Ravenna. Attività sociale. Al parco Baronio consegnati i nuovi orti, della dimensione di 50 mq.

Ravenna. Attività sociale. Al parco Baronio consegnati i nuovi orti, della dimensione di 50 mq.
Orto ( repertorio)

RAVENNA & NUOVI ORTI AL PARCO BARONIO. Proseguono i lavori di realizzazione del primo stralcio di parco Baronio che prevedono tra l’altro lo spostamento dei 233 orti esistenti e posti a lato del centro sociale e la creazione di due nuove aree per orti, all’interno del parco stesso, posizionate a nord e a sud del centro.  L’area a nord è dotata di 85 orti mentre l’area a sud di 169 orti per un totale di 254 orti disponibili ovvero una ventina in più di quelli esistenti. Gli orti nuovi, così come quelli esistenti, hanno una dimensione di 50 metri quadri (5×10) e sono dotati di armadietti, tanica per l’acqua e acqua corrente per l’innaffiatura, recinzione perimetrale e percorsi.

LA CONSEGNA DEGLI ORTI. Il 20 agosto si è completata la consegna degli orti a tutti i 233 ortolani già presenti che hanno iniziato prontamente l’attività di coltivazione nelle nuove aree. La consegna degli orti è avvenuta scaglionata in tre fasi ovvero prima gli 85 orti della zona nord (il 5 agosto) e quindi 97 orti nella zona sud (il 12 agosto ) e infine gli ultimi 51 il 20 agosto; ciò affinché i lavori di movimento terra potessero comunque proseguire, ma al tempo stesso agli ortolani fosse concesso il maggior tempo possibile per la raccolta dei prodotti e la pulizia degli orti. Oltre alla realizzazione degli orti lo stralcio in corso di realizzazione prevede anche un vasto movimento terra su buona parte della superficie del parco che porterà alla sua conformazione finale con la realizzazione di dune perimetrali e di un lago con una superficie di 11.200 metri quadri.

La fase di movimentazione del terreno è quasi conclusa e dovrebbe essere terminata entro la fine della prima settimana di settembre. Di seguito si procederà alla predisposizione dell’impianto di irrigazione per le piante facenti parte del bosco di filtro presente sulla zona più esterna del parco in cui si metteranno a dimora, nel mese di ottobre, circa 4.000 tra querce, aceri, frassini, pioppi, olmi, meli e ciliegi da fiore. In ultimo si semineranno i prati chiudendo in questo modo i lavori del primo stralcio del parco per un investimento di 770.000 euro interamente finanziato da Herambiente.

 

 

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