Riordino delle autonomie locali: il ruolo di Cesena non sarà impositivo.

Riordino delle autonomie locali: il ruolo di Cesena non sarà impositivo.
Il sindaco Paolo Lucchi. Immagine di repertorio.

CESENA. Lo aveva detto pubblicamente a febbraio, quando il Consiglio Comunale votò la delibera sulla proposta di delimitazione dell’ambito territoriale ottimale, e lo ripete oggi: Cesena svolgerà sì un ruolo di regia delle politiche del territorio, ma il suo approccio non sarà mai impositivo né ‘muscolare’.

Il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi si inserisce nel dibattito in corso sui futuri assetti legati al riordino territoriale delle autonomie locali con una lettera inviata nei giorni scorsi ai Sindaci di Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina e Verghereto, cioè i Comuni che rientrano nell’ambito territoriale insieme a Cesena. E nel testo ribadisce la posizione già assunta nei mesi passati dall’Amministrazione cesenate.

Di seguito il testo della lettera.

“In questi ultimi giorni ho letto sulla stampa locale i numerosi interventi in merito al complesso tema del riordino territoriale e funzionale della autonomie locali, a seguito della legge n. 135/2012 ed alla conseguente Legge Regionale 21 dicembre 2012, n. 21.

Non entro nel merito di alcune prese di posizione – che mi sono parse spesso appartenenti più alla categoria della propaganda che a quella del confronto politico-istituzionale -, ma ritengo importante ribadire l’atteggiamento con il quale l’Amministrazione Comunale di Cesena ha affrontato questo importante tema ed al quale intende continuare ad ispirarsi.

Ritengo, innanzitutto, che vada tenuto ben presente come si stia affrontando una materia molto complessa e tuttora in grande movimento e come il nostro territorio (ed anche quello dell’intera Regione) sino ad ora abbia giustamente affrontato questo tema con una larga e positiva convergenza delle forze politiche. Personalmente ritengo necessario proseguire con questo approccio, nell’interesse dei cittadini dei nostri Comuni.

Per questo, mi permetto di rammentare quanto da me affermato nella seduta del Consiglio Comunale di Cesena del 18 febbraio 2013, in occasione della discussione e dell’approvazione della delibera relativa alla proposta di delimitazione dell’ambito territoriale ottimale.

In quell’occasione, anche in risposta a chi sollecitava un ruolo di Cesena maggiormente incalzante, richiamavo il programma di mandato di questa Amministrazione che indica un ruolo di Cesena, quale Comune capo comprensorio, “di regia delle politiche del territorio, un ruolo generoso, anche di sacrificio, in qualche misura, del solo proprio interesse, mai un ruolo di imposizione”. Ed evidenziavo che l’approccio del Comune di Cesena non poteva che “essere di rispetto delle radici e delle identità territoriali dei singoli Comuni, mai di tipo “muscolare” o velleitariamente impositivo”.

Nella delibera che approvammo in quella seduta si dice, non a caso, “… confermato lo spirito di pieno rispetto della dignità di ciascuna istituzione e di leale collaborazione che ha sempre contraddistinto i rapporti tra i Comuni di Bagno di Romagna, Cesena, Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina, Verghereto …”

E’ con questo spirito che il Comune di Cesena intende procedere nel percorso di definizione dei nuovi assetti territoriali e funzionali della autonomie locali”.

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