Emilia Romagna. La Giornata Fai di primavera corre in soccorso ai terremotati.

Emilia Romagna. La Giornata Fai di primavera corre in soccorso ai terremotati.
Palazzo Bonasoni sede Ibc Bologna

EMILIA ROMAGNA. La XXI edizione della Giornata Fai di primavera, che il 23 e 24 marzo apre in tutta Italia le porte di luoghi di rilevanza artistica spesso inaccessibili al pubblico, assume un particolare rilievo in Emilia Romagna anche per le iniziative e gli itinerari in luoghi colpiti dal sisma del maggio 2012.

Tra i luoghi aperti in Emilia Romagna per la manifestazione del Fondo Ambiente Italiano, spiccano gli Itinerari a Pieve di Cento (Bo) e Finale Emilia (Mo), località tra le più interessate dal rovinoso terremoto che ha colpito l’Emilia. Sono stati individuati percorsi tematici che focalizzano l’attenzione sulla storia di questi luoghi e sulla condizione dell’attuale realtà architettonica e monumentale alla luce dei danni subiti.

Il Fai nazionale aveva da subito adottato il municipio di Finale Emilia, gravemente lesionato dal sisma, ed è impegnato in una raccolta fondi per provvedere al ripristino della struttura (raccolti al 15 marzo 450mila euro). Si tratta di un sostegno importante anche per il valore simbolico del luogo scelto, sede della comunità civica e di un impegno a ripartire, elemento che ha fin dai primi momenti connotato tutta la realtà coinvolta. Dalla metà di febbraio sono iniziati i rilievi con scanner laser e sono state quindi realizzate le prove strutturali; a breve sarà definito il progetto preliminare esecutivo.

La Giornata Fai in Emilia Romagna è stata presentata mercoledì 2o marzo a Bologna, alla conferenza stampa hanno partecipato, tra gli altri, il presidente regionale e commissario delegato per la Ricostruzione, Vasco Errani, Angelo Varni presidente dell’Istituto per i beni culturali, Marina Senin Forni presidente regionale Fondo Ambiente Italiano, Sergio Maccagnani sindaco di Pieve di Cento (Bo) e Daniele Monari, vicesindaco di Finale Emilia.

Una grande iniziativa – ha commentato Errani – fondata su un’idea giustissima di valorizzazione del nostro patrimonio che è ormai nella storia culturale del Paese ma che per noi ha stavolta un importante valore aggiunto, per cui ringrazio il Fai: l’incontro con la drammatica vicenda del terremoto, con anche un’importante donazione per il municipio di Finale Emilia. I valori di questa Giornata – ha detto ancora il presidente della Regione – corrispondono e si incrociano bene con ciò che noi abbiamo posto alla base della ricostruzione, e cioè il riconoscimento dei beni artistici e culturali come forte elemento di identità del nostro territorio”.

Speriamo – ha aggiunto Angelo Varnidi perdere l’eccezionalità di eventi come questo, per far diventare consuetudine la riappropriazione dei beni culturali“.

Grazie alla Regione Emilia Romagna, che patrocina l’iniziativa Fai, verranno aperte due sedi nel centro storico di Bologna. Sarà possibile visitare, in entrambe le giornate del 23 e 24 marzo, dalle 10 alle 17, Palazzo Bonasoni sede dell’Ibc (via Galliera 21) e Palazzo Leoni (via Marsala 31), sede della Biblioteca “Giuseppe Guglielmi”.

Si tratta di prestigiose e antiche dimore, che normalmente accolgono studiosi e operatori del settore culturale e che in questa circostanza divengono patrimonio comune.

A guidare i visitatori saranno 200 studenti “apprendisti ciceroni”, di dieci istituti scolastici superiori della città che negli ultimi mesi, insieme con gli insegnanti e il personale Ibc, hanno approfondito la storia e l’architettura dei due palazzi e studiato le vicende e i miti dell’Eneide raffigurati negli affreschi della Biblioteca. E’ da segnalare che nell’intera regione sono oltre 1.500 i giovani studenti apprendisti ciceroni nelle due giornate.

Tra le iniziative che Fai Emilia Romagna propone quest’anno, un’ interessante novità è il progetto “Arte. Un ponte tra culture”, ideato per dar modo ai cittadini di origine straniera di servirsi della cultura come ulteriore strumento di integrazione sociale e promozione del dialogo interculturale.

A Bologna, mediatori culturali volontari di origine straniera faranno da guide in lingua per la comunità ucraina, filippina, rumena e latino-americana alla scoperta della storia e dei miti dell’Eneide raccontati nello straordinario ciclo di affreschi a palazzo Leoni, sede della Biblioteca dell’Ibc.

A Ravenna sono previste visite guidate alla riserva naturale Pineta di Classe anche in lingua inglese, macedone, araba, filippina, albanese e rumena.

Si tratta di un progetto orientato ad aumentare la partecipazione di migranti e nuovi cittadini alla vita culturale italiana, nella convinzione che la conoscenza del territorio, dove si vive e lavora, possa accrescere il senso di appartenenza alla comunità e contribuire allo sviluppo di società consapevoli.

L’elenco completo dei beni visitabili in regione: www.giornatafai.it/Emilia-Romagna.htm

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