale e di utenza romagnolo è giustificabile solo se indispensabile a garantire e/o innalzare il livello qualitativo dei servizi erogati, rispondendo contemporaneamente ad esigenze di contenimento della spesa pubblica, specialmente di quella improduttiva (spese amministrative e costi generali).

La cooperazione chiede che la discussione sul riordino delle Aziende sanitarie locali non sia disgiunta da valutazioni sull’intero futuro sistema del welfare in Romagna – sottolinea Raffaele Gordini, presidente di Confcooperative Ravenna, subito dopo l’incontro – La stessa cooperazione sociale, con la sua presenza di servizio socio-sanitario diffuso e capillare in Romagna, può fornire un contributo importante al tavolo di programmazione che potrà così analizzare il futuro del welfare romagnolo in un’ottica di programmazione integrata e di nuovo rapporto tra i servizi strettamente sanitari, prevalentemente organizzati in poli ospedalieri, i servizi complementari presenti e quelli da attivare, e i nuovi servizi socio-sanitari alla persona. In un’ottica territorialmente più ampia – prosegue Gordini – anche gli ambiti distrettuali dovranno poter assumere un ruolo ancor più importante“.

Al presidente Casadio la cooperazione ha quindi proposto l’attivazione di una conferenza del Welfare non solo su base provinciale ma dell’intera Romagna per avviare un confronto programmatico complessivo sull’intero nuovo welfare dell’area vasta. “Un modello di sussidiarietà che coinvolga fin dalle prime fasi Enti pubblici, privato sociale e cittadini – conclude Gordini – La cooperazione sociale è pronta a fornire un contributo fattivo di idee e proposte che potranno aiutare il pubblico ad indirizzare al meglio la propria azione di programmazione e indirizzo in qualità di mediatori tra i cittadini e i soggetti gestori pubblici e privati“.

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