Cronaca ( non solo) sportiva. Sta nascendo l’Inter indonesiana. Juve, 65 milioni in arrivo dalla Champions.

Cronaca ( non solo) sportiva. Sta nascendo l’Inter indonesiana. Juve, 65 milioni in arrivo dalla Champions.
Moratti ( immagine di repertorio)

LA CRONACA SPORTIVA.Nonostante il declino, non va del tutto male a questa Italia del pallone. E mentre, Oltralpe e nelle isole d’Albione, si continua spendere e a spandere, alla faccia del fair play finanziario, qualche boccata d’ossigeno arriva anche per l’asfittico, ingessato, dannato, sistema calcistico nostrano.  Bisognerebbe forse dire, ai tanti sfiduciati che pullulano il paese dalla montana Val D’Aosta all’isola di  Pantelleria, che ( a volte) basta andarsele a cercare le occasioni, per poi ‘ godersele‘, e per lungo tempo. Un po’ come ha fatto il nostro Moratti, che ( probabilmente) stufo  di accollarsi (più ) oneri ( che ) onori ha cercato ( in giro per il Mondo) qualcuno che potesse  alleggerire l’immane fatica di dovere portarsi ( ancora)  sulle ( sue stanche) spalle la sua mitica Inter ereditata dal padre.
I termini dell’accordo non sono stati resi noti. Quel che si dice è che sia stato raggiunto. Sulla base di 300 milioni, che andrebbero a compensare la cessione al gruppo Thaohir  ( entro la fine dell’anno) del 75% delle quote societarie ( con  il 23% che resta a Moratti, l’1,6% a Pirelli e lo 0,1 ad altri). Come detto, manca l’ufficialità. Ma si può pensare che l’accordo, salvo dietrofront all’ultima ora, si stato effettivamente siglato. La ‘rivoluzione’ nerazzurra è iniziata.

IL FUTURO DELL’INTER. E adesso sono in tanti a chiedersi quale futuro avrà l’Inter. Intanto, non è detto che Moratti (  famiglia e staff attuale ) verranno messi da parte. Esperienza e conoscenza ( non solo) europea della dirigenza nerazzurra dovranno essere valorizzate e non accantonate. A prescindere dai progetti di Erick Thaohir. Inoltre, gli sforzi intrapresi andranno portati avanti fino al compimento programmato. Nella stagione scorsa, ad esempio,  il costo del lavoro annuo è sceso da 190 milioni a 125 che, con i 10 risparmiati anche quest’anno, portano l’onere a quota 115.
Facessero così anche gli altri, soprattutto quelli che in Spagna, Inghilterra, Francia e Paesi dell’Est, continuano a gettare milioni dalla finestra, il calcio ‘storico’, quello dal sangue ( veramente)  nobile, avrebbe una qualche possibilità in più ( non solo) di resistere ma ( anche) di ristrutturasi. Senza nulla togliere allo spettacolo agonistico e ( soprattutto) senza dissanguarsi. Anche perchè i debiti,  o le strane e abbondanti  elargizioni, prima o poi, qualcuno, dovrà pure pagarli?

E se per altri due anni ( almeno) i tifosi interisti dovranno pazientare, nel futuro potranno essere ( ampiamente) ripagati.  Con una società ammodernata, resa ( più) solida dal punto di vista finanziario e immobiliare ( si parla o di un nuovo stadio o di un San Siro a cinque stelle, con annessa zona ex Trotto debitamente ristrutturata) , e con un appeal agonistico rafforzato in molte parti del Globo. A partire dall’Indonesia e dal Sud Est asiatico.  Dovesse andare in porto, ottenute  le debite garanzie, l’accordo potrebbe  rappresentare una soluzione dalle prospettive ( davvero) interessanti.
Per l’Inter. Ma anche per altre società italiane. Milan compreso e ( quasi solo) Juve esclusa: per lei, infatti, che s’è mossa con largo anticipo verso una formula che  sta imponendosi come  modello anche in Europa, si stanno avverando ben altre prospettive. Una ulteriore ( e significativa) conferma arriva dai 65 milioni, che sta per mettere in cassa grazie ai risultati di Champions 2012/2013. Più e meglio del Bayern, campione. E modello, a sua volta.

AGGIORNAMENTI DI CALCIOMERCATO. Jovetic ( Jo Jo) saluta la Viola e se ne va al City. Per gonfiare il conto in  banca, senz’altro, ma  gli auguri che fa alla sua ex squadra, quest’anno almeno, potrebbe indirizzarseli per sè.  Perchè, mentre il City è una invenzione recente e quindi ancora precaria, la Viola è una presenza antica e solida che, però, proprio quest’anno, sorprendendo  un po’ tutti, si è rafforzata come mai negli ultimi due decenni.  E siccome, con l’Areoplanino, ha preso a volare, non vorremmo che andasse più in alto dell’ex squadra di Mancini. Licenziato, senza tanti preamboli.
Lippi, da Canton, si rifà vivo. Meglio non farsi dimenticare del tutto, visto che il suo Gaungzhou non è club da storia del pallone. ” Tevez è perfetto – dice, tra un sigaro e l’altro -, ma il Napoli è ricco e se Balo non dà di matto, il Ciuccio e il Diavolo possono strappare qualche capello a Conte”.

Robinho resta ( suo malgrado? ) con i rossoneri. Che sperano, quest’anno più che mai, nei giovani. Balo, Al Shaa, Saponara, Niang, De Sciglio etc, potrebbero salvare la faccia al Berlusca, che di soldi ( non si sa come e perchè) ne ha sempre meno. La sua improvvisa (  rigorosa e crescente )  povertà sta ( infatti) commuovendo il Mondo. E se provasse anche lui a fare come Moratti?
Isla è finito nel caos. La Juve lo ha bloccato, nell’attesa di Zuniga ( che a sua volta ha stufato De Laurentis, che gli aveva proposto il rinnovo) . Branca ha così virato su Van der Wiel. Vucinic, in casa Juve, è agitato. Teme di dover stare in panchina oltre misura. E se trovasse uno disposto a sborsare 15 milioni, a questo punto,  potrebbe anche salutare la compagnia bianconera. Llrente e Carlitos, intanto, se ne stanno in mare  aperto e a vele gonfiate.

La Viola, inoltre, muove su Verratti e sta per chiudere con lo sloveno Ljajc. Con tanti saluti e baci a Jovetic. Che Firenze, città almeno, se la sognerà anche di notte, quando comincerà a scarpinare tra le fredde e desolate  brume di Manchester. Rigoni torna al Genoa; Bolzoni s’accasa a Livorno. A Napoli, per uno Julio Cesar che tentenna, c’è un Reina ( gradito a Benitez) che sta alla finestra. Sempre alla finestra è Osvaldo, visto che Damiao dal Brasile si fa attendere. Oltre il lecito. E Osvaldo può essere meglio di Damiao, suggeriscono alcuni esperti. Certo è che Benitez chiede al patron  due arrivi ” E tutti là davanti!” , grida. Col tesoretto che De Laurentis si ritrova tra le mani non dovrebbe essere difficile accontentarlo.
Come si vede è un calciomercato movimentato. Anche da noi. Miserelli. E di un certo interesse anche  in proiezione europea. Dove, anche quest’anno, non andremo certo a fare le belle statuine. Con la Juve, il Napoli. Il Milan  e pure la Fiorentina. Pur risparmiando, o meglio, pur non gettando soldi dalla finestra al primo che passa, e lasciando i fenomeni lassù dove Platini predica ( o ciancia) al vento.

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