Forlimpopoli. La Casa della Salute sui programmi dell’accesso di Rai3.

Forlimpopoli. La Casa della Salute sui programmi dell’accesso di Rai3.
La Casa della Salute. Immagine di repertorio.

FORLIMPOPOLI. La Casa della Salute di Forlimpopoli su Rai3 regionale. Martedì 18 giugno, nell’ambito dei programmi dell’accesso, in onda fra le 10.10 e le 10.40, verrà trasmesso dalla redazione Rai di Bologna l’intervento del dottor Stefano Boni, direttore dell’U.O. Cure Primarie dell’Ausl di Forlì, che illustrerà le tappe della trasformazione dell’ospedale artusiano in Casa della Salute e i vantaggi di tale realizzazione per i cittadini.

L’Azienda usufruisce di questi spazi informativi autogestiti in base a quanto disposto dal Corecom, organismo regionale che assomma le funzioni delegate dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), e i compiti amministrativi per conto del Ministero delle Comunicazioni, in linea col regolamento approvato con delibera 15/02/2006. L’obiettivo dei brevi servizi è coinvolgere il più possibile i cittadini nel processo di comunicazione dei percorsi sanitari, per renderli maggiormente coscienti di essere titolari del diritto a essere informati sull’attività che la pubblica amministrazione pone in essere nell’esercizio delle sue attribuzioni.

Le Case della Salute sono strutture, istituite dalla Regione Emilia-Romagna, in cui si concentrano tutti i servizi territoriali. Al loro interno, il cittadino può così trovare risposte ai propri bisogni di salute nonché avere informazioni ed effettuare prenotazioni per i servizi specialistici ospedalieri. Nel territorio dell’Ausl di Forlì ne sono previste cinque.

“Uno dei principali vantaggi è che, in questo modo, viene garantita una maggior offerta di salute: tutti i medici di medicina generale e gli altri servizi siano riuniti in un unico presidio, vicino ai cittadini, e tutto ciò consente un’apertura oraria più ampia, favorendo l’accesso. – illustra il dott. Boni – Inoltre, all’interno di tali strutture, l’urgenza ambulatoriale viene immediatamente trattata, con un medico sempre presente. Infine, le Case della Salute permettono di fornire una risposta concreta alle persone affette da patologie croniche, in aumento nel panorama epidemiologico italiano, secondo i criteri della medicina d’iniziativa, innovativa modalità di presa in carico che si propone di sollecitare il paziente a presentarsi ai controlli mediante chiamate attive, periodiche e preordinate in base alla gravità della malattia stessa”.

“In questo quadro, la peculiarità di Forlimpopoli consiste nella trasformazione di un ospedale in Casa della Salute, al cui interno rimarrà presente anche un’area di ricovero per pazienti soprattutto del luogo, che hanno superato la fase acuta della malattia. «Si tratta di un progetto complesso e difficile, che ha richiesto e sta richiedendo la condivisione di tutti gli attori coinvolti, in primis le amministrazioni locali. Tuttavia, rappresenta una condizione essenziale per garantire futuro a una sanità di qualità ma sostenibile, basata sul principio di prossimità delle cure, con l’invio all’ospedale Morgagni-Pierantoni, dove sono concentrate tutte le tecnologie più avanzate e le competenze specialistiche, solo in caso di problematiche di salute acute”.

Attualmente, all’interno della costituenda Casa della Salute di Forlimpopoli, operano tutti i dieci medici di medicina generale del Nucleo di Cure Primarie di Forlimpopoli, ed è attivo un ambulatorio di osservazione e terapie per le emergenze ambulatoriali della popolazione, realizzato grazie all’integrazione fra medicina convenzionata e ospedaliera, col coinvolgimento di medici di famiglia, infermieri, specialisti ambulatoriali.

“In questo modo, il cittadino viene sempre curato dal proprio medico o da un altro medico che ne conosce, comunque la storia clinica, e può quindi prendere decisioni migliori in quanto basate su una valutazione globale del paziente. Nell’ambito della Casa della Salute, l’integrazione è un concetto chiave”.

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