Champions League. La Juve balbetta e il Bayern la boccia. Ma se la Juve piange il Barca non ride.

Champions League. La Juve balbetta e il Bayern la boccia. Ma se la Juve piange il Barca non ride.
Champions League. La Juve balbetta e il Bayern la boccia. Ma se la Juve piange il Barca non ride.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ma che Juve è questa? No, non può essere! Quella che sembrava una grande armata guidata da un grane condottiero s’è all’improvviso dissolta. Evidentemente, come si chiedeva il poeta, non fu vera gloria. Ma solo ‘apparenza‘. Forte con i deboli e debole con i forti. Secondo il vecchio ritornello appioppato alla Vecchia Signora dai suoi nemici.

Comunque sia la delusione è forte. Squadra non messa in campo alla maniera dei guerrieri. Dal suo condottiero che si ‘vergogna’ quando lo chiamano Conte Dracula, che non significa ‘estremista’, ma solo un leader capace d’ attingere fin all’ultima goccia ( agonistica) dei suoi. Smosciato lui, incerto, pavido, l’incanto s’è rotto. Con Buffon e Pirlo in lista per la pensione. E la Vecchia Signora che torna a vincere ( solo)  in Italia e a balbettare ( di nuovo)  in Europa.
Il doppio vantaggio ( nel secondo tempo) del Bayern, impietoso, eloquente, lo ha certificato. Peccato, perchè ad un certo punto della stagione era apparsa una Juve dalla vitalità inestinguibile, invidiabile, come poche altre squadre al Mondo.

CROLLA IL MITO DEL BARCA? Ma se la Juve piange il Barca non ride. Fino al 75′ , infatti, prima del pareggio di Rodriguez, stava sotto. Sotto ad una ‘ squadra italiana’  che ( solo per volontà d’uno sceicco) gioca in Francia. Una squadra però, il Psg, che al confronto della Juve, vibra d’ambizione e voglia di emergere. E che è sospinta da un guerriero dalla sguardo di lupo balcanico, come quel tal Ibra ‘ cacciato’ dal Milan per una somma di motivi, e non solo economici.
Il grande Barca, comunque, alimentato da un ‘pozione’ magica di cui forse un giorno si saprà, ha fornito ulteriori segni di cedimento. Scricchiola, si sente, tanto che ( ci chiediamo)  se trovasse in semifinale il Real potrà   prolungare il suo ( ancor fresco) mito?

A presto le risposte.

Intanto accontentiamoci del grande spettacolo offerto dallo Juventus Stadium ( servisse almeno da stimolo  alle altre società nostrane)  e di rituffarci nel nostro campionato. Da oggi, con magno gaudio dei tanti esterofili, davvero più misero. Ci lenisse almeno la Lazio, in Europa League, anche lei chiamata a rimontare un ( immeritato ) 2-0.

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