La Cronaca dal divano. Juve avanti, ma dietro ha la muta. Torna Kakà, atteso dal suo popolo a braccia aperte.

La Cronaca dal divano. Juve avanti, ma dietro ha la muta. Torna Kakà, atteso dal suo popolo a braccia aperte.
Kakà e il suo sogno ( immagine di repertorio)

 LA CRONACA DAL DIVANO. Seconda di campionato, ma anche qualche altra disciplina alla ribalta. Le nostre ragazze all’Us Open ( Vinci e Pennetta avanti) compensano gli ( orami soliti) ragazzi ( Fognini) messi alla porta nei primi turni. Ottima la performance del canottaggio, in Corea del Sud. Ottima anche la performance della monttain bike, dove ( oggi come oggi) facciamo scuola. Di Cairoli, l’ufo, s’è già detto dopo il settimo titolo, resta in piedi la speranza di non vedere umiliata la squadra di basket all’Europeo.
Ma gli occhi oggi sono puntati sulla attesa ultima giornata di calciomercato. Attesa, perchè, di calciomercato, non se ne può più. Sembra fatto apporta per intaccare abitudini consolidate e, questa volta, sane, giuste, garantiste, come quella dell’attaccamento ai colori. Invece, da un’ora all’altra, questi nostri novelli ‘soldati al soldo‘ si svestono d’una livrea per indossarne un’altra. Anche di colore opposto. O rivale, come direbbero al Palio di Siena. E chi ci fa più caso? Aspettiamo infatti un clamoroso giro di centravanti.
RITORNA KAKA’. E dal calciomercato arrivano i botti che tanto eccitano i media. Come quello di Ricky, che in quel ‘ nido di serpi’ del Madrid ha rischiato di finire avvelenato. L’ha tratto in salvo il buon Galliani, per conto del Berlusca, che si vede stava annoiandosi. I dubbi su Ricky sono tanti, visto che ( praticamente) più Mou che Ancellotti,  non lo fanno giocare da due anni.
Che cosa, di lui, non abbia intrigato ai Blancos, resta un mistero. Eppure si trattava di un ragazzo di talento. Evidentemente, quel che ci raccontano sulle segrete stanze della squadra ‘ dalla maglia immacolata’, o meglio ‘ merengues’, non è tutta roba giusta. Tra l’altro ( e a margine del discorso) monsieur Platini dice che sono in regola con il fair play finanziario. Loro incassano. Ma visto che per due soli terrestri ( Bale e Ronaldo, quello non brasiliano)  stanno investendo qualcosa come 350 milioni di euro, possiamo anche noi mortali  ’ vedere‘ le fatture dei costi-ricavi? Non è che ‘debbano restare invisibili’  come le 221 sacche di sangue del affaire Puerto? No?  E allora coraggio: vediamole! Il calcio storico deve sopravvivere, ma non gettando soldi dalle finestre.
RICKY E SOLO RICKY. E comunque Ricky, oggi, alle 12, sbarcherà a Linate. Torna a casa. Lui sì, e non il Boa che non aveva i piedi per restare a Milanello. Il mistero  resta sulla sua partenza.Infatti:  quand’uno, al mondo, trova un posto ( bello)  dove campare (  bene), e può fare quel che più gli piace, con grande soddisfazione ( è stato anche Pallone d’oro) e dove gli vogliono un mare di bene,  che ci va a fare da un’altra parte?
Ma questi terrestri, non s’accontentano mai della loro condizione?  Foss’anche la più bella tra quelle che possono immaginare? O meglio, sognare: e il suo, diciamolo senza pudore, non è stato un sogno qualsiasi. E’ stato  un sogno di quelli memorabili. Tant’è che la sua gente l’ha ( perfino) perdonato; e l’aspetta, di nuovo, a braccia aperte. Roba da sentimentali. Roba da Italia. Quella (sopravvissuta) di una volta, che getta il cuore oltre l’ostacolo. Che diranno mai i nostri esterofili?

Comunque Kakà, di suo, ( s’è più che) dimezzato lo stipendio. Firmerà per due anni. Ben oltre il Mondiale in Brasile. Significativo. Tanti auguri, Ricky.

DUELLO STELLARE IN MOTO GP. Il finale del Gp Gran Bretagna, tra Marquez ( dolorante), Lorenzo ( ristabilito) e Pedrosa ( alla finestra) ci ha rievocato scene da Guerra Stellare. Alla fine  della tenzone l’ha spuntata Lorenzo, all’ultima spiaggia, davanti al ragazzino terribile e per nulla ridimensionato dall’incidente in prova; dietro a loro, il solito, incerto, Pedrosa, mai realmente in lotta contro i due giganti conterranei. A dire il vero qualche nostalgia c’è salita al cuore, rammentando quel Valentino di Tavullia che, oggi, si è seduto ( combattendo, però) solo sul quarto posto. Quello dei ‘ corridori’ normali.

