Lugo. Ecco i nuovi strumenti in difesa dell’ambiente per rilanciare il lavoro.

Lugo. Ecco i nuovi strumenti in difesa dell’ambiente per rilanciare il lavoro.
La presentazione.

BASSA ROMAGNA. I Comuni dell’Unione della Bassa Romagna hanno intrapreso e portato a termine una serie organica e coordinata di provvedimenti tesi a sostenere gli interventi sul territorio e gli investimenti di carattere energetico per rilanciare il lavoro e la difesa dell’ambiente, perseguendo gli obiettivi fissati dal Piano Strategico “Bassa Romagna 2020”.

I provvedimenti approvati dai consigli comunali tra l’ultima settimana di luglio e la prima di agosto sollecitano e impegnano tutti gli attori, pubblici e privati ad avviare politiche virtuose di trasformazione sostenibile del territorio. In particolare il Piano energetico dell’Unione e quello delle Azioni per l’Energia Sostenibile sono provvedimenti che perseguono gli stessi obiettivi di sostenibilità ambientale e di rilancio del lavoro.

Il Piano energetico dell’Unione e il Piano delle Azioni per l’Energia Sostenibile (PAES), il Bando del Piano Operativo Comunale e la modifica dei valori relativi a oneri, costi di costruzione e monetizzazione previsti e definiti dal RUE sono tutti provvedimenti che perseguono gli stessi obiettivi di sostenibilità ambientale e di rilancio del lavoro, e si inseriscono nel percorso di omogeneizzazione e semplificazione iniziato già da qualche anno con la scelta dell’Unione di redigere il Piano strutturale comunale (PSC) in forma associata.

“Governare un territorio in modo coerente – sottolinea il vice Presidente dell’Unione e referente per le politiche del territorio Antonio Pezzi – significa semplificare le procedure e, di conseguenza, gli oneri a carico dell’imprenditoria locale. Tutte queste azioni sono orientate alla crescita, allo sviluppo e alla sostenibilità del territorio della Bassa Romagna, sia in termini ambientali che economici e rappresenta uno degli aspetti prioritari su cui l’Unione ha orientato le proprie politiche, con l’obiettivo di innescare un circolo virtuoso che diventi una cultura di buoni stili di vita”.

Gli strumenti approvati sollecitano l’avvio di politiche virtuose di trasformazione sostenibile del territorio, che, però non è realisticamente perseguibile senza l’impegno di tutti.

Le azioni di risparmio ed efficientamento sul patrimonio pubblico dei Comuni infatti non bastano, poiché l’Amministrazione Pubblica incide solo per il 2-3% sulla torta complessiva dei consumi. E’ necessario dunque coinvolgere tutta la comunità nel perseguimento degli obiettivi fissati dall’Europa, con la condivisione e il sostegno delle Amministrazioni locali.

Già da alcuni mesi, infatti, l’Unione dei Comuni sta lavorando insieme alle Associazioni, agli Ordini professionali e agli attori del territorio alla costruzione di attività chiave per il supporto alla realizzazione dei Piani Energetici e delle azioni del PAES.

“Approfitto dell’occasione – prosegue Pezzi – per ringraziare tutti gli Enti, le Associazioni e i professionisti che hanno aderito al Protocollo d’intesa per l’attuazione dei piani energetici comunali (PEC) e dei piani d’azione per l’energia sostenibile (PAES) e che si stanno impegnando in tutte le fasi di sviluppo delle azioni per la costruzione di una Bassa Romagna sostenibile per gli anni a venire”.

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