Crisi politica. Governo: finito il giro delle consultazioni, martedì scopriremo i neo ministri?

Crisi politica. Governo: finito il giro delle consultazioni, martedì scopriremo i neo  ministri?
Letta al Quirinale

CRONACA POLITICA. Enrico Letta ha chiuso il ‘giro‘ delle consultazioni. Tutto è andato secondo previsione: ad appoggiarlo saranno Pd ( con qualche transfuga), Pdl e Lista Civica;  all’opposizione vanno invece, con intenti e motivazioni diverse, Sel, Lega e Fratelli d’Italia. Il Movimento 5Stelle attende i fatti, per valutare i volta in volta una ‘ opposizione costruttiva‘.
Letta s’è molto dilungato con Crimi, Lombardi e gli altri della delegazione 5Stelle, in un vero e proprio ‘ confronto aperto’ su temi diversi. Alla fine solo sorrisi, qualche civile convenevole, ma distanze lontane, anzi, opposte per una neonata formazione politica che evidentemente ha bisogno ( tra le altre cose) anche della dura ‘ esperienza sul campo‘ per esprimersi al meglio delle sue potenzialità.
Dall’ ultima delegazione, quella del Pd, il premier incaricato ha ottenuto largo appoggio. Quanto durerà il ‘ matrimonio‘ con il Pdl del ‘nemico’ Berlusconi ( oggi volato negli Usa) non è dato a sapere. Certo è che il momento, come ha sottolineato il presidente Giorgio Napolitano, non è da sottovalutare. Il Paese attraversa una fase critica, per certi versi inedita, per cui si spera solo di non drammatizzarla ulteriormente, con danni irreparabili per tutti.

IL TOTOMINISTRI. E’probabile che ( già come con l’elezione recente del nuovo Papa) i media vadano a vuoto. O meglio, dalla parte opposta delle reali intenzioni del premier incaricato. Si parla, infatti, d’una consistente e qualificata presenza politica nel possibile nuovo governo. Angelino  Alfano, ad esempio, dovrebbe andare a ricoprire la carica di vice; D’Alema ( o Monti) potrebbero avere la loro nuova importante chanches  al Ministero degli Esteri; la Cancellieri verrebbe confermata agli Interni; la Gelmini ( o Lupi) all’Istruzione.
Nostra impressione è che si facciano nomi per rispondere ad esigenze mediatiche, e nulla di più.   Il fatto che Letta si sia preso un altro intero giorno per formare la sua squadra non è solo per ragioni prudenziali, ma piuttosto per ‘limare’ spinte e contro spinte niente affatto semplici da equilibrare.
LA RESPONSABILITA’ DI TUTTI. ” Questo Governo non dovrà nascere per forza” aveva detto, non tanto per mettere le mani in vanti, ma per quantificare difficoltà davvero inusuali. Con, alle spalle, la figura del presidente Napolitano.  Che, alla sua età, non è certo tornato in gioco per diletto personale. Il suo ammonimento suona chiaro e orte  ”  Se non ce la farete a dare un Governo a questo Paese in grave difficoltà, vi richiamerò ( tutti, nessuno escluso) davanti al Paese. Non scioglierò le Camere, ma mi dimetterò”.
E se questi, destra/centro/sinistra, non sono quegli sciagurati di cui si dice, dovranno darsi da fare per non fare precipitare il Paese. Non sarà operazione scontata. Professionisti della zizzania ( e del populismo a baso costo) se ne sono formati tanti, in questi anni di prolungata ( e spesso assurda) conflittualità, cercando più il bene ( o il privilegio) singolo o di partito che quello collettivo.
Relegando ( per molti versi) un Paese da elitès in un Paese da retroguardia. Che gli sciocchi guelfi e ghibellini si ravvedano sarà dura; ma almeno quelli capaci, si rimbocchino le maniche per mostrare  quanto sanno fare per ridare il sorriso al Bel Paese.

 

Ti potrebbe interessare anche...