Emilia Romagna. Turismo ravennate. Sorpresa: le presenze turistiche in luglio in crescita del 4,84%.

Emilia Romagna. Turismo ravennate. Sorpresa: le presenze turistiche in luglio in crescita del 4,84%.
Vita di spiaggia ( repertorio)

PRESENZE TURISTICHE RAVENNATI DI LUGLIO . Nel mese di luglio le presenze turistiche nel territorio del comune di Ravenna segnano un più 4,84 per cento, passando dalle 683.471 dello stesso mese del 2102 alle 717.202 del luglio di quest’anno (più 33.731). Per quanto riguarda i soli lidi, si raggiunge un più 5,33 per cento. Per fare qualche esempio, crescono del 3,39 per cento Lido di Classe, del 5,31 Marina di Ravenna, del 38,89 Lido di Dante; cala dell’1,38 Lido di Savio.

Le oltre settecentomila presenze del mese di luglio pesano per circa la metà sulle presenze complessive del primo semestre dell’anno, che segna un più 2,32 per cento sullo stesso periodo del 2012 (si passa da 1.555.330 presenze a 1.591.433, con un aumento di 36.103). Il primo semestre dell’anno vede gli stranieri aumentare dell’8,31 per cento e gli italiani dello 0,36. Da fuori Italia le presenze degli austriaci sono aumentare dell’1,2 per cento; quelle dei francesi del 2,6; quelle dei tedeschi del 4,8; quelle dei polacchi dello 0,8; dalla Repubblica Ceca le presenze sono aumentate dell’1,4 per cento; dalla Russia dello 0,6; dalla Svizzera del 2,8; da Ucraina, Lettonia e Lituania tra lo 0,3 e lo 0,8 per cento di presenze in più. Per quanto riguarda l’Italia si è registrato un calo di presenze dall’Emilia Romagna (meno 2,66 per cento) e dal Lazio (meno 0,57), un aumento da Lombardia (più 4,83) e Piemonte (più 8,94).

IL COMMENTO. “Naturalmente – commentano il sindaco Fabrizio Matteucci e l’assessore al Turismo Andrea Corsini – si tratta di dati parziali, sui quali non avrebbe alcun senso lasciarsi andare a facili quanto inutili trionfalismi. Tuttavia è innegabile che, soprattutto in un momento di crisi come quello che tutta l’Italia e l’Europa stanno vivendo, si tratta di segnali positivi che sarebbe miope non cogliere, perché a nostro parere ci dicono due cose: la prima è che il nostro territorio ha potenzialità importanti e significative, la seconda è che non è affatto vero che non viene fatto nulla per valorizzarle.
La città d’arte e i territori naturali hanno elementi di attrattività indiscutibili. Gli eventi culturali e sportivi diventano sempre più canali in grado di intercettare turismo. Ogni lido ha una sua connotazione, che viene incontro alle esigenze di diversi tipi di turisti; e per quanto riguarda ad esempio gli stabilimenti balneari, dando ovviamente per scontato che le esigenze del divertimento devono andare di pari passo con quelle di una convivenza civile, si è cercato di metterli nelle condizioni di fare proposte sempre più all’altezza delle aspettative dei turisti, ad esempio dando la possibilità, dall’anno scorso, di restare aperti fino all’una dal lunedì al giovedì. Allo stesso modo sarebbe miope fermarsi qui: per migliorare ulteriormente c’è bisogno di lavorare su tre filoni principali, che sono quelli dell’innovazione, della manutenzione del territorio e della promozione. Amministrazione comunale e operatori privati devono fare ciascuno la propria parte confrontandosi e dialogando in maniera costruttiva. Per le polemiche sterili non devono esserci né spazio né tempo perché il turismo è un settore nel quale la concorrenza morde più che altrove. A settembre, una volta terminata la stagione, riapriremo nuovamente il confronto con tutti i soggetti coinvolti, nessuno escluso”.

 

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