Bellaria Igea Marina. Oltre 500, le ricette della tradizione ‘distribuite’ agli ospiti della Città.

Bellaria Igea Marina. Oltre 500, le  ricette della tradizione ‘distribuite’ agli ospiti della Città.
Il gruppo degli organizzatori. Foto Cesari.

BELLARIA. Oltre 500 ricette della cultura marinara bellariese imperverseranno quest’inverno nelle cucine di tutta Italia e di fuori confine… il merito è della manifestazione “I mercoledì del mare. Tradizione e ricette”, appuntamento settimanale che da giugno a fine agosto ha animato via Italia.
L’iniziativa, a cura di Massimo Gori, ha presentato una raccolta di modellini delle barche della tradizione bellariese (batane, batanicci, trabaccoli e lance) e delle vele al terzo con i colori delle famiglie locali, oltre che la presentazione, appunto, di ricette della nostra cultura marinara con piccole degustazioni per i visitatori.

L’APPUNTAMENTO. Un appuntamento idealmente collegato a La via che porta al mare, esposizione a cura di Claudio e Massimo Gori che quest’estate ha fatto registrare al Palazzo del Turismo circa 3.600 visite, ma anche all’altra grande new entry dell’intrattenimento culturale 2013 di Bellaria Igea Marina, ovvero il Museo di radio d’epoca allestito da Emanuela Furia, che ha portato allo spazio mostre della stazione di Bellaria centinaia e centinaia di persone attratte dai 143 ‘gioielli’ esposti.
Gli scorsi giorni il sindaco Enzo Ceccarelli ha applaudito questo tipo di iniziative, omaggiando quei concittadini che si mettono in gioco e condividono con generosità la propria passione per far conoscere le nostre tradizioni e i nostri patrimoni agli ospiti di Bellaria Igea Marina. Uno spirito che ha permesso l’allestimento, durante questa estate 2013, di esposizioni originali di qualità, il cui successo ha confermato l’importanza dell’offerta culturale anche in chiave turistica.
Riflessioni che ben si sposano con l’iniziativa condotta in via Italia, un altro appuntamento con la cultura e la tradizione della nostra terra reso possibile dall’impegno di tanti volontari: oltre al curatore Massimo Gori, a Giancarlo Vandi e Giancarlo Baldini, merito alla preziosa collaborazione degli amici del quartiere Cagnona e alla famiglia Fantini, che ha messo a disposizione il locale.

Grazie al loro lavoro, in occasione delle serate sono state ‘raccontate’ e distribuite in copia agli interessati più di 500 ricette tipiche, con un particolare gradimento fatto registrare da quelle dedicate al pesce azzurro, alle canocchie e alle seppie da cucinare in maniera tradizionale con tutti i sapori che contraddistinguono la cucina romagnola.

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