Meoldola. Lunedì 13 maggio con ‘Una musica che fa scuola’.

Meoldola. Lunedì 13 maggio con ‘Una musica che fa scuola’.
Danilo Rossi.

MELDOLA. “Una musica che fa scuola è un’iniziativa che vuole contribuire ad avvicinare le giovani generazioni alla musica, promuovere la cultura musicale nel nostro paese e raccogliere fondi per permettere alla palestra e al laboratorio musicale della Scuola Primaria di Meldola di continuare a funzionare. Le prime tre edizioni – realizzate nel 2004, 2005 e 2006 – hanno permesso di realizzare e mantenere funzionante fino a oggi, grazie ai fondi raccolti, un’aula musicale all’interno della scuola elementare di Meldola.

L’appuntamento è in programma lunedì 13 maggio – ore 21 – al Teatro Dragoni di Meldo. Sul palco Nabla, Patrizio Fariselli e special guest Danilo Rossi (prima viola della Scala di Milano)

I protagonisti della serata.

I Nabla sono Enzo Vallicelli alla batteria, Pino Ettorre al basso e al contrabbasso e Ciro Ettorre alle chitarre. Nascono a Forlì nel 1980 per accompagnare il forlivese Alberto Solfrini, già bassista e cantante di molti importanti gruppi rock, nella sua prima esperienza come cantautore. Il loro nome racchiude l’essenza del gruppo e della sua musica. Il simbolo Nabla è un triangolo equilatero rovesciato e rappresenta tre elementi: il trio di musicisti, un antico strumento musicale (l’arpa fenicia) e un operatore matematico. Quindi essenzialità musicale con forti radici etniche e, al tempo stesso, sperimentazione d’avanguardia. Pino Ettorre è oggi Primo Contrabbasso della Scala di Milano, Enzo Vallicelli un apprezzato batterista blues mentre Ciro Ettorre è ingegnere.

Patrizio Fariselli è stato membro del gruppo culto avant-progressive degli Area. Dopo la fine di quell’esperienza ha proseguito una carriera solista intensissima, negli ambiti più svariati, dal teatro alle colonne sonore. Nel 1996 vince il “Ciak d’oro” per la migliore colonna sonora per il film “Ivo il Tardivo” di Alessandro Benvenuti. Nel 1997 vince il 1° premio per la musica del cartone animato “The Horseman” di Michel Fuzieller all’Holland animation film festival di Utrecht. Nello stesso anno esce il disco degli Area “Chernobyl 7991”. In questi anni mantiene una costante attività in ambito jazz, collaborando fra gli altri con Steve Lacy, Gigi Cifarelli, Alberto Borsari, Curtis Fuller, Howard Johnson e Art Farmer .

Nel 1999 gli Area si sciolgono definitivamente. Nel 2000 fonda l’ensemble Patrizio Fariselli & project, nel 2003 produce “La musica delle cose e degli animali”, collana di libri illustrati con cd di musica strumentale per bambini in età prescolare. Nel 2005 realizza un disco per pianoforte solo “Area Variazioni per pianoforte” in cui ripropone i classici degli Area. Nel 2008 pubblica “Notturni” e assieme a Walter Marchetti realizza “Alla ricerca del silenzio perduto” partitura di John Cage per treno preparato. In questi ultimi anni ha inoltre girato i teatri italiani suonando il pianoforte negli spettacoli “Luci a San Siro” di Roberto Vecchioni e “La terra della mia anima” tratto dall’omonimo libro di Massimo Carlotto. Dopo una serie di concerti-tributo a Demetrio Stratos e agli Area e alcune “prove tecniche” dalla fine del 2010 a tutt’oggi Fariselli e gli altri Area sono di nuovo insieme su palco con il progetto Area Reunion per riproporre lo storico repertorio più alcune nuove composizioni.

Danilo Rossi. Diplomatosi col massimo dei voti e la lode nel 1985, perfezionatosi con Dino Asciolla, Piero Farulli e Yuri Baschmet, Danilo Rossi a soli vent’anni viene scelto da Riccardo Muti a ricoprire il ruolo che ancora oggi ricopre, prima viola solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala, divenendo la più giovane prima viola nella storia del prestigioso teatro milanese. Premiato in una decina di concorsi nazionali e internazionali, fra cui Vittorio Veneto, Stresa e Mosca, e per due anni Diploma d’Onore dell’Accademia Chigiana, Rossi viene regolarmente invitato nei maggiori festival internazionali. È stato inoltre per diversi anni membro del Trio d’Archi della Scala e del Quartetto della Scala con cui si è esibito nelle più prestigiose sale europee (Lugano, Monaco, Francoforte, Madrid, Berna) e d’oltreoceano (Chicago, New York, Philadelphia, Montreal).

Il suo repertorio solistico è vastissimo e comprende fra l’altro musiche di Bartòk, Walton, Bach, Schnittke, Hindemith, Berlioz, Strass, Kancely e Mozart, eseguite con le più importanti orchestre Italiane e internazionali dirette dai migliori direttori d’orchestra, tra cui citiamo Riccardo Muti e Riccardo Chailly.

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