Notizie ( e cronache) di sport. La ‘rossa’ a Monza. Ricky, tra gli amici. Prandelli verso la penta Coppa?

Notizie ( e cronache) di sport. La ‘rossa’ a Monza. Ricky, tra gli amici. Prandelli verso la penta Coppa?
Ferrari a Monza

LA CRONACA DAL DIVANO. E torniamo sul nuovo week end di sport. Sul calendario sono diversi gli appuntamenti: auto ( con il Gp d’Italia), tennis ( con Flavia in semifinale agli Us Open), ciclismo ( con il nostro Vincenzo  in rosso alla Vuelta), basket ( martoriato eppure sorprendente  contro la Russia), calcio ( con la Nazionale, Kakà, il calciomercato europeo etc ). Ripassiamo le voci, con ordine.

AUTO: LA FESTA IN ROSSO.  Si corrono, ogni anno, una ventina di circuiti, sparsi in ogni angolo del Pianeta. Bernie Ecclestone non lesina opportunità. Fosse per lui andrebbe a cercarsele ( per rimpinguare le casse) anche sulla Luna. Ogni circuito ha la sua storia. Alcuni sono tracciati recenti, praticamente semi sconosciuti, altri  sono ricavati anche dove non potrebbero correre manco le biciclette, altri  invece sono carichi di storia ( e di storie). Quella ( o quelle) che hanno creato la favola della Formula Uno. Tra questi ultimi c’è proprio il nostro, quello che si andrà a correre domenica 8 a Monza, dentro uno dei pochi parchi sopravvissuti del Milanese. Terra di tecnologie, auto, respiro europeo.
Lì è praticamente nato il mito della ‘rossa‘, quella portata da Maranello, con il Cavallino ben stampigliato sulla livrea, noto e amato  in ogni angolo della Terra. E soprattutto lì,  dentro quel bel parco, in cui ogni gran premio è una festa. Unica. Dove a risaltare alla fine d’ogni gara è un cuore grande grande, ritagliato e cucito con infinita passione da chi vede nella sfida in auto al destino una vibrante metafora di vita.
Ma chi vincerà, questa volta a Monza? Se Fosse Vettel, l’erede dei grandi driver germanici, con la Red Bull, il campionato 2013 può già assegnare il titolo. Se vincesse invece Alonso, l’indomabile ragazzo d’Asturia, tutto potrà essere rimesso in discussione. Mancherebbero, se non abbiamo contato male, altri sette Gp, ovvero, qualcosa come 175 punti, che sono più che sufficienti per realizzare una rimonta. Del Cavallino sul Toro.  Della ( lunga) storia sulla ( recente)  novità. Antico e nuovo.

TENNIS E US OPEN. Il momento d’oro delle azzurre continua. Le nostre ragazze vincono ( o quasi) un po’dappertutto. E in discipline diverse. Soprattutto nel tennis. Dove allineiamo una sequenza continua di talenti. Poco fa, Flavia Pennetta ha demolito l’amica Roberta Vinci nei quarti degli Us Open. Ora vola alle semifinali, un traguardo mai raggiunto. Dovrebbe incontrare la Arzarenka e, poi, se tutto fila come da pronostico, Serenona Williams, che oltre al ‘seno più bello‘ ha anche la muscolatura più indistruttibile dell’intero movimento tennistico mondiale.
Un passo alla volta, ma se Flavia dovesse andare contro Serenona, beh, questa volta faremmo il tifo per la nostra ragazza. Per dr più equa distribuzione alle gioie che elargisce la  gloria, ma anche perchè, sinceramente, Flavia non ha nulla  da invidiare a Serenona.
CICLISMO E VUELTA DE ESPAGNA. Era qualche anno che il ciclismo italiano, stravolto dalle continue ondate antidoping, non esprimeva un pedalatore di grande livello come il nostro Vincenzo Nibali, 28 anni, vincitore nel 2013 del Giro, ovvero, della corsa a tappe più difficile al Mondo, e attualmente in ‘rosso’ alla Vuelta de Espagna, già aggiudicata nel 2010.   Sulle gare, si sa, meglio non cercare vaticini. Gli dei delle due ruote faranno come meglio credono. Tuttavia, se c’è uno che ( al momento) appare più forte degli altri è il nostro Vincenzo. Ormai bravo un po’ dappertutto, e certo non impressionato dalla vitalità del quarantenne Horner, che però continua a vincere e  stupire. Con quello che è accaduto anche di recente ogni sua pedalata e un brivido al cuore. Sarà tutta farina del suo sacco? Oppure siamo di fronte alla solita abbagliante meteora, che illumina di sè solo qualche stagione? Comunque Nibali dovrà stare attento a Rioche, Valverde, Rodriguez e Moreno ( così piazzati, al momento, in classifica). La ‘muta‘ ispanica, che tutto vuole fuorchè lasciare al pedalatore italiano il giro di casa.
Che punta ora alle montagne : ( sabato 7 ) Andorra ( 155 km, con arrivo in salita); ( domenica 8 ) Peyragudes ( 224 km, con secondo arrivo in quota sui Pirenei); ( sabato 14/9) Angliru ( 142 km, con arrivo in salita piazzato al penultimo giorno di gara).
 BASKET E CAMPIONATO EUROPEO. Inizia l’Europeo. Con Pianigiani vessato da una ‘sfiga‘ interminabile che dovrebbe consigliarli, come minimo, di farsi benedire da qualcuno.  Tuttavia, nonostante le assenze ( Bargnani, Gallinari, Hackett, Mancinelli, Gigli) l’Italia punta ( Spagna a parte) ai primi sette posti, per qualificarsi al Mondiale. Il ranking del nostro girone, sottolinea amabilmente  la ‘rosea’, dice Turchia e Grecia davanti alla Russia. Noi stiamo in mezzo, mentre la Finlandia incalza e la Svezia non fa paura. Le prime smentite sono arrivate. La più piacevole è proprio quella offerta dai nostri, debilitati ma non disfatti, che si sono bevuti ( nella prima) la Russia.  Grande Datome. Ora, nell’ordine, ci aspettano: Turchia ( giovedì), Finlandia ( sabato), Grecia ( domenica) e Svezia ( lunedì). Coraggio, ragazzi, alla ‘sfiga’ abbiamo già dato, ora, sarà la dea Fortuna a rimborsarci del mal tolto!