RACCOLTA FIRME. Se l’iniziativa non partirà da altri, ce la prenderemo noi: non è possibile, infatti, ‘proibire‘  o ‘ mettere uno stop’ alle dichiarazioni rilasciate dai vari giocatori al cambio di maglia?  Ci spieghiamo. Boateng, dopo un anno sì e un anno no al Milan, se ne va allo Schalke 04, nella ‘sua’ Germania dove i ‘razzisti‘ non sono mai comparsi all’orizzonte. Compresi quelli di una sessantina d’anni fa che avevano progettato quel che aveva progettato. Che dice il Boa? “ Sono finalmente a casa. Qui è tutto perfetto. Corono un sogno!”.
E di calciatori che coronano sogni ne son piene le fosse. Qualcuno anche con qualche confusione. Cavani ad esempio, aveva rivelato che in dagli anni della nutrice, sognava Real o Barca. Viveva per questi. Poi, qualcuno ci ha voluto scherzare sopra,  e lui, invece che nei due Panda d’Europa, è finito al Psg, che quando lui era bambino manco sapeva dov’era e se c’era al mondo. E dato che i sogni sono cose private, non ci si potrebbe esimere di omettere dal chiederglieli? Ai nostri eroi, ai nostri ragazzotti della palla, così facili a denudarsi d’un colore per mettersene subito addosso  un altro?
Ora il Boa, che per coronare il suo sogno è passato da una Ferrari ( Milan) ad un Maggiolino ( Schalke 04) , vivrà  in un Eden senza ‘coretti’. Ma che,  quell’Eden,  rappresenti la perfezione mentre Milano e  Milanello ( se non altro per i suoi cuochi) no, ce lo dovrà spiegare meglio, in seguito, a sogni più nitidi.

IL DELIRIO DEL CONTE DRACULA. Per uno che se ne sta sul divano, le dichiarazioni del Conte Dracula sulla ‘sua‘ Juve sono ( perlomeno) scioccanti. Antonio, infatti, che più juventino al mondo non ce n’è, s’è lamentato con i dirigenti perchè con le cessioni di quel fenomeno di Giaccherini e di quel bel ragazzo di Matri la Signora si sarebbe indebolita. Mah: ho siamo in presenta di una crisi da eccesso di sovraesposizione da luce diurna oppure ‘ se la mena’. Giac e Matri sono due ottime pedine, ma Llorente e Tevez ( con tutto il rispetto per i nostri) non sembrano da meno. E dove sta, allora, l’indebolimento? Forse che il Conte Dracula non vuole creare un eccesso di aspettative per la Champions? Il suo commento, infatti, sulla frase di Marotta relativa al sorteggio Uefa che abbina Juve e Real, lascia interdetti: ” Son frasi gettate là – ha sbottato Antonio-, frasi senza costrutto. Noi siamo un trattore, gli altri un auto da corsa!”.
Il trattore, intanto, nell’anticipo serale, ha triturato ( una volta di più) la Lazio di Petkovic e Lotito. Che non è proprio un materazzino su cui adagiarsi tra un’onda e l’altra. Se va avanti così a Natale il trattore dovrà cambiare Campionato, che resterà comunque il più ostico al Mondo. Anche senza di lui. Intanto il Napoli ( 2-4 al Chievo), al momento,  resta al fianco  della Vecchia ( o Giovin) Signora, mentre per capire la portata della Viola bisognerà aspettare ancora qualche ora.

I RISULTATI DELLA  2a GIORNATA. ( sabato 31 agosto) Chievo-Napoli 2-4; Juventus-Lazio 4-1. ( domenica 1 settembre, ore 20,45) Roma-Verona ( ore 18), Atalanta-Torino 2-0, Bologna-Samp 2-2, Catania-Inter 0-3, Genoa-Fiorentina 2-5, Milan-Cagliari 3-1, Sassuolo-Livorno 1-4, Udinese-Parma 3-1.

LA CLASSIFICA. * Napoli, Juve, Roma, Fiorentina, Inter, 6 punti; Torino, Cagliari, Verona, Lazio, Milan, Udinese, Atalanta, Livorno,, punti 3; Parma,Chievo, Bologna, Sampdoria, punti 1; Genoa, Sassuolo, Catania,  punti 0.

MARCATORI. 4 gol Hamsick ( Napoli), 2 gol  Paloschi ( Parma), Vidal e Tevez ( Juve), Callejon ( Napoli), Toni ( Verona).
PROSSIMO TURNO. ( Domenica 15 settembre, ore 15) Fiorentina- Cagliari; Inter-Juventus; Lazio-Chievo; Livorno-Catania; Napoli-Atalanta; Parma-Roma; Samp-Genoa; Torino-Milan; Udinese-Bologna; Verona-Sassuolo.

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