Notizie ( e commenti) di sport. E non solo. Campionato? Buona la prima. Juve avanti, ma il Napoli c’è.

Notizie ( e commenti) di sport. E non solo. Campionato? Buona la prima. Juve avanti, ma il Napoli c’è.
Balotelli, come un dio antico ( repertorio)

LA CRONACA DAL DIVANO. Che dire della prima del campionato ‘più bello‘? Buona. Sì, buona. Perchè se il nostro non può essere ( anche per quanto può investire ) anche il campionato ‘ migliore’ come dice Mario Sconcerti, resta però ‘ il meglio del meglio  tra i grandi tornei d’Europa’. Per il suo equilibrio, per la sua apprezzabile parsimonia e per la sua credibilità.
Nell’Altrove, infatti, tardano ad essere messi in pratica programma strombazzati ma mai realizzati, tra questi i controlli antidoping ( soprattutto per squadre basate su corsa, resistenza, intensità) e sui bilanci di squadre praticamente fuori controllo, unitamente  ai paradisi fiscali in cui tengono custodite  le loro casseforti (  110 milioni per un buon giocatore, sono prima di tutto arrischiati oltre che esagerati; inoltre, diventano scandalosi se nessun va a chiedere i libri mastri per verificare o meno il fondamento economico di tali bravate). Che stonano terribilmente ( soprattutto)  se fatte in Paesi in difficoltà; e che mettono ( davvero)  in ginocchio tante società storiche, non più in grado di barcamenarsi tra spendaccioni d’ogni dove e genere.
I RISULTATI. La Juve, d’un soffio, ma ce l’ha fatta ( o-1 alla Samp). Il Napoli, con Hamsik ( doppietta, nel 3-0 al Bologna),  ha fatto capire che vuole esserci. L’Inter, in cantiere di Mazzarri, ha battuto due colpetti. E pure le romane si sono fatte vive: così la sfinge Lazio( con il 2-1 all’Udinese) e altrettanto l’orgogliosa Roma ( 0-2, al Livorno). La viola,invece, gioca nel posticipo del lunedì. A mancare all’appello tra le grandi ( o presunte tali) c’ solo il Milan. Il solito Milan di Allegri, piuttosto che della ‘fatal Verona’. Quattro anni, se non andiamo errati,  quattro partenze false. Non può essere più un caso.

IL MILAN. Sui rossoneri, sconfitti da due colpi di testa del vecchio Toni,  basta affidarsi alle pagelle appioppate loro sui giornali. Balotelli? ” Sì, fa l’assist per Poli e tira in porta, ma nel complesso passeggia, prigioniero com’è di se stesso, della sua superiorità e vanità”. Niang? ” Balo in miniatura, nel senso che come l’originale pensa di essere un fenomeno. Peccato che lui proprio non lo sia”. Al Shaa? ” Niente, è ripiombato nel tunnel. In alto, a sinistra, ai margini di tutto.Il mistero del Faraone continua. Mummificato”. Gli altri? Lasciamo perdere. Con una sola eccezione.  ” Al centro del palcoscenico, nel ruolo di protagonista – Montolivo, ndr  - perde la memoria e non gli vengono le battute. Ha bisogno di un suggeritore”.
Veleno? Solo veleno? Certo che, se il nostro resta il campionato più bello perchè più difficile, qualche ragione ci sarà. Intanto il fatto che, qui, i regali non li fanno neppure Babbo Natale e la Befana. Anzi, arrivarci a Natale , per godersi qualche fetta di ( loro) buon panettone, è impresa ardua e non da oggi. Ma non è giusto così? Che altro fare? I giovanotti sono ampiamente ‘retribuiti’ ( e non solo con danari), e il  loro mostrare ingratitudine o indifferenza non solo fa male ma grida giustizia. Altri, per molto meno, e in terreni quotidiani diversamente impegnativi, spendono più generosamente la loro vita.
Quando certi ‘educatori’ a tendenza esterofila  ci spingono a ‘ diventare come questo e come quello’ dovrebbero andarsi meglio studiare di ciascuno nostro popolo.
Qui da noi, nel Bel Paese,  siamo stipati in sessanta milioni e chi ‘ va a guadagnarsi il pane’  ( da sempre)  lo deve fare ‘ con sudore e ( spesso) lacrime‘. Sennò ( potendo) è meglio darsela a gambe levate  come ( insegnano) certi nostri ( tecnici) emigrati, che qui si sono fatti le ossa e che ora nell’Altrove guadagnano molto di più  e con un fil di gas.

