Sarsina. Il Plautus Festival presenta ‘La dodicesima notte’.

Sarsina. Il Plautus Festival presenta ‘La dodicesima notte’.
La dodicesima notte.

SARSINA. Il Plautus Festival 2013, con la direzione artistica di Cristiano Roccamo, presenta martedì 13 agosto (ore 21.30) all’Arena Plautina di Sarsina, Mariano Rigillo e Anna Tersa Rossini in “La dodicesima notte” di William Shakespeare. Sul palco Silvia Siravo e Ruben Rigillo, per la regia di Alberto Gagnarli.

In un cartellone ricco di drammaturghi che hanno fatto la storia del Teatro, non poteva mancare William Shakespeare, l’autore più presente al Plautus dopo Tito Maccio Plauto.

Martedì 13 agosto si “alzerà il sipario” dell’Arena Plautina su una delle opere più famose del Bardo: “La dodicesima notte”, per la regia di Alberto Gagnarli, con Mariano Rigillo e Maria Teresa Rossini. Lo spettacolo, il cui adattamento è curato da Luca Simonelli, è uno dei testi più noti di Shakespeare.

Una storia di intrecci amorosi che inizia quando due gemelli, Viola e Sebastiano, naufragano mentre stavano navigando il mare d’Illiria. Entrambi si salvano, ma ciascuno crede che l’altro sia annegato. Da quindi prende il via una commedia che è al contempo un dramma esistenziale ed una fiaba.

Note di regia.
Sappiamo per certo dal diario del giovane studente in legge, John Manningham che la commedia venne rappresentata per la prima volta il 2 Febbraio (il giorno della Candelora) del 1602 nella sede del Middle Temple di Londra. Nelle pagine shakespiriane non vi è nessun riferimento alla notte dell’Epifania, il dodicesimo giorno dopo il Natale. Riferimento che probabilmente Shakespeare trasse dal prologo della commedia degli Accademici Intronati di Siena: Gli ingannati, rappresentata a Siena nel 1531 e modello rinascimentale che il “nostro” prese come falsa riga per la sua composizione. Abbiamo però anche un sottotitolo: Quel che volete, e sembrerebbe che Shakespeare si sia divertito a suggerirci: “dato che una commedia deve avere un titolo, fate voi!”. Una pedana vuota che ricorda lo spazio dei teatri elisabettiani, dove gli attori, padroni assoluti, riempiono con maestria il palcoscenico, raccontando una storia divertente di travestimenti, amore e sesso.

Il sesso, appunto, più che l’amore; il sesso che confonde i sessi; il sesso che regala felicità senza infingimenti. Dal beffato Malvolio, dalle calze gialle e giarrettiere incrociate, oramai un cult del Teatro, a Viola, giovane, bella e determinata, a Olivia che s’innamora delle delicate fattezze di Viola-Cesario, ad Orsino che rifiutato da Olivia si “accontenta” di Viola, da Antonio “preso” da Sebastiano. Poi i personaggi popolari: Maria che organizza la grande beffa e il divertente Sir Tobia e per ultimo il buffone Feste, sagace, e maligna creatura. Una grande commedia che coinvolge lo spettatore e lo fa volare con la fantasia.

Informazioni. 0547 698102 – info@plautusfestival.it

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