Ravenna. Emancipazione a passo di valzer. L’epopea del ballo della ‘bassa’ emiliana.

Ravenna. Emancipazione a passo di valzer. L’epopea del ballo della ‘bassa’ emiliana.
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RAVENNA. I balli ‘saltati’ (trescone, manfrone ecc.) così come quelli, cronologicamente successivi (e talvolta considerati ‘peccaminosi’), di coppia, e in particolare il ‘liscio’, uniscono tra valzer, polke e mazurche più di molte altre forme espressive l’Emilia e la Romagna. E’ davvero un’epopea quella del ballo in Emilia Romagna, ben rappresentata da Bernardo Bertolucci nel suo Novecento. Così, dopo gli energici ma eleganti balli ‘alla Filuzzi’, la Balera ai giardini ne presenta un altro significativo esempio, con una selezione di musica popolare della ‘bassa’ emiliana proposta dai ‘Violini di Santa Vittoria’, che dedicano una serata ai ‘musicisti braccianti’ di quel piccolo centro del Reggiano. Il concerto è in programma martedì 9 luglio alle 21.30 ai Giardini Pubblici.

Santa Vittoria, nei dintorni di Gualtieri (in provincia di Reggio Emilia), era nota come il paese dei cento violini. In questa piccola frazione della bassa reggiana si era infatti consolidata, tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, una tradizione di orchestre da ballo, dette ‘concerto’, costituite da soli archi, che avevano contribuito alla diffusione dei nuovi balli di coppia di origine centro-europea: valzer, polka, mazurka. Non raramente i componenti di queste orchestre erano braccianti, proletari e piccoli artigiani, per i quali il suonare da ballo non costituiva solo una fonte di reddito, ma era un aspetto importante della vita comunitaria e uno strumento di emancipazione sociale. Quel repertorio torna oggi a risuonare, ad opera dei Violini di Santa Vittoria, grazie ai manoscritti conservati da orchestre di tradizione familiare, come appunto il ‘Concerto Bagnoli’, attivo tra gli anni Venti e Trenta del Novecento.

La formazione ‘I Violini di Santa Vittoria’ nasce nel 2001, a seguito di una ricerca sulla musica da ballo emiliano-romagnola condotta dall’associazione Sheherazade di Andrea Bonacini nell’ambito del progetto ‘TacaDancer’. Ne fanno parte Orfeo Bossini (secondo violino e narrazione), Davide Bizzarri (primo violino), Roberto Mattioli (terzo violino), Ciro Chiapponi (viola) Fabio Uliano Grasselli (contrabbasso).

L’obiettivo era non solo il recupero di un repertorio musicale pressoché dimenticato, ma anche la presa di coscienza del valore storico e sociale del ballo e delle orchestre violinistiche in area reggiana. Ne è scaturito uno spettacolo, quello dedicato al ‘Concerto Bagnoli’, in cui le esecuzioni delle musiche sono intercalate a parti narrative a cura di Paola Bigatto e portate in scena da Orfeo Bossini, secondo violino della formazione. Si intendono così proporre, insieme al repertorio musicale, le affascinanti storie delle numerose famiglie di violinisti di Santa Vittoria.

In particolare le partiture utilizzate sono i manoscritti appartenuti al secondo Concerto Bagnoli, attivo negli anni Trenta del XX secolo, che comprendono sia valzer, mazurke, polke, sia alcuni tango e one step. Il processo di rimessa in funzione di queste partiture non ha seguito solo parametri strettamente filologici, ma ha comportato anche un lavoro di riflessione sullo stile musicale e sul ruolo sociale delle orchestre violinistiche.

Sin dalla loro costituzione, i Violini di Santa Vittoria hanno preso parte a importanti rassegne musicali e collaborato con artisti del panorama nazionale. Hanno partecipato alla realizzazione del disco ‘Oggi e dimane’ di Massimo Ranieri e con Riccardo Tesi, nel 2009, hanno inciso il cd ‘Osteria del Fojonco’. Tra le pubblicazioni discografiche si ricordano anche ‘Kragujevac nell’Emilia’, realizzato con un gruppo di musicisti serbi di Kragujevac; e ‘Il Concerto Bagnoli’, dedicato al repertorio dell’omonima orchestra violinistica.

Collabora con i progetti dei Violini di Santa Vittoria, per la parte fonica, Stefano Melone. Musicista, produttore artistico e ingegnere del suono, a fianco dell’attività artistica si occupa di tecnologie e supporti informatici soprattutto in ambito musicale e teatrale. È l’autore dell’inno ufficiale del Giubileo 2000. Come musicista si è esibito con importanti artisti del panorama nazionale (tra cui Ivano Fossati, Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia, Edoardo Bennato); come produttore artistico ha collaborato con Ivano Fossati, Fabrizio e Cristiano De Andrè, Tosca, Riccardo Tesi, Banda Osiris e altri. È assistente informatico del Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università di Urbino, sede di Pesaro.

Info e prevendite: 0544 249244

Biglietti: ingresso 10 euro – “I giovani al festival”: fino 18 anni 5 euro

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