CHE FARE VECCHIO DIAVOLO? Ma, allora, che dobbiamo  fare per questo povero Diavolo? Lasciarlo perdere nei suoi meandri? O meglio, tra un sorrisino e l’altro dei suoi dirigenti, che continuano a flirtare con i media come se ‘ dovessero portare i figli loro all’asilo’? Non sanno, loro, tanto navigati,  che con i media la vanità  prima o poi viene punita? E inoltre: non se ne sono accorti al Diavolo che alla tanto ( sbandierata) rivoluzione giovanile non crede (quasi ) nessuno? Non sarebbe meglio dire: qui c’è bisogno di danaro, e se si presenta occasione di fare cassa la facciamo? Più o meno come la realistica ( e saggia) Udinese. Giovani o non giovani che siano? Del resto ( al Milan) la processione è lunga, e non ( proprio) recente: Kakà, Thiago e fin ad Al Shaarawy ( che se non avesse puntato i piedi, chissà oggi dove sarebbe stato  parcheggiato) .
A squadre come il Milan, non si può succhiare l’anima. Che si nutre  di passione, orgoglio, attaccamento. Il danaro è importante, certo, ma l’anima di più. E infatti, come dice Sconcerti ‘ forse in quei ragazzotti sta venendo proprio a meno il senso di appartenenza‘. Una straordinaria appartenenza, Giocano per sè, invece, e  senza disciplina, e senza il ‘cuore‘ dei grandi vecchi. Ce la potrà fare allora, mercoledì 28, contro il Psg ? Forse sì, secondo noi, forse no.  Di certo, disposto com’è, farà fatica a salire più  in alto.
In Coppa ma anche in Campionato, dove la rimonta dello scorso anno potrebbe rivelarsi più che una consolidata abitudine una  pia illusione.  Vorremmo sbagliarci. Come vorremmo sbagliarci a  non notare più, da parte della società, l’invio di quegli stimoli ( ed esempi) che hanno reso il Diavolo la ‘ squadra più vincente al Mondo’.  Fosse così, non sarebbe meglio che i proprietari invece d’ingegnarsi (inutilmente)  a passarsi il Diavolo  in famiglia, pensassero a  fare ( più o meno)  come l’Inter ( dello straziato ma ammirevole)   Moratti?

LE PARTITE. ( sabato 24, ore 18) Verona-Milan 2-1, ( ore 20,45) Sampdoria-Juventus 0-1; ( domenica, ore 18) Inter- Genoa 2-0, ( ore 20,45) Cagliari-Atalanta 2-1, Lazio-  Udinese 2-1, Livorno-Roma 0-2, Napoli- Bologna 3-0, Parma-Chievo 0-0, Torino-Sassuolo 2-o; ( lunedì 25, ore 20,45) Fiorentina-Catania.
IL PROSSIMO TURNO: ( sabato 31, ore 18) Chievo-Napoli, ( ore 20,45) Juventus-Lazio; ( domenica 1 settembre, ore 20,45) Roma-Verona, Atalanta-Torino, Bologna-Sampdoria, Catania-Inter, Genoa-Fiorentina, Milan-Cagliari, Sassuolo-Livorno e Udinese-Parma.
CLASSIFICA PROVVISORIA. Juve, Verona, Napoli, Inter, Roma, Lazio, Cagliari, Torino punti 3; Parma e Chievo punti 1; Milan, Samp, Genoa, Udinese, Livorno, Bologna, Sassuolo punti 0.
Si tornerà  alla ‘normalità‘ nella terza di campionato : con due anticipi, infatti,  il sabato ( ore 18 e 20,45), la domenica ( ore 12,30) e le  altre  partite alle 15; tranne il posticipo, che resta  alle ore 20,45.

GLI ALTRI SPORT.  Avremmo voluto dilungarci sulla ‘rossa’, che grazie al solito  miracolo Alonso è arrivata seconda dietro a Vettel, che comunque allunga in classifica ( ormai oltre i 40 punti). Il prossimo appuntamento con la F1 è a Monza. La leggendaria Monza. Dove il ‘cuore’ della ‘rossa‘ batte forte forte. Per l’ultimo miracolo? Intanto, domenica 25, l’ altra ‘ rossa‘ è andata a picco: si è trattato di Luna Rossa, per la Louis Vitton Cup, battuta da New Zeland ( con barca progettata da un italiano) per la settima e decisiva volta:  rossi  sogni di gloria  sul mare, addio!

Di ‘rosso’ s’è invece vestito il nostro Nibali. Alla Vuelta. D’altro rosso s’è colorato infine il volto di Valentino, quarto al Gp del Belgio, dietro ai tre fenomeni spagnoli. Marquez, in testa.

 

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