Basta sorrisini e piagnistei.Lo stadio S.Siro è una palla al piede? Va rifatto. E con lui gli impianti che penalizzano.

Basta sorrisini e piagnistei.Lo stadio S.Siro è una palla al piede? Va rifatto. E con lui gli impianti che penalizzano.
SSiro

LA CRONACA ( NON SOLO) SPORTIVA. La ‘rosea‘, che se non ci fosse bisognerebbe inventarsela, pubblica un taglio basso  in cui è  riportata una graduatoria della rivista inglese  Forbes sulle maggiori società sportive al Mondo.  Ebbene, il titolo di paperone/a spetta al Real Madrid che, fatta la debita tara su ricavi, debiti e affidabilità, risulta in affido per un valore stimato sui 3,3 miliardi di dollari. Seguono il Real, il Manchester United ( 3,17 miliardi, e fino all’anno scorso in vetta alla graduatoria), Barca ( 2,6 miliardi).
E le nostre, gloria e vanto del Belpaese, dove stanno? La Ferrari è al 21°posto ( con 1,15 miliardi di dollari)  e il Milan  al 37° ( con solo 0.945 milioni).  Dalle altre meglio non parlare. Anche se lo meriterebbero, vedi la Juventus, ad esempio, che per una somma di motivi sta risalendo dal drammatico gap provocato dai disastri di qualche anno fa, accumulando capitale, restituendo ordine ai conti, riprendendosi una qualche competitività internazionale a livello agonistico e sportivo.

MA NON BASTA CON I PIAGNISTEI?  La graduatoria, butta là, potrebbe apparire come uno dei ‘soliti’ smacchi che l’Italia di nostri tempi deve subire.  Smacchi, nel senso che gli altri pur in grosse difficoltà ( come la Spagna e, volendo, anche l’Inghilterra) non s’arrendono al declino e lottano ( per quel che possono) per  salvare il salvabile. Noi, invece, del declino abbiamo fatto un’attrazione. Che si dispiega ogni giorno attraverso lamentele, piagnistei d’ogni colore, i ‘ no’ a quello e quell’altro, senza puntare a  recuperare i ‘bravi’, oltre che agli onesti, i ‘ bravi’, sissignore, cacciando quelli che piazzati non si sa da chi in certi posti ( politici e non, purtroppo) davanti alle difficoltà non sanno che pesci prendere.
E aiutano a scendere piuttosto che a salire. Dovunque essi siano. Alla scrivania d’un ufficio, pubblico e ( perfino) privato, dove ti impongono ( quotidianamente) firme su firme, carta su carta, garanzie su garanzie; o alla sede d’un sindacato, dove ad essere tutelato è il ‘lamento’ e non la ‘ragioni’ di chi si sta dando da fare rimboccandosi le maniche;  o alla dirigenza di un qualche ente, associazione, società, pubblica e ( perfino) privata, dove l’esercizio prediletto è lo scaricare  responsabilità ( anche loro) su un Altrui ( spesso)  fantasma.
E non è tutto. Magari! Nella graduatoria di Forbes, il Milan ( ovvero la squadra più titolata al Mondo, come ripete Berlusca) è confinato al 37°posto, con 945 milioni di dollari. A ripensare queste cifre sembra di ripassare quelle sulla cultura, l’arte, il turismo. Tesori che da noi abbondano, come in nessun altra parte del Mondo. Eppure quanti sono i nostri visitatori rispetto a quelli della Francia ( Parigi), Spagna ( Madrid e Barcellona), Turchia ( Istambul) etc etc ?
La metà e meno della metà. Ma com’è possibile? Pensate un po’ se Parigi dovesse  avere San Pietro, i Musei vaticani, i palazzi signorili ( come quello dei Colonna, con una Galleria che oscura quella di Versailles etc etc ) e  magari  la sede papale? Eppure, su di  noi, tutto questo, e non si sa perchè,  incide fino ad un certo punto. E’ il nostro petrolio, eppure noi lo estraiamo ‘ a cavolo’, sporadicamente, quasi quasi con fastidio, e comunque sfruttando solo ridottissimi benefici. E tuttavia continuiamo a piangere. O a sorridere, ma con quei sorrisi che solo qualche decennio fa avrebbero catalogato ‘ da deficienti‘.

LO STADIO DI SAN SIRO. Severo – annota la ‘rosea’ – il commento di Forbes: ” Il Milan perde molto a causa di San Siro, che è uno stadio antiquato e perde spettatori di anno in anno”. Probabilmente al Milan, la  squadra più titolata al Mondo, ma improvvisamente diventata tanto povera da essersi trasformata ( checchè ne dicano i suoi dirigenti) in un bazar a cielo aperto, dovrebbero cominciare a rimboccarsi le maniche piuttosto che lagnarsi, più o meno velatamente, attraverso i sorrisini dei suoi dirigenti. Si può anche essere poveri, ma con dignità. Si può anche essere poveri, ma senza gettare alle ortiche un secolo di battaglie ( non solo) sportive. Si può anche essere poveri e sognare di tornare ricchi. Certo non aspettando che il Cielo torni propizio. Anche perchè, si sa, il detto al completo dice:  ’Aiutati che il Ciel t’aiuta‘. Ed è giusto così.
Allora, invece che scaricare i soliti sorrisini e i soliti piagnistei, perchè non riprendiamo a darci da fare?  Lo stadio di San Siro, glorioso come nessuno al Mondo ( qui si sono alzate dieci Coppe dei Campioni, contro le nove del Bernabeu, che però in graduatoria ci surclassa), è diventato obsoleto ? Sì o no? Allora perchè non (re )iniziare a rompere i coglioni ( ammesso che li abbiano) a coloro  di cui si diceva sopra, finchè o si riaggiorna o si va a sostituire da un’altra parte?  Come stanno facendo a Udine o come vorrebbe fare ( una volta scaduto l’ ultimatum) De Laurentis, a Napoli? Anzi, a Caserta?

Milano le risorse le trova. Milano, si merita (solo) questo. Anzi, (solo) questi uomini  e  queste donne. E non altri. O altre.

 

Ti potrebbe interessare anche...