Emilia Romagna & Strage di Bologna. Rimini e Ravenna con cittadini e istituzioni, per non dimenticare

Emilia Romagna & Strage di Bologna. Rimini e Ravenna con  cittadini e istituzioni, per non dimenticare
2 agosto, delegazione di Rimini a Bologna

EMILIA ROMAGNA. Mobilitazione in Emilia Romagna per il 33° anniversario della Strage alla stazione di Bologna. Tra i comuni che hanno fatto avere la loro adesione, ne abbiamo scelti due: Rimini e Ravenna.   A Bologna l’assessore Sara Visintin ha accompagnato il Gonfalone del comune di Rimini alla cerimonia commemorativa del X

,mentre  l’assessore Nadia Rossi ha partecipato al momento commemorativo in ricordo delle vittime che si è tenuto stamane presso le Grandi officine ferroviarie di Rimini.
L’INTERVENTO  RIMINESE. “A 33 anni dalla strage che ha sconvolto la città di Bologna e l’Italia intera – ha detto l’assessore Rossi nel suo intervento – voglio subito rivolgere il mio pensiero affettuoso ai familiari delle 85 vittime e ai tanti feriti di quel terribile attentato terroristico. Voglio poi ricordare con affetto, in particolare, la giovane studentessa riminese Flavia Casadei, una delle 85 vittime di Bologna.  Ricordare sempre, con forza e con dolore, non è solo un doveroso omaggio alle vittime, ma significa lottare contro l’oblio, trasmettere ai giovani la memoria dei fatti. Molti errori, negli anni, sono stati compiuti; vi sono stati depistaggi e ritardi nella ricostruzione degli eventi e ciò ha portato anche ad una progressiva sfiducia verso le istituzioni. Per questo voglio unirmi alla richiesta fatta dalla Presidente Boldrini – ha proseguito l’assessore Rossi – per l’eliminazione del segreto di stato per il reato di strage: può, ancora, una democrazia permettersi – in nome della ragion di Stato – di nascondere la verità su tanti fatti orrendi, da piazza Fontana sino a Bologna, passando per piazza della Loggia?
In questi 33 anni la forza e la determinazione dei familiari delle vittime ha continuato a trasmettere a tutti un messaggio chiaro: non esiste ragione che possa essere anteposta al diritto alla vita e alla giustizia dei cittadini: per questo lo Stato deve garantire ogni sforzo per contribuire alla definizione di un quadro storico ancor più completo di quello che abbiamo ora; e questo ancor più se pensiamo che emergono, periodicamente, suggestive teorie che vorrebbero riscrivere i fatti, i mandanti e gli esecutori. Noi sappiamo chi sono, ma vogliamo sapere ogni cosa. Ci uniamo, allora, alla richiesta di verità sui mandanti e certezze sui risarcimenti fatta dai familiari delle vittime.
Il comune di Rimini ha cercato anche recentemente di contribuire a questo lavoro che stanno facendo le associazioni: abbiamo collaborato alla mostra ‘Bologna e gli anni delle stragi’ e l’ abbiamo ospitata nel mese di marzo presso la Sala dell’ Arengo: è un lavoro con le associazioni delle vittime e con i giovani che continuerà necessariamente. Ecco, in questo giorno triste, ma anche di consapevolezza democratica, credo di poter dire che con un ultimo sforzo potremo arrivare a una verità completa sui fatti; una verità che possa finalmente dare pace ai familiari ed alle cittadine e cittadini di questo paese”. Oltre all’assessore Rossi sono intervenuti Lino Gobbi per la provincia di Rimini, don Raffaele Masi, parroco di Cristo re, l’ing. Silvio Damagini responsabile Officina manutenzione ciclica di Trenitalia.

L’INTERVENTO RAVENNATE .  Come ogni anno, da trentatrè anni,  il comune di Ravenna ha partecipato alla commemorazione dell’anniversario della strage di Bologna, con il Gonfalone. Per l’Amministrazione comunale è intervenuta l’assessore Giovanna Piaia. Nel corso della cerimonia,  i partecipanti hanno sfilato in corteo tenendo in mano cartelli con i nomi dei delle vittime, che per un giorno sono stati i nomi delle strade di Bologna.
L’assessore Piaia ha scelto quello di Antonella Ceci, ravennate, morta, a 19 anni, insieme al fidanzato e a due sorelle del ragazzo: “E’ stato un modo – ha detto Piaia – di rendere nuovamente omaggio alla nostra concittadina, alla quale sono anche dedicate una strada di Fosso Ghiaia e la scuola elementare di Ponte Nuovo, e per ringraziare la sua famiglia, che periodicamente fa una donazione alla scuola stessa”.

 

Ti potrebbe interessare anche...