Amici di Maria De Filippi. La gara attizza il fuoco . E anche le ‘fazioni’ . Esce Edwin.

Amici di Maria De Filippi. La gara attizza il fuoco . E anche le ‘fazioni’ . Esce Edwin.
Marta e Edwin (

AMICI DI MARIA DE FILIPPI. Non vorremmo sbagliarci, ma è possibile che il tarlo storico della ‘partigianeria‘, ovvero della fazione di parte, cominciasse ad attecchire anche in questo animato appuntamento del sabato sera con il talento. Miguel Bosè non ha mancato, pur con tutta l’esperienza di uomo dello spettacolo che ha accumulata, di stigmatizzarla in almeno due occasioni. ” Bel gruppetto di pecore!” ha esclamato la prima volta. Maria si è prontamente schierata con lui.  In fondo il giocattolo non deve rischiare di frantumarsi  a causa di atavici vizi nostrani proprio ora, che sta via via decollando verso il redde rationem finale.

LA CRONACA. Apertura, come sempre, ad un personaggio. Questa volta è toccato a Giovanni Allievi, bistrattato dalla critica italiana e apprezzato ( dov’è la novità) all’estero, che s’è ( ampiamente) soffermato sulla sulla ‘ fragilità’ creativa’. Capace, però, come tutte le ‘ fragilità’ baciate dal talento, di ‘risorgere‘ proprio laddove ( gli altri) vorrebbero che si esaurisse.
LA PRIMA PARTE. Parte la gara. Miguel lancia in pista la comparata di ballo, ovvero Lorella vs Nicolò, e vince con Lorella. Emma para il colpo puntando sul ballo singolo con Pasquale, fronteggiato dalla corale di canto dei Blu ( Verdiana, Edwin e Ylenia). Che s’aggiudicano anche questo confronto. Entra in sala il giudice speciale, che non arriva da Oltreoceano ma solo da Oltretevere:  Carlo Verdone, regista ed attore,  e subito tutto preso da un compito carico di non poche responsabilità.
Si riaccendono i fuochi. Emma schiera Greta ( in duetto con Patty Pravo), mentre Miguel le oppone Verdina ( in duetto con Antonello Venditti).  Emma chiama quindi Moreno, il suo giovane e dinamico rapper, per contrastare Edwin, che canta al pianoforte.  Vince il simpatico rapper. Ora il punteggio è di 2-1 per i Blu.

Segue l’esibizione di Ylenia a quale Emma oppone una corale composta da Greta, Moreno e la stessa Emma. Vincono i Bianchi. atto è che alla fine della prima parte dell’accesa tenzone il risultato è inchiodato sulla parità : 2-2. Ma il voto secretato premia, questa volta, i Bianchi per cui qualcuno di loro deve lasciare. Emma sceglie Edwin, i professori Ylenia e i ragazzi Verdiana. Ma Miguel salva Ylenia.  Resta dunque in contenzioso Edwin, che dovrà vedersela ( più avanti) con il secondo eliminato.

LA SECONDA PARTE.  Emma torna su Moreno. Miguel ribatte con Verdiana, che canta ‘ Caruso‘ di Lucio Dalla.  Ai ‘buuu‘ del pubblico, qui, Miguel si spazientisce, ed esclama ‘ Bel gruppetto di pecore!”. Vince Verdiana.
Nella seconda sfida Emma fa scendere sul parquet Lorella; Bosè resta sul ballo e chiama in causa Nicolò. I giurati scelgono Nicolò. Per la terza decisiva prova (  dove contano  i tre punti)  Moreno si scontra con Nicolò. Che vince.

Poi, Emma, mai doma, mai disposta a perdere, schiera Greta in un brano ( famoso e bellissimo) dal titolo ‘ Gli uomini non cambiano’. Miguel risponde con Verdiana e Ylenia, che s’impegnano nel brano ‘ Io canto’. Il punto questa volta va ai Bianchi. Nel duetto con l’ospite Miguel punta su Ylenia ( con gli Stadio) mentre Emma ripropone se stessa. E non sbaglia, perchè vince.  I tre punti però vengono assegnati alla squadra blu. Fuori gara esibizione di Miguel Bosè, in spagnolo, accompagnato da Eleonora, sua nipote.
Nella scelta dell’eliminabile, Miguel chiama Pasquale, i professori chiamano Lorella e i ragazzi scelgono Greta. Emma salva però Pasquale.  Mentre i professori sono clementi verso Greta.  Nello scontro diretto per l’eliminazione serale  Edwin è posto davanti a Lorella. Il ragazzo canta un suo brano ‘Mattia‘, la ragazza invoca il suo cavallo da battaglia, che la salva. Per Edwin c’è il mesto addio al talent show.

IL COMMENTO. Un’altra puntata all’insegna del fuoco. Alimentata dalla passione di parte,  almeno per alcuni dei presenti assiepati sulle tribune ( da stadio) che incoronano il campo di gara. L’auspicio resta  quindi quello che l’attaccamento verso i propri beniamini funga da stimolo e  non da spirito di parte. Ai ragazzi va data, senza l’ombra del dubbio, ogni possibilità per far emergere il proprio talento. Belle le battute, simpatici gli sfottò, ma che tutto resti nel contesto d’una competizione che ( sia pure con qualche umano difetto) premi ( alla fine) colui ( o colei) che ha convinto di più. Lo spettacolo italiano cerca’ talenti‘, non ‘ raccomandati‘.

 

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