Ravenna. Al Teatro Alighieri, dall’8 al 17 novembre, una nuova trilogia d’autunno.

Ravenna. Al Teatro Alighieri, dall’8 al 17 novembre, una nuova trilogia d’autunno.
Macbeth. Immagine di repertorio.

RAVENNA. La XXIV edizione di Ravenna Festival si è conclusa e dà appuntamento al suo pubblico a novembre con una nuova “Trilogia d’Autunno” quest’anno incentrata sul rapporto tra Giuseppe Verdi e William Shakespeare. A chiudere le celebrazioni per il bicentenario VERDIANO, evento che ha attraversato tutto il Festival 2013, verranno infatti presentati l’uno dopo l’altro e a stretto confronto fra loro – sullo stesso palcoscenico del Teatro Alighieri, e nel giro di una manciata di giorni – i tre grandi capolavori nei quali il genio teatrale del musicista italiano viene esaltato dall’incontro con le opere del più grande drammaturgo della storia: Macbeth (8, 12 e 15 novembre), Otello (9, 13 e 16 novembre) e Falstaff (10, 14 e 17 novembre).

Sono ancora lì, sul suo comodino di Verdi, i drammi di Shakespeare. Vicino alle partiture dei quartetti prediletti: Haydn, Mozart e Beethoven. È nelle stanze di Sant’Agata, dove tutto è rimasto immutato e ancora par di sentire il passo austero di Verdi, che quelle pagine sfogliate chissà quante volte raccontano la profonda affinità che lega i due grandi drammaturghi. E se proprio questi luoghi – la sua villa, poi Roncole e Busseto – catturati nelle immagini scattate dai giovani artisti di VerdiWeb, saranno lo scenario per il Falstaff, nel contrasto di oscurità e luce si scioglierà quello tra la nera pelle di Otello e il pallore dell’innocente Desdemona, così come in bilico tra visione e realtà si consumerà la folle sete di potere di Macbeth. Una trilogia che chiuderà il bicentenario verdiano nel segno di quello “studio d’anima” che è il grande teatro.

Il team creativo oramai consolidato (Vincente Longuemare light designer, Ezio Antonelli per le scene e Alessandro Lai per i costumi) sarà coordinato da Cristina Muti, che firma la regia e l’ideazione scenica delle tre opere, affidate con la consueta tecnica “laboratoriale” alla più innovativa e vitale delle risorse: i giovani. È infatti coinvolgendo giovani cantanti, molti di loro già affermatissimi e lanciati proprio dal Festival, che si affronterà questa nuova sfida. In buca l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini diretta da Nicola Paszkowski, mentre il coro, istruito da Corrado Casati, sarà quello del Teatro Municipale di Piacenza. La possibilità auspicata, ma fino ad oggi non ancora confermata, di poter presentare tre recite di ogni opera è ora divenuta una certezza anche grazie al determinante contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Dal 15 luglio al 12 settembre la prevendita del carnet per le tre opere sarà riservata in via esclusiva agli abbonati di Ravenna Festival 2013 ed a chi aveva sottoscritto il carnet per la trilogia del 2012.

Info e prevendite: biglietteria del Teatro Alighieri tel. 0544 249244 – tickets@ravennafestival.org

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