Santarcangelo. ‘Va considerato un fatto rilevante della cultura europea’.

Santarcangelo. ‘Va considerato un fatto rilevante della cultura europea’.
Campo Mutoid. Immagine di repertorio.

SANTARCANGELO. Dopo il parere espresso dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Ravenna sul campo Mutoid, anche la Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici di Bologna – i cui funzionari avevano compiuto un sopralluogo il 2 agosto scorso – ha fatto pervenire all’Amministrazione comunale le proprie valutazioni sull’insediamento della comunità di artisti situato nei pressi del fiume Marecchia.

Per la Soprintendenza di Bologna il campo ingloba in un unicum fluido le opere – fra cui alcune monumentali – gli spazi di lavoro e le abitazioni, non senza un rapporto rispettoso con il contesto fluviale e con relazioni culturali significative con la città e la comunità di Santarcangelo. Secondo i funzionari della Soprindendenza l’insediamento dei Mutoid può “davvero essere considerato un fatto rilevante della cultura europea che è entrato nell’identità e nella storia, prima di tutto di Santarcangelo, ma anche nazionale, attraverso fecondi rapporti, con Torino in particolare. La localizzazione santarcangiolese, approdo di questi artisti inglesi, canadesi e italiani, è sottolineata in studi sistematici sulle tendenze dell’arte contemporanea e in numerosissime tracce in siti e pagine web”.

“Questa Soprintendenza – è riportato nel parere – più di un anno fa aveva avviato i lavori per la catalogazione delle opere esposte, con la scheda OAC, ma gli eventi sismici del 2012 hanno interrotto le attività e convogliato il lavoro sui territori colpiti. Già l’intento di catalogare, anche se non comporta la sottoposizione ai vincoli giuridici, indica il riconoscimento dell’interesse culturale. Ma la presente occasione e il parere sulla compatibilità ambientale ampiamente formulato dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e al paesaggio di Ravenna, stimolano una riflessione più in generale su Mutonia”.

Per la Soprintendenza ai Beni Storici e Artistici quella dei Mutoid è una realtà singolare, forse unica nel contesto nazionale. “Mutonia non è solo un parco di installazioni e di sculture. Il sito è, nella sua globalità, un grande e sui generis atelier, un insediamento-laboratorio di artisti, un cantiere con tutte le caratteristiche dei lavori in corso, uno spazio dove sono accumulate le ‘materie prime’ nell’attesa che la creatività Mutoid ne realizzi una vocazione formale”.

Sulla base di tali considerazioni la Soprintendenza ai Beni Storici e Artistici di Bologna “raccomanda il mantenimento di questa realtà creativa e l’elaborazione di un progetto che attuando le necessarie regolarizzazioni, con la collaborazione dei membri della Mutoid Waste Company, preservi la permanenza e l’identità di Mutonia come ‘luogo del contemporaneo’”.

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