IL CALCIO DEI GRANDI. Il Conte Dracula è rinsavito. Non ha ceduto Quagliarella, si è ricreduto sulla possibilità dei suoi a vincere quanto Eupalla gli concederà di vincere. Certo che , con il Bayern tica-taca,con  il Barca ( con Messi) convalescente e con l Real frastornato dai ‘super colpi‘ a cuore leggero di Florentino, compresa la vendita di Ozil che ha fatto ‘incazz...’  pure Ronaldo, la Juve non è certo in posizione subalterna. Anzi, La Juve è già squadra, gli altri devono ( con tempi diversi) diventarlo.
Anglosassoni comprese, con  United in appannamento, City che resta nella coda degli ultimi arrivati, Chelsea che punta tutto sul potere taumaturgico del Mou, e piuttosto ( di novità) c’è  il risveglio del Liverpool (  brutta gatta da pelare, in un futuro Champions) e l’abbandono degli esperimenti da laboratorio da parte  dell’Arsenal.  Ora, i Gunners, infatti, con Ozil, potrebbero  anche puntare a Premier e ( a qualche passo in avanti nella) Champions. Sarà una Premier più imprevedibile?
Di sicuro la Signora non dovrà più soffrire complessi. Davanti a chicchessia. E’ una società di riferimento ( tra le due o tre veramente credibili) in Europa; non manca di tecnico ( che è il giusto pane per i denti velenosetti dei padroni dell’Altrove) e neppure di giocatori. Top o non top, che siano. Visto che sul rettangolo coltivato ancora  ad erba non ci vanno nè Raiola nè altri suoi colleghi, ispiratori ( unitamente alla manciata di spendaccioni d’ogni dove) dei folli prezzi che stanno togliendo fiato ( e futuro) al calcio storico del Vecchio Continente.
Questa settimana, da noi, c’è la pausa Nazionale. Venerdì 6 ci tocca la Bulgaria, martedì 10 la Cechia. Due buoni risultati, e siamo a Rio. Intanto però il buon Prandelli ha annunciato che dopo il Mondiale tornerà libero. La gara per succedere ad una delle tre o quattro più prestigiose panchine al mondo è iniziata. Tra i pretendenti: Zac, Allegri, Mancio e ( perfino) Cannavaro.  Abbiamo detto tre o quattro panchine, ma pensate se dovessimo tornare con la penta Coppa che succederebbe?  Tocchiamo ferro!

BENTORNATO RICKY. Ultimo pensierino per Ricky, che è tornato a casa. Da dove non sarebbe mai dovuto andare via; così quanto Thiago Silva . Questi, pur avendo alle spalle gente che da del Voi al soldo, non sono ragazzi mercenari. Hanno un cuore, un  sentimento. Che, se ricambiato, è l’unica cosa degna d’essere vissuta. Soprattutto in un habitat  popolato da  ‘colleghi, tecnici e procuratori di ventura’ più voraci dei poveri squali che ( ancora) popolano gli oceani.  Avrebbero dovuto spiegargli meglio, al Ricky, che è diventato, oggi,  il Real.
Poteva ( anche) verificare ( strada facendo, visto che ce l’aveva vicino) con  Mou Mou.
E anche con Robben, Snejider, Ozil. Sport e non solo sport, è oggi il Real. E che per star dietro agli spendaccioni per i quali i soldi sono coriandoli, si sta svenando. Nonostante i buoni ricavi ( all’interno di  un calcio locale  alla bombola del gas) di cui dice monsieur Platini. Quello del fair play finanziario. E comunque, bando ai voli, bentornato Ricky!  E che tra Milanello e San Siro ( lo stadio che ha sollevato  più Champions) possa tu far piangere Florentino, il Barca e quanti altri corrono dietro al soldo più che al piacere degli amici e delle belle sgroppate verso la gloria ( sportiva) su un campo di calcio!

 

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