Il nuovo Governo. Enrico Letta ce l’ha fatta: 21 ministri, 7 donne, età media ( abbastanza) giovane.

Il nuovo Governo. Enrico Letta ce l’ha fatta: 21 ministri, 7 donne, età media ( abbastanza) giovane.
Enrico Letta 2

CRISI POLITICA. Enrico Letta, il più giovane premier d’Europa ( a superarlo, per tre mesi, c’è solo l’inglese Cameron) ha sciolto la riserva di rito (  ma che di rito non era) presentando la sua squadra di Governo: in tutto sono 21 ministri, di cui 7 sono donne . Qualcuno, come sempre, aveva anticipato un esecutivo snello ( intorno ai 18 componenti) ma, poi, alla fine, la necessità di rispettare un certo numero di ruoli e competenze ha ‘allungato‘ la lista. Che resta comunque ‘sobria’, se si confronta con esecutivi che ( tra ministri e sottosegretari) aveva sforato ( anche abbondantemente) quota cento. Quindi, nulla di grave. La sostanza è un’altra.

Si volevano facce nuove e queste ci sono. Alcune, addirittura, non erano entrate neppure nella immaginazione ( fervida) dei media. Si voleva una consistente quota femminile, e questa c’è. Si volevano contributi di personaggi competenti e questi ( tranne uno o due casi, come lamenta la Lega ) ci sono. Adesso il problema è non perdere altro tempo e mettersi, rapidamente, al tavolo di lavoro.
La gente, soprattutto quella allenata alla critica per la critica, si attende tanto. Il Paese è sul filo del rasoio. Lo sanno i partiti, lo sanno le forze economiche, lo sa ( soprattutto) quella parte operosa del Paese chiamata a compiti che ( in molti casi) sono diventati proibitivi. Se il Governo lavorerà bene, salverà il Paese. Come raramente è capitato nel passato. Diciamocelo ancora una volta, forte e chiaro.  Esercitazioni critiche, tanto care a questo nostro popolo, sono ( oggi) fuor di luogo. Ognuno esprima pure il proprio parere, ma costruttivamente. Come si farebbe con un qualsiasi nostro  giovane ( in questo caso chiamato a governare) che si appresta a dar dura prova di se stesso.

SORPRESE E NON. Angelino Alfano, vice e agli Interni, era nell’aria. Non erano state invece mai menzionate la Josepha Idem, Pd, alle Pari Opportunità e Sport, Cecille Kyenge, Pd,  all’ Integrazione. Nell’esecutivo entrano anche Dario Franceschini ( Rapporti con il Parlamento) ed Emma Bonino ( Esteri).
Altri: Mauro, Difesa; Zanellato, Sviluppo economico; Lorenzin, Salute; Moavero, Rapporti con l’Europa; Quagliarello, Riforme istituzionali; Lupi, Infrastrutture e Trasporti ; De Girolamo, Politiche agricole; Saccomanni, Economia; Cancellieri, Giustizia; Giovannini, lavoro; Bray, Beni culturali; Triglia, Coesione territoriale; M.G. Carozza, Istruzione; Del Rio, Affari regionali; Franceschini, Rapporti con il Parlamento. Il giuramento: domenica 28, ore 11 ca.

I PRIMI COMMENTI. Il primo è più importante commento giunge dal presidente Napolitano, vero deus ex machina dell’intera operazione-salvataggio Italia. ” Questo – ha detto col tono d’un padre – è una impresa politica. Che si è cercato di organizzare nel miglior modo possibile. L’importante ora è che dimostri celerità e coesione, perchè questo chiede il Paese”.

Altri commenti, sono arrivati dalla Lega e d Lista Civica. La lega, per bocca di Maroni, ha accennato ad un Governo ‘ così così‘) ( ai Lumbard non va giù il sindaco di Padova, Zanellato, allo Sviluppo economico). Lista civica, invece, ha ammesso che poteva ottenere qualcosa in più ma che, alla prova dei fatti, può andare bene anche così. Purchè  ci si metta alacremente al lavoro. Grande risalto stanno dando i siti dei maggiori quotidiani web del mondo all’avvenuta formazione del nuovo Governo italiano.

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