Rimini. Pesta a sangue la moglie e la manda in prognosi riservata.

Rimini. Pesta a sangue la moglie e la manda in prognosi riservata.
Violenza. Immagine di repertorio.

RIMINI. Ha mandato la moglie in prognosi riservata a furia di calci e pugni. E’ successo ieri notte (domenica 14 aprile), a Pennabilli. Vittima della violenza una 46enne sudamericana che risiede con il compagno in un comune in provincia di Arezzo.

Secondo quanto ricostruito dall’Arma, i due erano andati ad una festa riservata ai ciacciatori a Molino di Bascio. La discussione è avvenuta nel parcheggio. L’uomo, di qualche anno più vecchio della compagna, le avrebbe chiesto dove era stata tutta la sera. Poi l’ha aggredita con calci e pugni lasciandola a terra dolorante per alcuni minuti. La donna è entrata in macchina con ferita alla testa, al volto, all’addome, alle gambe e alla braccia. E’ salita in auto e, a casa, le sue condizioni si sono aggravate.

L’uomo, anziché portarla in ospedale, si è limitato ad avvisare il figlio naturale della donna, a sua volta sposato e che vive nei paraggi. La sudamericana è stata accompagnata all’ospedale di Novafeltria. I sanitari, vista la gravità delle lesioni, hanno deciso di trasferirla all’ospedale di Rimini, dove è giunta ieri mattina verso le 8.00. Nel pomeriggio la donna è stata dichiarata “fuori pericolo” ma la prognosi è tuttora riservata.

Il convivente è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Rimini per lesioni gravissime ed omissione di soccorso. Anche la magistratura aretina ha aperto un fascicolo processuale ma a breve gli atti saranno probabilmente unificati sotto la Procura riminese in quanto l’aggressione si è consumata nel territorio di Pennabili. Alla base dell’aggressione, verosimilmente, vi sono motivi passionali, forse una folle gelosia.

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