Cucina romagnola. ‘Cuochi, fuochi e passioni’, di scena al Piastrino di Pennabilli. Menù top secret.

Cucina romagnola. ‘Cuochi, fuochi e passioni’, di scena al Piastrino di Pennabilli. Menù top secret.
I sei cuochi

CUCINA DELLA VALMARECCHIA. Com’è ormai tradizione saranno 6 i cuochi di scena: Luigi Sartini (Righi), Riccardo Agostini, (Il Piastrino), Gian Paolo Raschi (Guido), Silver Succi (Quarto Piano), Raffaele Liuzzi (Locanda Liuzzi) e Fabio Rossi (Vite). La novità è rappresentata da Rossi, una stella ‘Michelin’ con ‘L’acero rosso’ di Rimini e da diversi anni a dirigere il ristorante della Comunità di San Patrignano. Manca invece all’appello Stefano Ciotti ( Urbino dei Laghi), sempre tra i protagonisti delle due prime serate.
“Il nostro è un gruppo di amici, aperto anche a chi per impegni, difficoltà a lasciare la cucina del ristorante, non è ancora riuscito a essere presente alle nostre cene come Pier Giorgio Parini del Povero Diavolo – spiegano Luigi Sartini e Riccardo Agostini – questa volta Stefano Ciotti aveva non riesce a esse con noi, ma al suo posto c’è Fabio Rossi”.
“Per la serata di giovedì abbiamo deciso di continuare il racconto del nostro territorio e della sua tavola, concentrandoci sul Montefeltro, perché Pennabilli è proprio ‘marca di confine’ – continuano Sartini e Agostini – ognuno di noi utilizzerà nei suoi piatti prodotti di questa zona. Dallo zafferano, ai legumi, alle carni i salumi e le verdure d’orto e di campo”.

IL MENU’. Il menù è ancora coperto da ‘segreto‘, sarà una sorpresa tutta da scoprire per chi arriverà a Il Piastrino, ma quello che è certo che i tre cuochi della costa, i riminesi Gian Paolo Raschi e Silver Succi e il cattolichino Raffale Liuzzi, lo faranno il pesce quale base delle ricette. Carne invece per Luigi Sartini, Riccardo Agostini e Fabio Rossi, rappresentanti dell’entroterra.
Durante la serata presentazione delle nuove creazioni della Norcineria Celli, salumi stagionati e conservati sotto la cenere dei forni del pane di Maiolo. E ad accompagnare le portate saranno in vini dell’azienda di Adriano Galli a Macerata Feltria ‘Il Valturio’. Tra le sue etichette la scelta è caduta su: ‘1739’ un metodo classico millesimo 2009 rosé da uve pinot noir, il Sangiovese ‘Olmo’ del 2012 e il blend di uvaggi bianchi ‘Tamerice’, annata 2012. Prodotti di una viticultura ‘estrema’, vigne attorno ai 500 m d’altitudine, filari con pendenze fino al 40%, che ha riportato in quella zona una coltura da tempo abbandonata e per la quale era stata famosa nei secoli scorsi. Costo della serata: 60 euro a persona, vini inclusi.

 

Ti potrebbe interessare anche...