Rimini. Il Frecciarossa è arrivato in stazione.

Rimini. Il Frecciarossa è arrivato in stazione.
Freccia rossa. Immagine di repertorio.

RIMINI. Entrerà ufficialmente in servizio domenica 14 aprile, ma il Frecciarossa è già arrivato a Rimini.

Questa mattina (martedì 9 aprile) il convoglio delle Ferrovie dello Stato, pronto a correre sulla dorsale Adriatica dell’Alta velocità, è sbarcato alla stazione ferroviaria, accolto dagli amministratori locali. “E’ innegabile – ha detto il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, alla presentazione del nuovo collegamento da domenica collegherà Rimini alla stazione di Milano – che Rimini ha riaffermato la propria centralità. La centralità di questa grande piattaforma dell’ospitalità che è Rimini, con i suoi 1200 alberghi, da domenica si collega a Milano in due ore, due e mezzo a Venezia, in un’ora e 40 con Firenze. Adesso abbiamo una carta in mano per dire a tanti mercati, a quelli tedeschi, a quelli russi ed anche ai cinesi “siamo al centro dell’Italia e siamo collegati con il centro dell’Italia”.

“Noi siamo una grande piattaforma dell’accoglienza – ha continuato Ghassi – con un rapporto senza pari di qualità – prezzo. Io mi auguro che tutte le imprese ricettive intuiscano questa straordinaria potenzialità e inseriscano anche nella propria offerta questa straordinaria possibilità che nasce con il Freccia Rossa. Anche per il mercato interno, perché per una famiglia decidere di venire a Rimini per fare un week end in solo due ore da Milano vuol dire risparmiare un giorno di viaggio offrendo possibilità nuove per tutto il nostro sistema dell’accoglienza. Ora siamo al centro dell’Italia, collegati al resto dell’Italia, con gli aeroporti e con la possibilità legarci ai flussi di viaggiatori di Germania e Francia e anche, attraverso Milano, con quei 150 milioni di cinesi che potranno venire da noi e da qui andare in tutto il resto d’Italia”.

“Esattamente un anno fa – ha ricordato poi l’assessore provinciale alla Mobilità Vincenzo Mirraveniva organizzata dalla Provincia una conferenza stampa che aveva per tema ‘Un gap per l’Adriatico’ durante la quale si dimostrava l’assoluta insufficienza delle infrastrutture strategiche di collegamento nel sostenere le necessità e lo sviluppo dell’area di interesse turistico più importante in Italia, concentrata sulla dorsale adriatica. Allora il link ferroviario dell’Alta velocità non era ne previsto ne programmato e anzi, in quella occasione, veniva lanciato un pressante appello affinché nell’estate 2013 si colmasse questa deficienza, penalizzante per l’intero, nostro territorio”.

“A 12 mesi di distanza tutto questo è avvenuto – ha aggiunto Mirra – e oggi bisogna dar atto a tutti gli attori protagonisti, da Trenitalia, alla Regione agli Enti locali, di avere invertito una rotta che pareva segnata, e che si esemplificava in quel quadrante adriatico tristemente bianco e privo di nervature ferroviarie veloci. L’Alta Velocità a Rimini ci restituisce un ruolo e ci consegna una missione: continuiamo a svolgere la parte di area interessante per le grandi infrastrutture strategiche nazionali, abbiamo il dovere di completare il disegno che non riguarda esclusivamente il comparto delle ferrovie. E’ sì assolutamente indispensabile realizzare la cosiddetta bretella di Villaselva, già prevista dal PRIT ‘98/08 e mai costruita, che avrebbe la funzione di dirottare il traffico merci dalla linea Ravenna Rimini, verso la linea Faenza Rimini (in questo modo i treni merci verrebbero sottratti all’attraversamento di Comuni quali Cervia, Cesenatico, Bellaria Igea Marina, con evidenti ricadute positive). Ma intanto oggi godiamoci finalmente una buona notizia che sarà ottima allorché, auspichiamo tutti, da dicembre anche il treno privato di Ntv – ‘Italo’ – correrà da e verso la stazione di Rimini. Non vediamo razionali motivi affinché questo non accada. la provincia ha fatto il suo dovere”.

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