Forlì. Accordo per la gestione dei minorenni soggetti alla giustizia.

Forlì. Accordo per la gestione dei minorenni soggetti alla giustizia.
FRER0017465

FORLì. Con un’apposita delibera della Giunta Provinciale, la Provincia di Forlì-Cesena ha approvato l’accordo operativo stipulato tra vari enti per gestire i processi di presa in carico dei minorenni soggetti alla giustizia minorile. Alla Provincia spetta il coordinamento, dal momento che presso ogni Provincia, compresa quella di Forlì-Cesena, è istituito un Coordinamento tecnico per l’infanzia e l’adolescenza, che sostituisce tutti i precedenti coordinamenti in materia sociale e socio-sanitaria riguardanti l’infanzia e l’adolescenza. Sottoscriverà l’accordo il vice-presidente della Provincia Guglielmo Russo, con delega al Welfare.

L’accordo sarà stipulato tra la Provincia di Forlì-Cesena, il Centro per la giustizia minorile di Bologna, i servizi sociali dei distretti di Forlì, di Cesena-Valle Savio e del Rubicone-Costa, nonché le Ausl di Forlì e di Cesena. In base a tale accordo i soggetti istituzionali firmatari attueranno una puntuale collaborazione per la gestione dei diversi percorsi penali e giudiziari che riguardano i minori.

In particolare, il Centro per la giustizia minorile di Bologna, attraverso il suo Ufficio servizio sociale per i minorenni interviene per tutti i minori che commettono reati di particolare significatività penale, sottoposti a misure cautelari, alla messa in prova o a misure alternative della detenzione, nonché con compiti di consulenza e collaborazione nei progetti di prevenzione del disagio giovanile degli enti locali. I servizi sociali comunali del territorio di Forlì-Cesena, invece, intervengono per i minori denunciati a piede libero e per i quali si rende necessaria l’attivazione di percorsi di messa alla prova, nonché per il primo intervento conoscitivo del minore e della sua condizione famigliare e sociale. Le Ausl, infine, forniscono prestazioni specialistiche per il profilo di personalità del minore.

Sostiene l’accordo il vice-presidente della Provincia Guglielmo Russo: “Quest’accordo, che ha carattere direttamente operativo, sostiene un approccio non solo punitivo, ma anche di recupero e di reinserimento sociale del minore nella società, nella convinzione che il recupero della devianza giovanile è prima di tutto un’azione di sicurezza preventiva per tutta la comunità. Il minore, o comunque il giovane che viene preso in carico per misure alternative e riabilitative rispetto alla detenzione, viene sottratto ad una situazione carceraria che spesso aggrava il suo profilo criminale”.

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