Cronaca sportiva. Tedeschi, nuovi padroni del calcio. Barca: più ‘rustida’ che ‘remuntada’.

Cronaca sportiva. Tedeschi, nuovi padroni del calcio. Barca: più ‘rustida’ che ‘remuntada’.
Borussia e Real Madrid

LA CRONACA DAL DIVANO. C’è in atto un passaggio di consegne nel calcio europeo. Sono spariti ( incredibilmente dagli ottavi  gli inglesi), stanno per eclissarsi gli spagnoli (  Real e Barca ‘sverniciati’)  e stanno, viceversa, emergendo i tedeschi ( non solo Bayern e Borussia) . Che dal mondiale ’96, dopo essersi rifatti tutta la filiera sportiva, sono arrivati alla cassa per ritirare il ( giusto?) premio.
E noi, che facciamo noi, figli di questa Italia piena di complessi (d’inferiorità ) e ( improvvisamente) povera? Stiamo alla finestra, come i bimbi poveri delle favole, con gli occhi sgranati e umidi ad ammirare quelli che poveri non erano. In verità, l’aver smesso di prodigare esborsi consistenti per saldare i capricci d’un giocatore ( o del suo agente o di quanti gli fibrillano attorno) non dovrebbe rappresentare un disonore. Soprattutto in tempi di magra. Con tanta gente carica di preoccupazioni e senza lavoro.

E NOI? Semmai sono altri, sia pure alimentati da cascate di dollari o petrodollari o altro dollari, a doversi vergognare. O perlomeno a dover giustificare tanto ( incontrollato) benessere, secondo le regole di quel ( fantomatico) fair play finanziario sbandierato ( a parole) dal ( simpatico) franco-piemontese all’Uefa. Speriamo di ritrovarci. Di tornare sulla retta via. La Juve ci conforta. Enrico Letta, neo premier,  giusto in queste ore,  ha ammonito: ” Basta col passato, dobbiamo tornare a rimuovere la gran macchina dello sport !”.
I CONFRONTI. Sul campo è ormai assodato che a dominare sono di nuovo i cingolati alemanni. L’Europa è di nuovo loro. Nutriti da prodigiosa ( ed inesauribile) energia . E comunque la resistenza del Real al Bernabeu, tardiva, affannosa e perfino ( in un certo senso)  fortunata ( che gol si sono mangiate le apine Maja!),  ha allontanato dai Blancos la Decima coppa.

Contro i nuovissimi sistemi di allenamento dei tedeschi ( che ricorrono perfino al Gps per ‘dosare‘ la fatica) la magia di Mou Mou poco o nulla  ha potuto. Licenziato il Real, licenziato Lui. Del resto i ( vecchi)  miti  son fatti per essere sostituiti dai ( nuovi ) miti . Discorso ancor più netto tra Barca ( con Messi  in panchina) e Bayern. Sul campo i bavaresi non hanno avuto sussulto alcuno. Anzi, già nel primo tempo, potevano essere in vantaggio ( anche ) di due gol. Al 51′ i tugnin passano. Con Robben. Il Camp Nou è ammutolito, anche perchè non conosce sconfitte da tempo immemorabile. Del resto il Bayern non è l’impotente Milan di Allegri. Il Bayen, al 72′ su autogol, ripassa. Ma non basta: perchè arriva anche la terza segnatura. Messi, in panchina, guarda sconsolato.
La gente blaugrana ha cominciato a lasciare lo stadio. A testa bassa. Come non capitava da anni.  Ma il Bayern è il Bayern e , forse, sarà proprio lui il nuovo padrone (assoluto)  d’Europa  ( con o senza  Guardiola) per qualche anno ancora. Ne porta tutti i segni. E chissà se tra le ( pochissime) elette a contrastarlo ci potrà essere ancora la Juventus,   l’unica che ( quest’anno) sia riuscita  a fare ( con i bavaresi) ‘ un figurone‘? Score delle due partite di semifinale: 7-0 per il Bayern. Terrificante. Finale a Wembley.

 IL CAMPIONATO SERIE A. E torniamo, allora, quieti quieti, al nostro orticello. Ricco di umori, come un orto a primavera. Juve già scudettata, Napoli al secondo posto, Milan e Viola in aspra contesa per il terzo posto. Intanto la Gazzetta segnala che il nostro calcio va sempre più a fondo ( ci mancava!). Nel ranking Uefa siamo ( attualmente) quarti, ma il Portogallo può superarci: 52.772 punti  contro 51.883. Come dire che, a breve, se qualche regolamento non cambia, andremo a giocare per i gelati del nonno.
Ultima nota  dedicata a Xavier Zanetti, una bandiera, un’ultima grande bandiera. Che è stata abbassata, per infortunio. Il capitano dovrà restare fermo almeno sei mesi. Non gli capitava da una vita. Ma è stato lui, da Pavia, a tranquillizzare tutti ” Calma, sarò di nuovo in campo!”.  A lui gli auguri di quanti amano il calcio. Le sue onorate bandiere. I suoi esempi intramontabili.

 

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