Allarme botulino nel pesto genovese. Dieci persone ricoverate.

Allarme botulino nel pesto genovese. Dieci persone ricoverate.
Pesto al botulino. Immagine di repertorio.

GENOVA. Allarme per sospetta presenza di botulino nel pesto genovese. Lo lancia il ministero della Salute, in merito al pesto prodotto e confezionato dalla ditta Bruzzone e Ferrari di Genova per conto di alcune grandi catene di distribuzione, transitato in una piattaforma di vendita situata nell’alessandrino con data di scadenza 9 agosto 2013 ed il numero di lotto 13G03.

La ditta ha immediatamente disposto il ritiro del prodotto in commercio e sono in corso gli accertamenti delle Asl per valutare l’estensione dell’allerta sul territorio regionale ed extra regionale ma, al momento, non si può escludere la possibilità che alcuni vasetti possano già aver raggiunto il frigorifero di qualche ignaro consumatore. Poichè la tossina prodotta dal clostridium botulinum è un veleno molto potente che può anche causare la morte di chi lo ingerisce, avverte il ministero, è opportuno che i consumatori che hanno acquistato il pesto della ditta Bruzzone e Ferrari non consumino il prodotto e lo restituiscano al punto di acquisto. Sulle merci ritirate saranno disposti ulteriori controlli per valutare l’effettivo rischio sanitario.

Tutte le persone ricoverate hanno riferito di aver consumato lo stesso pesto. Campioni di sangue, urine, feci e del pesto stesso sono state inviate al Ministero della Salute, a Roma, per le analisi .“Gli intossicati che presentano sintomi vengono trattati dal momento stesso in cui si sono presentati al pronto soccorso – spiega il primario del pronto soccorso del Galliera, Paolo Cremonesi – Gli altri vengono trattenuti in osservazione fino a quando avremo i risultati dal Ministero della Salute”. Tra i ricoverati al Gallera ci sono anche 2 bambini. In totale sono 4 i bambini intossicati. Gli altri sono adulti di tutte le età provenienti da tutti i quartieri di Genova. (fonte affaritaliani.it)

Ti potrebbe interessare anche...